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Tuesday, September 07, 2004

Per gli Stati Uniti quello ceceno rimane un problema politico

Gli Stati Uniti si uniscono alla Russia contro il terrorismo ceceno, o meglio arabo-ceceno. «Siamo tutti uniti di fronte al terrorismo di questa specie», ha detto il segretario di Stato Colin Powell rispondendo alle domande dei giornalisti al Dipartimento di Stato. «Gli estremisti cercano di terrorizzare vite innocenti ovunque nel mondo. Non ci possono essere lasciapassare nella lotta contro il terrorismo, né nei confronti di Paesi, né nei confronti di individui. Il mondo civile deve restare all'offensiva», sono state le parole di Donald Rumsfeld.
«Prendere ostaggi bambini, ucciderli in questo modo terribile deve essere condannato senza condizioni», ha detto Powell, né spiegazioni, se per anni non si sono chieste per i crimini russi in Cecenia, aggiungerei. Powell e il suo vice Richard Armitage si sono recati oggi all'ambasciata russa a Washington per firmare il registro delle condoglianze per la tragedia di Beslan.
Ciò detto a Washington sembrano non ignorare il problema ceceno. L'amministrazione ha espresso divergenze con la Russia, al contrario di Putin è convinta che solo una soluzione politica possa por fine alla crisi.
La Casa Bianca inoltre ha lasciato aperta la possibilità di incontri tra funzionari americani e ceceni non collegati ai terroristi e di recente gli Stati Uniti hanno concesso asilo politico ad Akhmadov, ministro degli Esteri indipendentista autore di un piano di pace.
Fonte: Ansa

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