Da il Velino
La vicenda processuale dell'ex ministro democristiano Calogero Mannino si è definitivamente chiusa oggi, quando i giudici della IV sezione penale della Corte di Cassazione hanno dichiarato inammissibile il ricorso della Procura generale di Palermo, confermando quindi l'assoluzione dell'imputato decisa dalla seconda sezione penale della Corte d'appello di Palermo il 22 ottobre del 2008. Quello in cui è rimasto coinvolto Mannino è un caso esemplare di malagiustizia, da cui emerge chiaramente quanto peso abbia l'appellabilità delle sentenze di assoluzione da parte della pubblica accusa nel determinare una durata eccessiva dei processi in Italia. A ciò si aggiunga l'uso disinvolto che spesso di tale facoltà fanno le procure, in questo caso quella di Palermo, che ha prolungato fino alla durata record di 16 anni (oltre all'anno di indagini) la vicenda processuale di un imputato che era stato assolto dopo un processo durato 5 anni e mezzo...
Il processo di primo grado si aprì il 28 novembre del 1995 e si chiuse, con una sentenza di assoluzione, il 5 luglio del 2001. Se non fosse stato possibile per la pubblica accusa impugnare quella sentenza, oltre a risparmiare ingenti risorse lo Stato italiano avrebbe risparmiato a Mannino oltre 8 anni di calvario giudiziario inutile, dal momento che oggi la Cassazione ha confermato la sua assoluzione.
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Speciale inappellabilità (per il Velino).