Col senno di poi, avevano o no ragione i legali del premier nel ritenere una «trappola» la richiesta, da parte dei magistrati di Napoli, di ascoltarlo in veste di «persona informata dei fatti», quindi di testimone? Sì, avevano visto giusto. I pm volevano interrogarlo da testimone, quindi in assenza dei suoi avvocati, ma già avevano in mente di indagarlo. Appena dichiarata dal gip la non competenza della procura partenopea sul caso, e una volta chiaro che Berlusconi non si sarebbe presentato spontaneamente, i pm napoletani che solo un minuto prima parlavano di Berlusconi come «parte lesa» nella loro inchiesta hanno gettato la maschera preannunciando di volerlo indagare: se non c'è stata estorsione, come lui stesso afferma, allora la "ex vittima" deve aver indotto Tarantini, imputato a Bari, a rendere false dichiarazioni.
La decisione del tribunale del riesame di Napoli di scarcerare i coniugi Tarantini, facendo cadere l'accusa di estorsione nei loro confronti, accoglie supinamente questa tesi ma sposta la competenza a Bari. A questo punto, almeno su questo non ci piove: era una «trappola». Il comportamento dei pm napoletani è stato quanto meno scorretto dal punto di vista della deontologia professionale: hanno tentato di interrogare una persona senza i suoi avvocati con l'inganno, facendole credere che non la volessero indagare mentre era vero il contrario, tendendole di fatto una «trappola».
Adesso rischiano di essere ben tre le procure a litigarsi un'inchiesta nella quale in pochi giorni il premier è passato da presunta vittima a potenziale indagato: Napoli, Bari e Roma, la quale ha ricevuto le carte dal gip di Napoli solo la scorsa settimana. E il colmo sarebbe se si finisse per tenere in piedi entrambe le accuse, per far contente un po' tutte le procure (o per continuare a tenere sotto pressione i Tarantini?): che si indaghi cioè sia per estorsione, sia per l'induzione alla falsa testimonianza. Ma essendo ormai chiaro che anche in questa inchiesta il premier ci è entrato da indagato, perché questo era l'obiettivo ultimo dell'autorità giudiziaria com'è emerso dai passi degli ultimi giorni, ancora di più appaiono come illegali e non utilizzabili tutte le intercettazioni "indirette" che lo riguardano.
