Sono dodici minuti interessanti, ma non aspettatevi colpi di scena. I nostri militari sono impegnati contro i miliziani sciiti che cercano di conquistare il controllo di punti nevralgici della città. Fanno una gran bella figura. Qualcuno un po' inesperto viene aiutato dai compagni; un po' di preoccupazione per la battaglia che infuria sui ponti; attenzione a non colpire i "nostri". Niente di che, ragazzi normali alle prese con una situazione non facile. Determinati, ma non arroganti, mai esagitati. Preoccupati, ma non timorosi. Sale in zucca.
Che c'era di male a trasmetterlo? Dovevano trasmetterlo Le Iene, ma Mediaset si è rifiutata, mi pare di aver capito non per il filmato in sé ma per il commento tendenzioso che lo avrebbe accompagnato:
«Si tratta - è scritto in un comunicato dell'azienda - di immagini molto confuse dei nostri soldati sotto attacco, commentate da un rappresentante di un'organizzazione denominata osservatorio militare difesa in modo non conforme agli standard giornalistici dell'azienda, che danno una rappresentazione della presenza in Iraq dei militari italiani lontana dalla realtà di ogni giorno».Non sarà una rappresentazione fedele della «realtà di ogni giorno» (per fortuna), ma per essere un momento di battaglia non c'è nulla nei nostri militari di cui dobbiamo vergognarci e il filmato, senza commenti, andrebbe a mio avviso fatto vedere.
Bravi ragazzi!
UPDATE 10 dicembre: in pochi in realtà, anche a sinistra, hanno raccolto il modo provocatorio di Rainews24 e del Nazifesto di presentare il filmato dei nostri militari o si sono scandalizzati perché «uomini che rischiavano la vita sotto i colpi nemici, non hanno rispettato le regole del bon ton lessicale prescritte per i talk show». Invece, una ragione in più per mostrare il filmato la coglie Il Foglio:
«... i militari avrebbero smentito il logoro luogo comune degli "italiani brava gente". Se è così, bisogna dire che era ora. La formula "italiani brava gente" è doppiamente fasulla. Da una parte è servita a occultare i crimini di guerra di cui anche l'Italia fascista si è macchiata, in Africa orientale e nei Balcani, dall'altra a forgiare l'immagine di una nazione imbelle, che punta sempre solo ad "arrangiarsi" invece di assumere le proprie responsabilità».
11 comments:
Stavolta concordo pienamente con te. ;))
Concordo. Ho visto il filmato e non mi è parso di vedervi nulla che giustificasse i soliti titoli demenziali dell'Unità sulla "sporca guerra degli italiani". Il peace keeping implica talvolta anche il peace making. Purtroppo, quella a cui stiamo assistendo è un'offensiva mediatica della sinistra basata sul nulla e su scoop che esistono solo nelle menti degli zelanti soldatini della propaganda progressista.
Ciao jim sono Ghigno, non so se ti ricordi di me (curriculum).
Ho fatto "carriera" nei blogs (ironico).
Complimenti per il Tuo blog, uno dei migliori nel panorama blogosfera.
Concordo con il post e, se Ti và di linkarmi: liberal_mente (www.lucignolo63.blogspot.com)
Ti ringrazio anticipatamente e Ti auguro buone feste.
attraverso le lenti deformanti del Cervello di Sinistra, mentre i "pacifici" manifestanti della TAV (tanto per fare un esempio recente) sono autorizzati alla peggiore furia belluina, e anzi sono difensori dela democrazia, invece i nostri soldati sotto il fuoco degli AK47 e degli RPG dovrebbero apparentemente straziarsi di dolore e contrizione quando fanno fuori uno di quelli che appunto gli sparavano addosso appena prima.
Questa è la gente che molto probabilmente andrà al governo tra pochi mesi.
Cameriere, champagne!
Ma non è un po' agghiacciante dire annichiliscilo?
Vivo in Spagna e non so di come l'Unità abbia trattato questo tema, davvero, non riesco a vedere niente di scandaloso in quel filmato, anzi noto che i nostri soldati sono ragazzi in gamba e non esaltati.
Totalmente d'accordo!
Zabrio, il link è questo:
http://www.unita.it/index.asp?SEZIONE_COD=HP&TOPIC_TIPO=&TOPIC_ID=46191
per l'anonimo.
perche' e' agghiacciante? se gli diceva "coccolalo" e poi gli riservava lo stesso trattamento, era diverso per te?
Vedere uno che ti sta sparando addosso e dire "annichiliscilo" è agghiacciante...vabbé.
Questo osservatorio militare difesa sarà mica l'organizzazione a cui appartiene Domenico Leggiero, il genio che ha scritto il documento-fantascienza sul MK77?
http://www.rainews24.rai.it/ran24/inchiesta/mk77.asp
Comunque grazie per il post JimMomo.
Son uno dei pochi fessi che ha fatto il servizio di leva e per sovraprezzo lo ha fatto in un battaglione di bersaglieri "operativo", il 3° battaglione "Cernaia" (partecipo' alla missione Libano2.)quindi la giornata tipo trascorreva tra assalti, guardie, prove di protezione civile, poligono di tiro, sfilate ai fori imperiali il 2 giungo e presidio dei seggi elettorali, lezioni teoriche etc. etc.
La consegna della sentinella consisteva nel non far avvicinare nessuno nell'area affidata alla sorveglianza. La consegna prevedeva il rito classico della guardia in tempo di pace: altola' chi va la', altola' chi va la', altola' chi va la' fermo o sparo, colpo in aria colpo al corpo. Premetto che si era appena usciti, nelle caserme, dall'allarme terrorismo, quindi non era più previsto il colpo in canna ma solo il caricatore inserito nell'arma avuta in consegna. Successivamente il caricatore non venne più inserito ma tenuto a portata di mano nelle giberne. Queste le consegne in tempo di pace ed in territorio amico. In territorio ostile la consegna diventa regola di ingaggio e può variare a seconda della missione a cui si partecipa. La sentinella continua ad intimare l'alt ma spara al secondo avviso e direttamente al corpo del nemico cercando, se le condizioni di visibilità e le circostanze lo permettono, di renderlo inoffensivo o altrimenti di "annichilirlo". Diversa è la situazione quando si ci trova sotto il fuoco, in quel caso ricevuto l'ordine dal diretto superiore si risponde al fuoco e si spara per uccidere. punto e basta. il filmato di rai24news come al solito non mostra niente di nuovo.
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