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Wednesday, October 08, 2003

Culturalmente estranei
John Bolton, dopo gli incontri all'Aspen Insitute Italia. «L'Europa, contrariamente a quanto accaduto nella prima parte del XX secolo, vive in un mondo di pace e questa è una cosa splendida. L'America vive nel resto del mondo che non è così pacifico. Gran parte delle incomprensioni che vediamo oggi sulle due sponde dell'Atlantico deriva proprio da questa diversa percezione del mondo in cui viviamo».
«Noi crediamo fortemente nel legame con la Nato e con l'Europa, semmai siamo preoccupati che nei paesi europei questo atteggiamento non sia ricambiato».
«Questa storia di non ascoltare gli alleati e del fare tutto da soli andrebbe meglio raccontata. Perché
credete che ci siamo sottoposti a quell'interminabile esercizio diplomatico all'Onu se non per far contenti gli alleati? C'erano risoluzioni che potevano consentirci un'azione immediata che invece abbiamo rinviato per mesi». C'era di mezzo la questione della "legittimità". «L'America non riconosce alcuna autorità al di sopra della propria Costituzione. Non crediamo che l'Onu sia l'unica fonte di legittimazione. Da dove – ad esempio – può venire la legittimazione di un futuro governo iracheno se non dagli stessi iracheni? La legittimazione alla fine dei conti siamo noi stessi, è qualcosa che attiene alla nostra libertà individuale».
... E questo qualcosa è culturalmente estraneo alla politica europea.

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