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Sunday, August 10, 2008

La Russia allunga le mani sul Caucaso

Il presidente americano Bush, «profondamente» preoccupato, chiede alla Russia di fermare i bombardamenti. «Dal punto di vista giuridico non solo è del tutto fondato e legittimo, ma è anche politicamente necessario» l'intervento, replica Putin, denunciando le «azioni criminali» del governo georgiano.

Al di là di chi abbia sparato il primo colpo e di chi abbia alimentato l'escalation, che potrebbero non rispondere allo stesso nome, le parole di Putin rivelano le ambizioni russe di recuperare un dominio perso nella regione dal crollo dell'Urss e confermano le mie prime considerazioni. «Da secoli la Russia è una forza stabilizzatrice nell'area, promotrice di sviluppo e progresso. Vi assicuro che sarà così anche in futuro», afferma il premier russo. Ora, tutto si potrà dire delle "ragioni" russe in Ossezia del Sud e dei presunti crimini georgiani, ma che da secoli la Russia sia stata «promotrice di sviluppo e progresso» per la regione e «forza stabilizzatrice» è una balla colossale e rivelatrice delle intenzioni di Mosca, a meno che per «stabilità» non s'intenda ciò che intendono i cinesi per «armonia», quella di chi non crea problemi perché morto o in catene.

Ancora più inquietanti le parole del presidente Medvedev, che si preoccupa di farci sapere che l'intervento russo si prefigge lo scopo di «costringere la parte georgiana alla pace» e che «nessun obiettivo in Georgia può dichiararsi al sicuro». E infatti, nonostante le truppe georgiane si siano già ritirate completamente dall'Ossezia del Sud, la Russia ha esteso i suoi bombardamenti sulla Georgia. Vengono bombardati obiettivi che nulla sembrano avere a che fare con la sicurezza dei cittadini russi e osseti, né con le operazioni militari georgiane dei giorni scorsi nella capitale della provincia separatista. Sono state bombardate e distrutte le infrastrutture del porto di Poti, sul Mar Nero, il principale della Georgia; sono state bombardate le gole di Kodori, unica parte dell'Abkhazia controllata dai georgiani; è stata bombardata nuovamente la città georgiana di Gori; è stata bombardata per la prima volta la capitale georgiana, Tbilisi.

«E' al 100% un'aggressione brutale e non provocata da parte delle forze russe», ha ripetuto il presidente della Georgia Saakashvili alla Bbc, appellandosi alla Russia per un cessate-il-fuoco e la ripresa di negoziati, mentre il ministro degli Esteri georgiano ha chiesto l'«aiuto internazionale».

I ministri degli Esteri dell'Ue si incontreranno all'inizio della prossima settimana, ma il presidente di turno Sarkozy ha in mente una proposta di mediazione: cessazione immediata delle ostilità; pieno rispetto della sovranità territoriale della Georgia; ristabilimento della situazione pre-bellica, quindi ritiro delle forze russe e georgiane sulle loro posizioni.

Il ritorno allo status quo è la prospettiva più probabile a breve termine. Ma Abkhazia e Ossezia del Sud sono sempre piú vicine alla Russia. Se è stato davvero lui a forzare la mano, Saakashvili ha sbagliato i suoi calcoli, è stato molto avventato e molto sciocco. Ma potrebbe anche non avere avuto alternative di fronte all'ennesima provocazione e al palese ruolo molto poco da "peacekeepers" delle truppe russe nell'area. E' pur vero che senza sostegno internazionale non vediamo per lui molte alternative. E' evidente che sia lo status quo, sia l'escalation militare, spingono le due province separatiste tra le braccia di Mosca. Però abbiamo l'impressione che una situazione incendiaria non aiuti la Georgia a farsi aprire le porte dalla Nato, l'unica polizza di assicurazione di Saakashvili contro l'ingerenza russa.

Ok, per un momento facciamo finta di ragionare come i nostri amici "realisti". Non ci sono "buoni" e "cattivi", torti e ragioni, regimi democratici (o quasi) e autoritari. Ci sono i nostri interessi. A noi Occidente conviene accettare supinamente che la Russia riconquisti il dominio incontrastato sul Caucaso che esercitava ai tempi dell'Urss? Siete sicuri che Mosca oggi ha la forza per imporcelo come fatto compiuto e noi siamo così deboli da non poterci opporre?

Vi chiedo se per caso qualcuno di voi ha visto qualche foto o video di questi 1.600 morti denunciati dai separatisti filo-russi, perché per il momento i palazzi in fiamme e i civili morti che abbiamo potuto vedere erano georgiani. Per carità, lo dico per essere smentito, ma di questi 1.600 morti non ho visto l'ombra, neanche girando sui siti d'informazione russi (al massimo qualche ferito medicato in ospedale... chissà come e quando, il palazzo del governo separatista sudosseto danneggiato).

6 comments:

Anonymous said...

Bush profondamente preoccupato, che ipocrita guerrafondaio!

Sciamenna

Hermes said...

io non so se ci sei o ci fai...

se vuoi vedere i palazzi in fiamme, innanzitutto sappi che sono i georgiani che tengono i giornalisti lontani dalla zona di conflitto (fonte BBC). Non ti chiedi perchè?

E poi basta un abbonamento a Sky per prendere la tv russa dove di immagini ne hai finchè ne vuoi: ospedali in fiamme, palazzi distrutti, morti nelle cantine, elicotteri georgiani che bombardano mentre il loro presidente dichiara che si stanno ritirando, pullmann dei profughi crivellati da pallottole e schegge di mortaio.

O forse, mentre i tuoi amici georgiani stanno ancora democraticamente bombardando la città, dovrebbero scavare i morti fuori dalle macerie cosicchè tu li possa vedere e contare?
Perchè, cazzo, i georgiani hanno bombardato di notte, mentre la gente dormiva!!

E ora, di fronte a questo, parli di convenienza e di interessi dell'Occidente.

Ma non era la morale fino a ieri, che ti interessava?

Cos'è, vista qual'è la dinamica -appurata- degli eventi, cioè che il cane da guardia di Washington ha commesso quelli che sono indiscutibilmente crimini di guerra, non ti senti più di parlare di libertà, democrazia etc.?

Ma cos'è l'Occidente allora? Fare quello che cazzo ci pare, ammazzare la gente, e chiamarla "democrazia"??

Allora, porca puttana, avevano ragione i comunisti durante la guerra fredda!?!?!
Hanno ragione i cinesi??

Loro sono meglio di noi, alla fine: almeno quando fanno le porcherie non invocano i nostri bei paroloni... libertà e democrazia, se sei dalla nostra parte!
che schifo!

Sono onestamente disgustato, mi fai schifo umanamente e intellettualmente...

Anonymous said...

scrive Hermes
"Sono onestamente disgustato, mi fai schifo umanamente e intellettualmente". Sottoscrivo, fai veramente vomitare, Jimomo, con il tuo pseudoequilibrio filoaltlantico a prescindere. Mettiti la divisa georgiana come la indossò il da sempre amico dei carnefici Pannella quando andò in trincea ( dove ovviamente non si sparava)con il fascista boia Tudjman, certo non molto migliore di un Milosevic.

Il presidente criminale di guerra e di pace Saakashvili è un apprendista stregone peggio di Shevernadze e Gamsakhurdia messi assieme.Il cagnolino di Washington ha aggredito l'Ossezia del Sud per forzare la mano a UE e USA, convinto cher Bush gli parasse il c, e adesso paga il conto, e bene fa la Russia a far sentire il suo tallone contro questi mentecatti del Caucaso.
Ah, ma la Georgia è filoccidentale, quindi è buona per definizione, e Putin è un fascista comunista stile Milosevic.

"Ci sono i nostri interessi" scrivi da pseudoanalista da realpolitik alle vongole. E allora perchè non sacrificare Israele e darlo in pasto all'Iran ? Ci sono i nostri interessi ( cioè dell'ENI) di amici storici dei paesi arabi.
Visto che la metti sul piano degli interessi, quelli dalla Russia sono altrettanto legittimi di quelli dell'UE e degli USA, quindi, seguendo la tua "logica", si dovrebbe dire : vinca il migliore, cioè il più macellaio.La si pianti, come fai tu e i media tromboni che censurano le vittime fatte dai georgiani, di definire Putin nuovo zar, imperialista, ecc... Volete la guerra per gli interessi ? Putin persegue giustamente i propri e non vi farà mancare niente.Anzi, forse il gas.
Si è permessa la nascita di un narcogoverno retto da papponi come il Kosovo ? Si vorrebbe l'indipendenza della Cecenia ? E' un'arma a doppio taglio, Putin ve lo fa capire a suon di bombe. Non esistono solo gli interessi USA nel mondo, ficcatelo nel cranio.

Anonymous said...

testine di cazzo vi è sfuggito solo un particolare:
l'Ossezia è Georgia e non Russia.
Putin ha quindi invaso uno stato sovrano senza averne nessun diritto, il resto sono solo le solite cazzate in libertà.
Continuate a guardare la tv russa, universalmente riconosciuta come esempio di imparzialità.
Ci si fanno anche l'abbonamento a Sky per poterla vedere e far propaganda a quel criminale di Putin.
O, pur di dar contro agli amerikani adesso è diventato improvvisamente presentabile anche Purtin?

"i georgiani che tengono i giornalisti lontani dalla zona di conflitto (fonte BBC). Non ti chiedi perchè?"

Forse, piccolo idiota, perchè sennò i russi li ammazzano?
Come è già successo?

"Perchè, cazzo, i georgiani hanno bombardato di notte, mentre la gente dormiva!!"

Eggià immagino che tu fossi lì per raccogliere la testimonianza diretta oppure l'hai visto sull'imparziale Tv Russa??

"E ora, di fronte a questo, parli di convenienza e di interessi dell'Occidente"

di fronte a cosa?
Alle cazzate che spari e pretendi di spacciar per vere?
Ma piantala coglionazzo torna a prender lezioni da Giulietto Chiesa va che è meglio

Gabriele said...

ok, l'ossezia è georgia... allora il kosovo è serbia, giusto? fine del discorso. a me fanno schifo tutti, putin e il fantoccio di bush... peccato che di mezzo ci finisca sempre la povera gente

adriano said...

Provare a chiedere un po' di oggettività a questo blog mi sembra un'impresa ardua. Accecati dal filo imperialismo bushettiano, i liberals de noantri schiamazzano come gabbiani lontani dal pattume ideologico dei loro pensatori di riferimento. E la realtà si capovolge. Un criminale schifoso come Saakashvili o come diamine si scrive viene fatto passare per aggredito. Una vera e propria pulizia etnica viene cancellata dai media. Ma internet per fortuna ristabilisce le verità nascoste. Oggi questi paparazzi del liberismo non possono più ingannare nessuno. Dispiace solo che ci tocca stare dalla parte di un altro criminale. L'attuale presidente russo. Ma ormai l'olezzo nauseabondo della mondezza umana politico militare ed economica non lascia scampo.