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Wednesday, September 06, 2006

Affinità elettive

«Sulla Rai mi domando se non stiamo troppo buoni, anziché occupare la tv pubblica ci siamo occupati di politica estera... E' chiaro però che non può durare così all'infinito» (Massimo D'Alema).

Berlusconi e D'Alema spesso s'intendono. Parlano la stessa lingua. Sanno legittimarsi a vicenda. Sanno quand'è il momento di trattare, con realismo e senza ipocrisie. In politica estera, poi, Berlusconi le pacche sulle spalle e D'Alema le passeggiate a braccetto. Sulla Rai, Berlusconi "l'editto bulgaro" e D'Alema fa il "bulgaro". Hanno più in comune di quanto si creda.

E' l'oligarchia italiana, che ha due gambe e due braccia. Una sinistra, più muscolosa e allenata, una destra, non meno pericolosa. E ci avviluppano.

1 comment:

Sostiene Proudhon said...

stavolta non sono d'accordo, l'analogia berlusconi-d'alema mi sembra si regga più sul qualunquismo che su una argomentazione fondata.
ho scritto proprio di questo, stamattina: quale ingenuo può rimanere sorpreso dalla lottizzazione governativa della rai? chi davvero non se l'aspetta?
semmai, questo passaggio rimarca una differenza in più tra i due, oltre a quella politica: alle ipocrite (e a volte assurdamente irreali) parole di silvio (ma anche, perché no, di molti del nostro attuale governo) sulla tv pubblica, d'alema risponde con onestà, esorcizzando un problema che conosciamo tutti. tanto vale dirlo, tanto vale essere onesti e tanto vale scherzarci sopra, almeno non ci si prende in giro. se poi si vuole spezzare il circolo vizioso, si faccia una riforma del sistema televisivo, ma nel frattempo non prendiamo in giro nessuno