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Tuesday, September 26, 2006

Aguzzini di Stato e di Chiesa

«Mentre invio questo messaggio di felicitazioni, non posso non ricordare i drammatici eventi dell'11 settembre dello scorso anno... Un tale paradosso è giunto fino al punto di creare una "cultura della morte", nella quale l'aborto, l'eutanasia, e gli esperimenti genetici sulla stessa vita umana hanno già ottenuto o stanno per ottenere il riconoscimento legale. Possiamo non mettere in relazione questa cultura della morte nella quale le vite umane più innocenti, indifese e gravemente malate sono minacciate dalla morte, e gli attacchi terroristici, come quelli dell'11 settembre, nei quali sono state colpite migliaia di persone innocenti? Dobbiamo dire che entrambi si fondano sul disprezzo per la vita umana».
Cardinale Francis Arinze - Messaggio ai buddisti per la festa di Vesakh (2002)

Il paradosso della condizione di Piergiorgio Welby è che avrebbe potuto rifiutare i trattamenti che lo hanno tenuto in vita fino a oggi in modo quasi del tutto artificiale (gastrostomia: un buco in pancia per essere alimentato; tracheostomia: un foro nel collo per respirare; più qualche altra scomodità ma che volete che sia...), sia perché un paziente capace di intendere e di volere può rifiutare i trattamenti medici, sia perché essi, nel caso della sua malattia, che non lascia la minima speranza, prefiguravano un accanimento terapeutico.

Adesso, però, quegli strumenti è costretto a tenerseli, perché a toglierli sarebbe un assassinio. Ma la Chiesa non era contraria all'accanimento terapeutico? Papa Giovanni Paolo II non si è forse rifiutato di essere trasferito al Gemelli, dove avrebbe ricevuto quei trattamenti, per ricongiungersi in modo naturale con il Padre? Nel caso di Welby, anziché rifiutarli, si tratterebbe di farli cessare. Che differenza può esserci fra un non mettere e un togliere? Il problema è che nel caso di Piergiorgio non si tratterebbe solo di togliere.

Infatti, secondo alcuni Welby potrebbe chiedere la sospensione dell'accanimento terapeutico, se di questo si tratta, ma non l'eutanasia. Potrebbe sì morire, insomma, ma morire soffocato. Avete una vaga idea di come si muore soffocati? Che dice il logos che ha incontrato la fede in questo caso?

Stasera mi è capitato di vedere una puntata di Primo Piano, con Buttiglione e Manconi a parlare proprio del caso Welby e di eutanasia. Sapete cosa vi dico? Che agli ex comunisti non riesce proprio di esprimere non dico una cultura ma un concetto liberale, anche in presenza delle condizioni più favorevoli, come stasera. Manconi si è perso in mille rivoli, contorsionismi, distinguo, tatticismi, mille mani avanti. Non si è capito cosa stesse proponendo esattamente, se fosse o no favorevole all'eutanasia, o solo al testamento biologico. E soprattutto non si è capito il perché. Insomma, un gran casino, e a Manconi suggerirei l'evangelico «il tuo dire sia sì sì, no no, perché il di più viene dal maligno».

Perché un Manconi, parlamentare della sinistra che si direbbe laicista, non riesce a dire un sì chiaro e forte all'eutanasia? Neanche quando i sondaggi rivelano che la maggioranza degli italiani, o comunque la metà di essi, è favorevole? Perché non si riesce a portare la discussione sull'unico argomento in grado di prevalere sugli altri, cioè quello dell'autodeterminazione? Decidere della propria vita è o no un diritto? E' questa la domanda che davvero ci importa. Al netto di tutti i discorsi sul senso del vivere e del morire, i più o i meno sensati, i più o i meno estetizzanti, c'è davvero qualcuno disposto a negare quel diritto in sede legislativa?

Un individuo nel pieno delle sue capacità fisiche e psichiche può porre termine alla sua vita suicidandosi come e quando vuole, senza dover rispondere di alcunché se il tentativo fallisce. Al malato terminale invece, solo perché costretto all'immobilità, viene tolto il diritto di decidere della propria vita, perché uno stato etico o una religione irragionevole pensano di sapere cos'è bene per lui più di egli stesso e, approfittando della sua disabilità, gliel'impongono. Se ne approfittano perché Piero non può muoversi. Usano il suo corpo malato contro di lui, contro la sua volontà, contro la sua coscienza. E' una forma subdola e ipocrita, ma estrema, di violenza.

Per questi inconsapevoli torturatori, aguzzini di Stato e di Chiesa, la vita è un'astrazione, un simulacro ideologico ben separato dalla viva carne (quindi ben poco cristiano), che si tiene alla larga dalle sofferenze atroci e senza speranza di Piergiorgio e di tutti coloro nelle sue condizioni. Una ipocrisia necessaria per passare da difensori della vita mentre si sta negando quella libertà individuale che ogni ideologia teme come la peste.

C'è un razzismo duplice: da una parte di chi è sempre pronto a piangere le vittime delle pallottole americane o israeliane, non curandosi invece delle vite sterminate a milioni per mano di altri massacratori; dall'altra di chi a tutto e a tutti - agli individui fatti di carne, ossa, anima, sguardi, parola - antepone la sacralità dell'embrione o della vita nella sua concezione più astratta. Per costoro è sacra la vita di quegli esseri che non possono peccare.

La battaglia di Piero (RadioRadicale.it)

3 comments:

Nilo said...

Quando lo Stato si fa garante della coscienza altrui , diventa uno ststo etico-dittatoriale .
La cosa che ora piu' mi preoccupa , non è solo la chiusura netta di alcuni politici o parte dei loro partiti e neanche le ragioni vaticane.
Ora mi spaventa il solito teatrino politico nostrano , ultima cosa di cui ha bisogno chi chiede pietà e rieptto per la propria condizione di malato grave.
Ho paura che la libertà di persone come Welby sia sfruttata anche dai media e nulla piu' , in quell'ipocrisia totale in cui è immersa oggi la nostra informazione.
E per ultimo il timore che se mai si arriverà ad un compromesso o ad una forma di legge , a qualcuno potrebbe venire in mente di creare il soltio pasticcio all'italaina , magari ladsciono l'obiezione di coscienza (tipo pillola del giorno dopo) ai medici , creando nuovamnete confusione e bloccando di fatto tutto.

Quante problematiche per un paese che si crede libero...

Anonymous said...

Ma dai, tutta la sinistra italiana è in bambola totale...figuriamoci il povero manconi...ecce homo...come lui, la sinistra tutta, cosa volete che di serio dica, se non proporsi con slogan e propaganda?...quando non lo fa...tace, divaga, contestualizza nella migliore delle ipotesi...ma solo per meglio cogliere le possibili utilità che verranno, perché è vero che se c'è qualcuno che si approfitta delle condizioni dei singoli per poi utilizzarle su di un piano più generale ed astratto...quella è proprio la benecomata sinistra italiana, in tutte le sue sfumature, dal rosso porpora al viola addobbo funebre; in una parola, la Migliore sinistra. Peccato che questo residuato storico, oltre che vile, è deficitario e senza idee. Lapidario e conciso, dunque, ma come sempre...qualche annotazione personale...talché, scevro da qualsiasi adesione propagandistica strisciante, credo che l'imbarazzo della sinistra su qualsivoglia problema italiano, anche irrisolvibile come l'eutanasia, a prescindere dal tutti-contro-tutti che permea la variegata sinistra italiana, si palesi alla stregua di un fenomeno - dovete ammetterlo – con tratti di natura psico-patologica depressiva, di natura paranoide distruttiva. questo fenomeno trova la sua ragion d'essere, la sua genesi e così la sua sintesi, nell'avversione dei rossi vari, per chiunque non la pensi come loro; basta leggere l'unità. Questo sentimento negativo che permea la Migliore, discende da una realtà che va letta e vissuta in termini più generali quanto alla nostra spicciola storia recente...o a quella personalissima e drammatica di welby, in questo caso; e comunque, vi può essere tranquillamente associata, poiché esso, il sentimento negativo che regna a sinistra, deriva dal desiderio – questo sì pernicioso e sobillatore di menti minute - di far pagare agli altri, ai non comunisti dico, ai peggiori dunque, il trauma procuratole dal fallimento storico del comunismo ( e suoi derivati ). Questo crack totale ed irreversibile, converrete tutti, ha una precisa datazione storica ovvero, 09/11/1989 ed ha avuto per la sinistra tutta, anche la nostra Migliore, il valore di una colossale bocciatura, un salasso di natura epocale direi. quindi, che idee può portare la sinistra???Tornando all'oggi, dal basso delle mie incertezze e dubbi ( che ho già espresso in altri post ), ritengo che i crolli dottrinali del cattolicesimo, del comunismo e del radicalismo alla pannella-bonino ( ma ugualmente accade per l'islam ) siano chiari ed inequivocabili: tutte quante queste "chiese" hanno perso la testa ( quanto all'islam, non solo ha perso la testa ma a volte...la taglia pure agli altri, agli infedeli...). la prima...vabbé, è chiaro perché...la colpa è della nostra accidia quanto alle ragioni ( o s-ragioni, passatemi il brutto termine...) della fede...la seconda, è chiaro anche qui, ha perso con la storia, senza se e senza ma; quanto ai radicali...poverini, sono solo vittime della sbornia filogovernativa che gli è piombata addosso...magari si ripigliano...( la religione islamica, infine, ha perso la testa perché essendo chiusa in sé stessa non riesce ad ammettere la fallibilità del corano, un libro scritto da un uomo per gli uomini. e l'uomo è fallace... ). per tutte queste “chiese”, la caduta dei principi della fede e della laicità, ha prodotto – e produce - una inarrestabile deriva verso il millenarismo e verso la violenza, non solo verbale e nei fatti bensì che si palesa pure con comportamenti omissivi ed accidiosi, come prima ho lamentato: horror vacui. Gli uomini che si fanno adepti di queste chiese in rovina, non trovando più attorno a loro le consuete certezze, magari anche piccole e distorte, e d'un tratto ritornano bestie...pitecantropi quasi...e questo spiega il percorso comune verso la deriva fondamentalista, tanto da parte delle universalità religiose e/o partitiche, quanto dai singoli adepti. Tornando ai singoli...modello manconi dunque....eh sì...più guardo la sua faccia ( come pure quelle dei suoi epigoni ) e più questa sinistra ipocrita mi fa orrore...è vile, falsa, attaccata al potere del quale ha sempre conservato i privilegi...incapace di esprimere un leader riformista credibile e costretta ad affidarsi ad un vecchio boiardo di stato, ex(?) democristiano...che tra una seduta spiritica e l'altra...rappresenta una delle figure più inquietanti della storia del nostro martoriato paese...una sinistra che sopravvive a stento coi suoi nuovi, mancati propositi...nessuna idea o proposta misera che sia, un comunismo senza più comunisti?...beh, piuttosto la caricatura di ciò che la storia ha buttato nella spazzatura della memoria, un comunismo che non ha più masse da riscattare ma solo interessi da tutelare...<< business is businness >>, un comunismo che agli operai ha preferito sindacalisti, intellettuali, figli di papà che giocano alla rivoluzione, burocrati della pubblica amministrazione...insomma il peggio di questa italia...un comunismo che gioca con il capitale ma...odia i capitalisti...che non preserva più una coscienza di classe ma...tende allo snobismo...un comunismo che in una parola, si è fatto farsa...e se le cose stanno così...e credetemi, le cose stanno veramente così, allora l'onorevole manconi è il triste specchio di questa rozza sinistra italiana senza progetto...carica di contraddizioni...che ama le piazze ma anche i salotti confindustriali...che è legata al filo doppio del potere che alacremente sostiene, ponendosi sempre in lotta al fianco di chi il potere già lo ha!!!...eh sì, guardo la faccia di manconi e ci vedo dentro lo specchio di un'italia irreale...

e comunque, la faccia di manconi ed i suoi tenui gargarismi bioetici...sono meno imbarazzanti dei silenzi di tanti altri...


ciao.


io ero tzunami...

Jinzo said...

OT:
Grazie mille per aver letto il mio post a blogroll.
A presto Jim.