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Wednesday, March 15, 2006

TocqueVille rischia un «bagno di mediocrità»

Un bell'articolo, tra i tanti proposti dal primo numero della rivista Ideazione quest'anno, è quello di Vittorio Macioce, dal titolo "Fusionista per caso", purtroppo non on line. Macioce, che ha anche un blog, trova «nell'anti-modernismo la ricetta base di tutte le ideologie». Osserva che la politica si sta di nuovo «arroccando intorno a simboli e a parole d'ordine» anti-moderniste. La politica è «idee, opinioni e visioni del mondo», ma quando diviene «fede», scontro ideologico, allora «genera monaci, personaggi che indossano il saio, brandiscono simboli», e cercano solo il potere.

Quando si pretende che siano i «monaci» a dare «identità alla coalizione» svanisce quella strategia «lungimirante» chiamata fusionismo, perché i monaci non possono essere «protagonisti» di un tale processo. «Nella loro foga, non danno identità, ma costruiscono solo delle anti-identità». E' successo alla sinistra, che si riconosce in un solo sentimento: l'anti-berlusconismo. E ora alla destra, diventata anti-laicista. In tutto questo il progetto fusionista avrà «dei costi» e uno «troppo caro» è, di nuovo, «l'esilio del pensiero liberale».

«Dopo la sbornia degli anni Novanta - osserva Macioce - il liberalismo ispira a ex Dc e a ex Msi solo profonda antipatia. Non devono più far finta di conoscere Hayek o Tocqueville. Sono tornati a casa. Ma soprattutto in questa guerra di simboli i liberali sono sconfitti in partenza. La libertà, diceva Kant, è cosa in sé... non ha simboli».

Se questo prezzo, l'esilio del liberalismo, è stato già pagato dal centrodestra a livello politico, rischia ora di pagarlo anche un progetto ambizioso e «potenzialmente straordinario» come quello di TocqueVille, l'aggregatore. In questo senso i timori di 1972 sembrano più che fondati anche se, pare, caduti nel vuoto.

«Quando leggo i blog di destra - lo scrive sul suo blog lo stesso Macioce e forse vi ha preso spunto per il suo articolo - quelli controfirmati dall'etichetta di conservatori doc, mi chiedo se il destino di tutti i liberali sia poi morire democristiani. Deve essere un virus che colpisce un po' prima dei quarant'anni, con la caduta dei capelli. Leggo anche i blog di alcuni miei amici, e penso la stessa cosa. Mi parlano di fusionismo, della necessità di trovare un'intesa comune con tutte le anime della destra. Perfetto. L'unica intesa possibile è quella della responsabilità individuale. L'uomo è libero di scegliere. Ma quando sceglie si assume anche le conseguenze delle sue scelte. L'unica intesa possibile è che tutte le anime della destra si riconoscano nei principi del liberalismo. Tutto il resto è un bagno di mediocrità».

Ebbene, il rischio di TocqueVille è quel «bagno di mediocrità», anche se in quell'esperienza c'è molto altro. Non il prevalere di questa o quella linea politica, non la sopravvivenza artificiale di un pluralismo da manuale Cencelli, non è di questo che parlo. Il problema è che troppo spesso l'homepage, che connota l'aggregatore, si riduce a schiamazzi da curva, a un flusso di pensiero unico (di senso contrario ma qualitativamente uguale a quello cui vorrebbe contrapporsi), in cui si perdono gli spunti interessanti, capaci di aggiungere qualcosa in termini di notizia, riflessioni, idee, autocritica. Non per "complotto" di qualcuno, ma perché i post di qualità che dovrebbero godere dell'evidenza che meritano sono invece sommersi nel rumore di fondo delle centinaia di post che inevitabilmente prende il sopravvento. Per non parlare di quando ad essi vengono preferiti i cori del tifoso.

E allora, viene da chiedersi, TocqueVille è un rito che serve a ricompattare una squadra o un crocevia dove si vuole produrre "cultura" politica? Vuol essere un club di tifosi o un campo di gioco? Occorre quindi che venga ripensata l'homepage, dispersiva e illegibile così com'è, e che il lavoro degli aggregatori venga concentrato sulla qualità dei post da selezionare e mettere in evidenza anziché sulla quantità. Ci auguriamo che l'appuntamento di venerdì prossimo possa servire come momento di riflessione, ma da come è stato impostato il timore è che sarà troppo celebrativo e poco adatto al dibattito.

20 comments:

Anonymous said...

Una soluzione c'è: mettiamo in evidenza solo i tuoi post, così scompare la mediocrità.

Mi sembra una scelta saggia, non priva di autentico significato morale, tendente a sminare il viale del contenuto dagli inganni della forma - troppo spesso grezza, mal lavorata, non liberale. Dopodichè eliminiamo il pensiero unico, sostituendolo con il tuo, che essendo liberale e non mediocre, può essere giustamente ritenuto, in via preventiva, proponibile al cento per cento e non univoco.

Mi sa che dovremo proprio fare così.

alexanderplatz said...

con tutto il rispetto, federico, la differenza tra macioce (del quale ti stai appropriando con eccessiva leggerezza) e te è che lui le sue cose le scrive (e ideazione gliele pubblica, anche quando la linea editoriale è differente) e tu invece fai discorsetti moralistici da professorino agli altri. così il contributo che dai è quello della polemichetta continua, del segnalinee che scatena gli ululati della curva, non del giocatore che spera di segnare gol a favore delle proprie idee. con le tue critiche potremmo passare da un bagno di mediocrità (che io, con tutta franchezza non vedo) a un bagno di presunzione.
pierluigi (walking class)

JimMomo said...

Peccato Pierluigi, per la tua risposta. Cerco di dare un contributo di merito, nel concreto, per come migliorarci, "polemichette" sono altro, ma vedo che il problema è la critica in sé e chi la fa.

Anonymous said...

Io non conosco i criteri per cui si aggrega a Tcqueville, però constato che molto spesso capito in blog assolutamente belli, interessanti, dotti e liberali, che alla fine non si leggono perché sono troppo lunghi.
Bisogna considerare che la permanenza media sulla pagine di internet é meno di un minuto.
Internet non é un giornale che si compra per essere letto con calma su una panchina di un parco.
I migliori sono coloro che riescono ad essere sintetici, non quelli intellettuali e pieni di citazioni.
E, proprio perché Tocqueville non é un pomposo giornale, se ne apprezzano i post ironici, intelligenti, e corti!!!
Ciao! :-)

Anonymous said...

Scusate se intervengo ma non credo che il post di Federico denoti un atteggiamento di presunzione. Semplicemente pone un problema di qualità che dovrebbe interessare tutti.
Sono un po' sorpreso dal tono di alcune risposte. Non si possono liquidare le sue osservazioni senza nemmeno discuterne. Il post che ho scritto il giorno prima (e che non ha suscitato alcuna reazione) voleva andare nella stessa direzione: quella della qualità e della necessità di riconoscersi nei principi del liberalismo.
Non mi sembrano questioni secondarie per un aggregatore liberale (che a tratti perde la bussola). Non vorrei che ogni critica cominciasse a diventare indigesta. Conosco alcuni di voi e non penso che la vs. intenzione sia quella di evitare il dibattito.

Un saluto.

Enzo

Robinik said...

Caro Federico,
mi piacerebbe molto scrivere un bel post su come aggreghi tu, sulle tue considerazioni in mailing-list e sul contributo dato a TV di Enzo ma con questi post ti autoqualifichi e la cosa mi consola...

Ciao ;)

Anonymous said...

Ecco,appunto...

Enzo

perdukistan said...

semplicemente liberale sei spassosissimo quando dici queste cagate (con rispetto parlando). gia' uno che parla di anime e' liberale come chi so io. il problema e' situare il liberalismo geograficamente e affrontarlo ideologicamente (ehm mi correggo 'in maniera ortodossa')

Robinik said...

Enzo non avevo letto il tuo commento sopra.
Voglio ricordare a me stesso che Jimmomo è quello che si opponeva alla censura di Ricchiuti che voleva nuclearizzare gli Stati Uniti o elogiava l'infibulazione dando a noi dei poliziotti. Sapevamo allora che Federico difendeva Ricchiuti solo perchè R. era favorevole al referendum e sappiamo ora che le sue critiche sono solo strumentali per portare voti alla RnP.
Come del resto mi ha fatto ridere il tuo post. Avessi scritto "Master mi sta sul c**o" avresti mantenuto il tuo stile di post da due righe e saresti stato più credibile.

Poi Enzo... quanto è liberale l'idolo di Jim Zapatero? Quanto è liberale il tuo limitarti ad insultare i gemelli solo perchè non la pensi come loro?

Che quelle di Federico (e le tue) siano battaglie a favore del liberalismo ormai non ci crede più nessuno.

Se eviterai di fare il benpensante eviterò di continuare ;)

Anonymous said...

Secondo me invece dovresti continuare, tanto come si vede nessuno ti ferma. Uno dei problemi di TV è proprio che atteggiamenti di prepotenza e intimidazione verbale come i tuoi e quelli di molti altri sono tollerati senza battere ciglio, mentre quando qualcuno pone dei problemi di sostanza se va bene è ignorato, se va male è coperto di miserie.
Così vanno le cose da qualche tempo a questa parte senza che a nessuno interessi rimettere le cose a posto. Certo, c'è da fare squadra, certo, c'è la campagna elettorale, certo, ce n'è sempre una. Ma lezioni di liberalismo da te non ne prendo, abbi pazienza. Scrivilo quel post, così ti sfoghi e venerdì tutti insieme potrete brindare a quanto avete fatto voi per TV e a quanto inutili e dannosi siano stati i Jimmomo e i 1972.

Poi datevi una calmata, se ci riuscite.

Anonymous said...

Perduca, come diciamo a Roma: ME FAI MORì...

Ho citato Macioce, a sua volta citato da Federico. La frase che mi attribuisci non è mia, quindi. Ma la condivido.

L'ennesima occasione in cui mi vedo costretto a smontarti. Comincio a pensare che tu sia masochista.

:)

JimMomo said...

Non infierite sul compagno Perduca. E' molto impegnato e così è solito commentare senza prima leggere.

;-))

Robinik said...

Enzo... fai una cosa...
Se vuoi che il tuo post sviluppi un confronto apri i commenti.
Capisco che temi il giudizio come la tua obra ma coraggio... ce la puoi fare.

Per il resto evita di cadere nel patentinismo... io non ho mai preteso di dare lezioni a nessuno (a differenza tua e vostra). Oppure aprite una bella scuola di "liberalismo":
Tu spieghi la teoria del confronto e Jim spiega Zapatero.

Un successo garantito! Ricchi premi e cottilllllionsssssssssss.

P.S. Tu non sei stato dannoso. Uno che non fa nulla non fa nemmeno danni. Ho delle idee diverse su Jim ;)
P.S.2 Sull'intolleranza verbale sono d'accordo.
Io infatti mi sono preso del fascista da Rocca e vari epiteti da te.
I gemelli si sono presi degli involuti bertinottiani-zapateristi da te. Il Master si è preso del bastonatore da Jim e dell'adoratore di stragi umane da te...

Hai ragione da vendere.
Dovete zittirvi un po' e scendere da quel piedistallo ;)

Anonymous said...

Si vede che soffri. Non dev'essere facile andare avanti con questo rancore in corpo. Un consiglio: non sprecare tutte queste energie con noi, non siamo così importanti e là fuori c'è un mondo di cose da imparare. Comunque la colpa non è solo tua ma soprattutto di chi ti ha fatto credere che tutto sarebbe stato permesso. Oltre ai mostri della ragione ci sono anche quelli del "branco". TV ne soffre, purtroppo, da molto tempo. Ma probabilmente adesso bene così. Speriamo che dopo le elezioni torni la lucidità.

Saluti.

Enzo

Anonymous said...

Approvo in parte il pensiero di JimMomo, perchè credo che il problema sia inevitabile. L'eterogeneità nei due schieramenti è inevitabile, nel centrodestra allora non possima che ritrovare conservatori e liberali. E' pura ipocrisia pensare che queste due correnti non siano avversarie. Tocque-Ville vuole essere un aggregatore che ospiti queste due correnti di pensiero, liberali e conservatori. Per essere di qualità la sua redazione dovrebbere scegliere i migliori post di entrambe le correnti, lasciando così al giudizio dei lettori i contenuti, che poi saranno liberi anche di abbandonarci.
Prendiamo coscienza di questa divisione di cui io, liberale, vado fiero. E prendiamo coscienza anche che però adesso è il momento di stare uniti per raggiungere un fine: la vittoria della Cdl.

Robinik said...

Enzo non so se ridere o meno...

Capisco che non hai argomenti ma con questo commento sei veramente ridicolo :P

P.S. Con "il branco" ricordi tristemente Rolli... remember? ;)

Anonymous said...

No, perché Rolli ha parlato di qualcosa che non conosceva, io parlo di quel che conosco per averlo vissuto. Capisco che non sia facile, ma c'è una differenza. Continua pure a ridere adesso.

Enzo

Robinik said...

Sento un fastidiosissimo rumore di unghie sugli specchi... con un sottofondo da "asilo nido"... gne gne

Brrrrrrrrr

Anonymous said...

Si vede che frequenti brutti posti.

Saluti.

Enzo

Robinik said...

E questo decisamente lo è...

Ciao Gnè gneè ;)