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Friday, May 27, 2011

Macerie per tutti

Il centrodestra ce l'ha messa davvero tutta per perdere queste elezioni amministrative. Anche la campagna elettorale per i ballottaggi è stata sovrastata dalla rissa, nazionale o locale che fosse, con la stampa pronta a raccogliere ed enfatizzare ogni spiffero cacofonico di Pdl e Lega, come la ridicola provocazione di spostare i ministeri, con la quale i leghisti stessi hanno svilito l'idea originale e innovativa di «capitale reticolare». Ma di spifferi, autentici autogol, ne hanno regalati a iosa i due partiti di maggioranza, offrendo l'immagine di una coalizione in rotta, forse con i numeri in Parlamento ma senza orizzonti politici. Alzare i toni, anche politicizzare lo scontro, va bene, ammesso però che si tratti di questioni concrete che interessano i cittadini, non di slogan che suonano come mera propaganda e demonizzazione dell'avversario. Possono anche essere fondati, nel merito, gli allarmi, ma è la forma eccessiva che - comprensibilmente - indispettisce ancor di più l'elettore. E' la stessa identica formula usata contro Berlusconi che da anni fa perdere la sinistra.

Della calunnia in diretta tv della Moratti al suo avversario, che ha assestato il colpo di grazia alle sue chance di farcela, si è parlato anche troppo. Molto meno delle sue scuse, di Pisapia che rifiuta il confronto, dei gravi episodi di violenza che hanno accompagnato la cavalcata - pare trionfale - dei candidati di centrosinistra a Milano e Napoli. Di cui non saranno certamente loro i diretti responsabili, ma che certo dicono molto dell'esercito che hanno saputo mobilitare. Il comitato elettorale di Lettieri a Napoli viene dato alle fiamme a poche ore dal voto. E pensare che qualche ora prima ci era stato propinato il solito lungo editoriale di Saviano su Repubblica per spiegare che la Camorra sta col centrodestra. Chissà cosa avrebbe potuto scrivere se ad essere bruciato fosse stato il comitato di De Magistris. Tra aggressioni e denunce, a Milano la campagna è proseguita con il linciaggio via web a Red Ronnie e termina con Gigi D'Alessio che rinuncia a cantare in piazza per la Moratti. E non - come falsamente affermano i giornali - per le frasi fuori luogo di qualche esponente leghista, ma principalmente per le gravi minacce giunte via internet al cantante da militanti di sinistra.

L'elettorato arrivava a questo appuntamento elettorale sfiancato da mesi di lotta nel fango (tra Fini e Berlusconi), di assalti mediatico-giudiziari, di inconcludenza politica e mercato delle vacche in Parlamento. Il centrodestra ha la colpa di aver perseverato con questo copione. In democrazia gli elettori sono sovrani e hanno sempre ragione. Va compresa quindi l'insoddisfazione e l'autentico disgusto che hanno tenuto lontano dalle urne molti elettori ed elettrici vicini al centrodestra o indipendenti. Che a prevalere in queste elezioni siano candidati impresentabili e reazionari non è che un'aggravante per il centrodestra, non una prova della stoltezza dei cittadini. Ma l'esito che ormai appare inevitabile sarà più che deleterio per tutti, accentuando l'arretratezza civile, economica e del sistema politico in cui versa l'Italia. Merito di Berlusconi l'aver resistito e il resistere agli assalti eversivi della magistratura politicizzata, colpa di Berlusconi non averlo fatto con l'unico mezzo che i cittadini sarebbero stati disposti a tollerare: la politica. E aver accettato, invece, di combattere nel fango e nel caos della rissa permanente.

10 comments:

Anonymous said...

E così facendo gli elettori la diedero vinta al quei manigoldi squadristi che amano imporre le proprie convinzioni con minacce e gambizzazioni varie .
Questo dimostra che il suffragio universale è una vaccata pazzesca e che ci vorrebbe un test di intelligenza per la concessione del diritto di voto.
.
siamo come nel 2006 .....
orde di vocianti militanti convincono che l'arcobaleno sinistrorso sia una possibile alternativa , salvo poi INVOCARE IL SILVIO LIBERATORE dopo appena pochi mesi ....
la storia si ripete .....MA IN PEGGIO .
allora a sinistra comandava un PD semi-moderato , oggi comandano i nipotini di CHE GUEVARA.

Anonymous said...

eccerto, si perde mica per colpa di berlusconi e della sua politica personalistica. mica perchè aveva fatto di queste amministrative un referendum sulla sua persona.

si perde nonostante il male siano gli altri e perchè i giornali mentono. si perde per tre mesi di campagna elettorale, mica per 17anni di balle.

comunque continuate così

JimMomo said...

Al primo anonimo: ribadisco che se a prevalere in queste elezioni sono candidati impresentabili e reazionari è solo un'aggravante per il centrodestra, non una prova della stoltezza dei cittadini. Quindi no a soluzioni autoritarie (e poi secondo te chiu dovrebbe giudicare questi test d'intelligenza?)

Al secondo anonimo: nel post non assolvo affatto Berlusconi né il centrodestra, si fanno risalire le ragioni più profonde della sconfitta alla condotta degli ultimi 12 mesi in risposta agli attacchi ricevuti. Prima di questi ultimi 12 mesi però gli elettori avevano premiato il governo e la coalizione (appena un anno fa con il successo alle regionali)

a entrambi gli anonimi: abbiate almeno la dignità di firmarvi se avanzate delle critiche!

ndirondello marco said...

@jim: volevo chiderti cosa ne pensi
http://quadernino.wordpress.com/2011/05/25/in-coscienza/
ciao

JimMomo said...

Non sono molto d'accordo, nel senso che 1) il centrodestra non recupererà. C'è il forte rischio che finisca 60 a 40% per Pisapia. E quindi la lezione sarà quella corretta per fortuna; 2) detto questo, però, la sinistra vince "male", nel senso che non vince certo la sinistra riformista. E poi i brutti "metodi" non possono valere a senso unico. A fronte di un centrodestra che verrà sanzionato dall'elettorato, vincerà una sinistra (politica, stampa e magistratura), che certi metodi, e anche peggiori, li usa da anni. E a Napoli anche peggio.

ndirondello marco said...

per quello che l'avevo inteso io era un discorso relativo al solo pdl, soprattutto quello lombardo.
in generale come toni non è stata differente da una campagna tipo della lega, di dipetro, etc,
quello che stupisce è che un partito che si definisce moderato liberale si riduca ad usare queste bassezze e toni da mercato (soprattutto quando gli avversari non hanno risposto a tono).
la mia domanda è, posto che un'elettore pdl pensi che la Moratti sia meritevole di rigovernare è giusto che la voti sapendo che con quel voto sta anche dando forza alla campagna elettorale che eventualmente l'avrà fatta eleggere? io son del parere che è meglio non votare affinchè la batosta sia di lezione, purtroppo il voto di uno convinto o di uno che si tura il naso sono del tutto identici per chi viene eletto.

JimMomo said...

Credo che gli elettori semplicemente ritengano la Moratti non debba rigovernare. Amen. la campagna non li ha certo aiutati a turarsi al naso. Anzi...

Cachorro Quente said...

E' vero che la sinistra riformista non vince? E' in parte vero e in parte falso. E' vero che il PD è cresciuto poco o niente rispetto al colpo subito dal PDL, e che dimostra per l'ennesima volta di non essere in grado di viaggiare da solo e di richiedere delle coalizioni a rischio pasticcio (vedi 1996 e 2006). Ma è anche vero che ha vinto anche, in alcune città del nord e del centro, con percentuali molto alte prese dai grillini, quindi una grossa fetta di elettorato massimalista rimasta fuori. Ed ha vinto anche nonostante una contrazione dei voti dell'IDV (nonostante il caso DeMagistris, che è un caso personale e locale).

Seconda considerazione: non ho avuto modo di leggere delle analisi serie dei risultati, ma mi sembra esaminandoli spannometricamente che non ci sia stato un trionfo del centro-sinistra o un tracollo del centro-destra (confrontando ad esempio con la disfatta del PSOE in Spagna, o anche con precedenti vittorie della sinistra italiana alle amministrative). Il PDL ha perso miseramente (perchè anche a Napoli il risultato di Lettieri è una sonora sconfitta) proprio dove Berlusconi si è esposto di più personalmente (e adesso ha la faccia tosta di dare la colpa ai candidati. Scusa questa digressione ma io non riesco a prescindere dallo schifo personale che provo per l'uomo, da cui non comprerei non dico un'auto usata, ma neanche un'auto nuova appena uscita incellophanata dalla fabbrica).

Non credo che queste elezioni causeranno la fine del berlusconismo, nè della carriera politica di Berlusconi. Ma credo che diano un po' di respiro alla sinistra, anche a quella riformista, per affrontarlo alle prossime elezioni in maniera quanto meno dignitosa.

Stanley said...

caro Jim, come ricorderai (o forse no pocio importa) le mie idee sono spesso antitetiche alle tue ma poaradossalmnte condivido in gran parte ciò che dici e riconosco la tua 'integrity' nel criticare il centrodestra. Mi permetto, com eunico neo (sennò che giusto c'è)? a sottolineare che gli elettori hanno sempre ragione e vale anche SB perde, se dovesse perdere. A mio avviso non puoi imputare alla sinistra becera un'eventuale vittoria di GP. Se l'elettorato è maturo per votare la Moratti lo è altrettanto in senso opposto, Gigi d'Alessio o non, mercato rionale o non, scuse o non scuse, tg3 o non. Altrimenti dai credito a quello che si dice da 17 anni su SB e i suoi. A me sembra che il PDL abbia perso qui nel non riconoscere che la maggioranza potrebbe votare per qualcuno altro, anche se illiberale, facinoroso violento ecc ecc- E' la democrazia baby. O no?
ciao Franco

Jean Lafitte said...

"Credo che gli elettori semplicemente ritengano la Moratti"

forse non è chiaro il concetto di straperdere in TUTTA ITALIA? colpa della Moratti se si perde a Cagliari, dico, a Cagliari?