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Friday, May 25, 2012

Il Pdl prova ad uscire dall'angolo

Non sarà «la più grande novità della politica italiana», ma dalla conferenza stampa di Berlusconi e Alfano alcune piccole novità sono uscite. Non è nuova la predilezione del Pdl per il presidenzialismo - anche se negli ultimi anni sempre più sbiadita insieme alle altre bandiere del '94 - ma per la prima volta c'è un'apertura a quel sistema elettorale che Ds prima e Pd poi hanno sempre ritenuto a loro più congeniale: il doppio turno. Esiste un problema di credibilità di chi avanza le proposte, ed è fuor di dubbio che ai cittadini e agli elettori del Pdl sarebbe interessata di più una "grande novità" di politica economica, magari accompagnata da un esplicito mea culpa per le promesse tradite.

L'annuncio quindi sapeva di minestra riscaldata, e lapsus e imbarazzi non hanno aiutato. Ma ironie e facili battute a parte, il Pdl ha messo sul tavolo il modello francese e lanciato alcuni precisi messaggi ai suoi interlocutori d'area. Come sempre, in questi casi, c'è un solo modo per smascherare il bluff, se si ha il sospetto che di questo si tratti: andare a vedere le carte. Il Pdl viene accusato di voler buttare la palla in tribuna per non fare le riforme istituzionali e per non cambiare il porcellum. Ma a ben vedere lo stesso si potrebbe pensare del Pd se, come sembra, opponesse un rifiuto a prescindere, senza verificare le reali intenzioni della controparte.
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2 comments:

Anonymous said...

Ma non hanno ancora capito?
Sono finiti!
Non ci sono elettori avversi a D'Alema che possano ancora rivolgere la loro attenzione a questi qua, che si stanno assicurando con una legge indegna di finanziamento pubblico ai partiti "in concorso in associazione a delinquere" con l'altra parte dello stesso giochetto...

Anonymous said...

Quelli di sinistra sognano la DDR o perlomeno uno stato di polizia.
Quelli non di sinistra sognano l'uomo forte.
SB gli ha proposto se stesso.