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Tuesday, September 09, 2008

Urgono corsi d'inglese al Corriere

Avete presente la notizia che avete letto ieri sul Corriere della Sera, e oggi ancora sul sito: Oprah contro la Palin: «Mai nel mio programma». Bene, è completamente falsa. Letteralmente falsa.

Il fatto è questo. In effetti, venerdì scorso, il sito conservatore Drudgereport aveva polemizzato con Oprah Winfrey rivelando che siccome appoggia Obama non avrebbe ospitato Sarah Palin nel suo show, nonostante molti del suo staff invece la volessero.

Ebbene, in seguito la Winfrey ha rilasciato una dichiarazione che abbiamo letto ieri sul Corriere, in un articolo a firma Alessandra Farkas, inviata del quotidiano a New York: «Quando, per la prima volta in vita mia, ho scelto di prendere una posizione pubblica per un candidato ho deciso anche che non avrei usato il mio show come una piattaforma per altri candidati. Sono d'accordo che quella con Sarah Palin sarebbe un'intervista fantastica. E mi piacerebbe averla a campagna finita».

Peccato che - se ne è accorta Guia Soncini - Oprah Winfrey abbia detto qualcosa di letteralmente diverso e la Farkas abbia sbagliato la traduzione dall'inglese. «Ho deciso che non sarebbe stato utilizzato come piattaforma elettorale da nessuno dei candidati», aveva scritto Oprah.

«The item in today's Drudge Report is categorically untrue. There has been absolutely no discussion about having Sarah Palin on my show. At the beginning of this Presidential campaign when I decided that I was going to take my first public stance in support of a candidate, I made the decision not to use my show as a platform for any of the candidates. I agree that Sarah Palin would be a fantastic interview, and I would love to have her on after the campaign is over».
Fonte: Drudgereport

L'inizio della dichiarazione dimostra chiaramente come la Winfrey sia intervenuta per smentire le voci di Drudgereport. Per quanto possa essere ipocrita la sua smentita (e quindi vero che non ha voluto invitare la Palin per fare un favore a Obama), rimane il fatto che la Farkas ha commesso un errore di quelli blu, traducendo "any" con "altri". Ecco cosa succede a un grande giornale quando si riempie di raccomandati.

7 comments:

camillo said...

...e Obama "musulmano" per il Corriere?
Qui l'intervista in cui è evidente che l'uso di "musulmano" non è per niente come ci darebbe ad intendere il Corriere. E non c'è nessuna correzione, è l'intervistatore (Stephanopolous) a correggerlo e d Obama lo corregge a sua volta.
(da paferrobyday)

Anonymous said...

E' una mia impressione da un bel po' di tempo: l'informazione che ci propinano i nostri media sugli States è oscena, piena di strafalcioni, fuorviante, stereotipata, ideologizzata.
E i danni si vedono soprattutto nel momento in cui larghissima parte degli italiani si atteggiano
a mo'di americanologi e spoloquiano sugli USA in base a quello che leggono e ascoltaano dai suddetti.

Adolfo Laurenti said...

Vivendo negli USA da 11 anni, e leggendo quotidianamente la stampa italiana, non posso che concordare con il precedente post anonimo: la qualita' dell'informazione dagli Stati Uniti che compare sui nostri quotidiani e' tra lo scandaloso ed il ridicolo. Per qualche ragione che non mi spiego, Il Corriere della Sera sembra essere il peggio del peggio. Ma luoghi comuni e scempiaggini regnano sovrani un po' ovunque.

Un imbarazzante scivolone del Corriere e' stato pubblicato settimana scorsa (http://www.corriere.it/esteri/08_settembre_04/convention_sarah_palin_e1226216-7a43-11dd-a3dd-00144f02aabc.shtml.) Il solito pezzo di dileggio contro Sarah Palin, basato su un articolo del tabloid scandalistico National Enquirer. Se il New York Times utilizzasse come fonte Novella 2000, rideremmo a crepapelle. Deplorevole.

Anonymous said...

Farkas ignorante come Fuksas?

Anonymous said...

certe volte mi domando per quale strana ragione la farkas scriva sul corriere e non su liberazione. poi leggo il corriere, e tutto torna

gabriele

Anonymous said...

Si noti, en passant, anche Severgnini che difende la Farkas.

Patetico.
LF

Anonymous said...

E ci credo che la difende! Il livello di Severgnini è più o meno quello delle sue illustri colleghe.