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Friday, September 12, 2008

Palin alla prima uscita: se la cava

Dalla trascrizione della discussa prima intervista elettorale di Sarah Palin, alla Abc, non emergono gli scivoloni e le incertezze che le vengono attribuite dai media, soprattutto agenzie e giornali italiani. Ero curioso e sono andato ad accertarmi. Mi pare che se la sia ben cavata su temi che certamente fino a ieri non erano al centro della sua attenzione. Non si può dire per questo che abbia le necessarie competenze su politica estera e sicurezza nazionale, ma le risposte che hanno fatto più notizia - sulla "guerra" alla Russia e sulla dottrina Bush - sono state del tutto normali. Nulla di particolarmente acuto, ma nulla di inesatto o di sconveniente.

E' stato l'intervistatore - non la Palin, come viene invece riportato - a parlare di «guerra alla Russia», nel caso in cui la Georgia entrasse nella Nato e Mosca la attaccasse. Lei ha risposto correttamente: «Forse sì», spiegando bene quali sono i vincoli dell'Alleanza atlantica e che proprio per questo Ucraina e Georgia dovrebbero farne parte. Sulla dottrina Bush, l'intervistatore è stato vago e ha atteso la risposta della Palin. Poi, visto che anche lei rimaneva sul vago, Gibson ha specificato la sua idea della dottrina Bush: la «guerra preventiva», che invece è solo un aspetto della dottrina Bush del 2002 e certo non l'elemento originale. E la Palin ha risposto come avrebbe risposto McCain. Si può non condividere, ma che c'è di strano?

11 comments:

Adolfo Laurenti said...

"non emergono gli scivoloni e le incertezze che le vengono attribuite dai media, soprattutto agenzie e giornali italiani"

Purtroppo agenzie e giornali italiani rigurgitano cio' che si legge ed ascolta sui media americani, la cui sfacciata - e piuttosto sciocca - partigianeria comincia a rappresentare un problema per la campagna di Obama. E' ovviamente legittimo che i giornalisti abbiano una preferenza. Ma il volgare linciaggio mediatico riservato a Sarah Palin si sta ritorcendo contro il ticket democratico, che in verita' ha dimostrato piu' misura e gusto dei propri esagitati supporter. Ma intanto, il danno e' fatto.
Illuminanti due pezzi sul Wall Street Journal di oggi, dalla sempre onesta Peggy Noonan e da Jim Taranto. (Spero che siano accesibili dall'Italia senza registrazione al sito.)

http://online.wsj.com/article/SB122116841707025101.html?mod=todays_columnists

http://online.wsj.com/article/SB122113849516123327.html?mod=Best+of+the+Web+Today

JimMomo said...

Grazie per le segnalazioni.

saluti
Federico

adriano said...

Ma state parlando di quel maiale col rossetto? O di un personaggio dei cartoni?

Anonymous said...

E' chiaro che la differenza fra un "6" (il voto che mi pare che Lei, Jimmomo, attribuisca) e un "5" (il mio e di altri) la fanno in questi casi le posizioni di partenza. Quello che non riesco a sopportare è la faziosità di certi commentatori molto à la page nel mondo dei blogger "liberali", che parlano apertamente di performance sciolta e sicura.

Il quasi balbettio sulla domanda relativa alla Dottrina Bush fa pensare a una scolaretta un po' preoccupata che si vede arrivare addosso una domandina che non aveva previsto. Impossibile non notare la tensione.

Io non riesco a capire, veramente, da cosa derivi tutta questa passione verso Sarah Palin. Non riesco a notare una qualsiasi qualità politica che la possa rendere importante.

Spero qualche commentatore serio me lo spieghi in maniera dettagliata.

davide said...

Secondo me la passione verso Sarah Palin e' dovuta a 2 fattori, il primo, la novita', pochi si aspettavano che il vecchio Mac avrebbe scelto lei, sarebbe la prima donna vicepresidente.
Il fenomeno novita' si e' esaurito, ora si entra nel vivo delle interviste e Sarah deve tirar fuori il meglio, deve far molto di piu'...
Il secondo fattore chiamiamola psicosi, affascinazione, amore viscerale...si, poco centra con analisi politiche approfondite, la Palin e' amata con la pancia, una passione che non te la spieghi, ma la senti nelle viscere, le viscere degli Stati Uniti.
E' donna, in carriera, cacciatrice come Diana, spavalda, elegante ma non troppo appariscente, e soprattutto americana. Per anni gli uomini sono stati attratti dai vecchi miti americani, gli USA hanno dato in pasto a elettori maschili tutti i clichè del mito, attori, ex combattenti, reduci, golden boy, folgorati dalla religione, ma le donne, le donne non hanno mai avuto niente di cio'...e invece, le viscere degli Stati Uniti, quel sentimento di grandezza e liberta' che tutto il mondo ha conosciuto, è da ricercarsi soprattutto nelle donne americane, spesso oscurate da cow-boy o marines...
Tradizionalmente le donne votano piu' per i democratici, stavolta, se la Palin riuscirà a spostare un considerevole numero di voti, il vecchio Mac può farcela.

Anonymous said...

Tifavo Obama ma dopo aver letto alcuni reportage di Zucconi su Repubblica ho deciso che se vince McCain offro da bere a tutti !!!!

Anonymous said...

Credo che la spiegazione di Davide sia azzeccata. Quindi, la candidatura di Palin ha una valenza puramente di immagine, indipendentemente dalle qualità della persona, che forse, probabilmente ci saranno, ma che è corretto tenere nascoste, perché tanto non conterà niente, se arrivasse al governo.

A questo punto, Obama ha solo da proseguire sulla strada intrapresa a Denver, ovvero puntare sui contenuti, spiegarli in maniera precisa e dettagliata. Un po' come fece Clinton. Così scopriremo il bluff, ovvero che McCain-Palin dal punto di vista delle competenze valgono meno di zero. E vedrete che nessun trucco degli strateghi repubblicani potrà reggere a lungo.

Adolfo Laurenti said...

In risposta all'ultimo commento anonimo (ma ragazzi, che male c'e' ad utilizzare almeno un nome o un nickname per firmarsi?):

>Obama ha solo da proseguire sulla strada intrapresa a Denver, ovvero puntare sui contenuti

Questa e' la strada che Obama e i democratici hanno abbandonato negli ultimi dieci giorni, con risultati disastrosi sia politicamente che in termini di sondaggi. Come dice Davide, la Palin e' amata con la pancia, ma con la pancia e' pure odiata. E i democratici non hanno avuto la disciplina di resistere alla tentazione del linciaggio, anche piuttosto volgare. Un errore che finiranno col pagare, tanto piu' a caro presso quanto piu' perseveranno nella strategia suicida.

davide Alessandro FERRARI said...

Contenuti?
Obama e' il miglior candidato mai esistito sulla faccia degli Stati Uniti, in merito a esibizionismo spinto, con masse di voyeur adepti pronti a votarlo...guardatemi e amatemi, questo e' il suo spot elettorale, questi i contenuti. Colleziona gaffe su gaffes, vedi l'ultimo spot anti mc Cain (lo accusa di non saper usare il computer) smerdato dal Los Angeles Times, che afferma..."Mc Cain non sa spedire le email perchè dopo le torture patite in Vietnam, ha la mobilità manuale molto compromessa, Obama non rispetta i reduci"
Se Barak Obama vincesse, saremmo tutti in mano a una Barakka, di dimensioni catastrofiche...Obama e' il peggiore presidente, preoccupato solo a un'auto esaltazione del sè. Riempirebbe i giornali di foto con strette di mano, stringerebbe la mano pure a Bin Laden, pur di vedere la foto pubblicata sul New York Tomes. In Italia fanno pietà i sostenitori di Obama, illusi da Ualter, "Yes, we can" (sta cippa.... cannati!!) completamente avulsi da ogni realtà socio-politica.
Chiaramente i democratici puntano a un cambio dopo Bush, ma il prosieguo naturale degli ultimi 4 anni di Bush (insalvabili) e' Barakka Obama.

Anonymous said...

Non uso un nickname semplicemente perché non mi va. Period.

La mia è un'opinione personale sul come Obama potrebbe vincere le elezioni. Perdersi in polemiche stucchevoli sulle email o sui partner di Mme Palin è idiota.

Sono convinto che se Obama puntasse sulla valorizzazione del programma economico(come suggerisce Mark Penn) straccerebbe McCain. Perché è un politico più abile e preparato in questi campi, rispetto a un collega schiacciato sulle posizioni di Bush.

E il fatto che nessuno di voi abbia ribattuto sul punto mi conferma nella mia ipotesi di partenza.

Davide said...

Mmmm non ci punta perchè non e' abile e preparato...lo da' a intendere, quello si! Ed e' piu' facile che conquisti di piu' la Palin con la Robin Hood Tax (alla faccia di chi la chiama conservatrice), che Obama, che come fanno tutti i democratici da decenni, la mena sempre con ste iniziative a favore dei piu' poveri, tagli alle spese mediche... ma mai nessuno ha visto un quattrino!!