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Thursday, January 31, 2008

Peccato per Giuliani, ora con MacCain

Le Primarie per le presidenziali Usa stanno riservando parecchie sorprese e oggi ne parlano, con approcci diversi ma entrambi interessanti, Christian Rocca, su Il Foglio, e Alberto Alesina, su Il Sole 24 Ore.

Una di queste sorprese mi ha provocato una profonda delusione. Rudy Giuliani ha perso in Florida, stato da cui aveva deciso di far partire la sua corsa verso la Casa Bianca, e si è ritirato. «Aveva il Paese in mano», secondo tutti i sondaggi prima che iniziassero le primarie, ma l'ha perso adottando una strategia suicida, che l'ha portato a snobbare la campagna nei primi piccoli stati, come Iowa e New Hampshire, puntando tutto sulla Florida come trampolino di lancio.

Scommetteva sul fatto che nessuno degli altri candidati repubblicani si sarebbe aggiudicato tutti gli staterelli insidiando la sua "pole position" e divenendo così il suo antagonista. Ciò in parte è avvenuto, ma è successo anche che Huckabee si è dimostrato più debole del previsto, Romney si è mantenuto competitivo, seppure a fatica, e McCain, dato per spacciato, è praticamente risorto dal nulla. Così, in Florida, Giuliani si è trovato di fronte due candidati già rodati che l'hanno sorpassato di slancio.

Una grave perdita per i Repubblicani, perché Giuliani, il Sindaco d'America, pur non essendo molto amato nel partito e palesemente odiato dai social conservative e dalla destra religiosa, perché troppo liberal e newyorchese, con il suo seguito negli stati dell'Est sembrava il candidato più adatto a contendere la presidenza a Hillary o ad Obama, sospinti dal vento democratico che spira negli Usa.

La lezione che si può trarre dalla sua sconfitta è che negli Stati Uniti nulla si deve mai dare per scontato. Si può venire sconfitti pur partendo da favoriti, per cui bisogna sempre giocarsela, dall'inizio, senza supponenza, e fino in fondo.

Annunciando il suo ritiro Giuliani ha subito espresso il suo appoggio a John MacCain: «Dio ti benedica John». Adesso speriamo che John ricambi e gli offra la vicepresidenza, ma un ticket del genere rischierebbe di alienargli le già tiepide simpatie dei social conservative. Un altro endorsement che potrebbe rivelarsi chiave per il senatore dell'Arizona è quello giunto dal governatore della California, Schwarzenegger, che forse avrebbe appoggiato Giuliani se non fosse uscito sconfitto dalle primarie in Florida.

Ancor di più di Giuliani McCain è odiato dall'establishment del partito per il suo spirito indipendente e bipartisan, anche se rispetto all'ex sindaco gode di una maggiore indulgenza da parte di social conservative e destra religiosa. I libertari come Ed Crane, del Cato Institute, e gli "anti-tasse" come Grover Norquist si fidano poco e lo considerano piuttosto un avversario. Anche McCain però, come Giuliani, è capace di esercitare una certa attrazione sugli elettori indipendenti e i democratici moderati, come il suo amico Lieberman, e quindi potrebbe avere qualche chance contro Hillary e soprattutto Obama.

Ecco il ritratto che ne fa Christian Rocca: «E' accusato di non essere un vero repubblicano, ma dall'aborto alla sicurezza nazionale, dalla politica fiscale alla limitazione della spesa pubblica è quanto di più repubblicano possa esistere. A differenza dei colleghi di partito, però, McCain crede che il surriscaldamento terrestre sia un vero problema, che la raccolta dei fondi elettorali debba essere regolata, che l'America debba restare un paese aperto all'immigrazione, che i giudici federali non possano essere ideologi, che i bilanci debbano tendere al pareggio e che spesso i leader della destra religiosa si comportino da "agenti di intolleranza"».

A poco a poco McCain sta conquistando la fiducia di «pezzi dell'establishment» e, sul fronte intellettuale, lo sostengono i neoconservatori del Weekly Standard, a cominciare da Bill Kristol che lo aveva sostenuto anche nel 2000 contro Bush. Bush, appunto, «il suo antico avversario». Il rapporto tra i due, ci informa Rocca, «ora è buono»: «McCain è stato l'unico alleato di Bush, quando il presidente ha deciso di mandare Petraeus in Iraq per cambiare rotta. Alle primarie Bush non si schiera, ma il suo ultimo discorso sullo Stato dell'Unione, pronunciato lunedì sera al Congresso e centrato su tutti i temi cari al senatore dell'Arizona (Iraq, veterani, spesa pubblica e immigrazione), a leggerlo bene è stato un semi endorsement per McCain».

Seppure a malincuore per l'uscita di scena di Giuliani, anche il mio irrilevante sostegno va ora a McCain.

8 comments:

Anonymous said...

<< seppure a malincuore per l'uscita di scena di giuliani, anche il mio irrilevante sostegno va ora a mccain >>

così tu dici.

ma in che senso?

forza mccaic come leader dei repubblicani o...


ciao.

obama up!


io ero tzunami

Pluto said...

go Hillary !!

ale tap said...

Bravo Fede!
Letto questo tuo post, mi sono permesso di insignirti d'ufficio del link nel nostro insignificante blogroll:
http://italianblogs4mccain.blogspot.com/
:)

gabbianourlante said...

l'unica cosa è che non è certo un giovincello.... ma visto che non è da escludere di nuovo l'uso dell'esercito, uno che c'è passato davvero IN GUERRA forse non sarà male un po' di esperienza di queste cose.... sperando che non sia uno di quelli "io ero a saigon quando tu ancora prendevi il latte dalla mamma"... ciao

Anonymous said...

ebbravo McCain, quello che se necessario ci staremo anche un secolo in Iraq!
http://www.youtube.com/watch?v=vf7HYoh9YMM

quello che lui la guerra...
http://www.youtube.com/watch?v=0nqtL-P8kzo

quello che per le questioni economiche lascerà fare ai suoi consiglieri...as usual

http://www.youtube.com/watch?v=Tu-tg1kQ8dk

Andrea Gilli said...

buttando nel cesso Giuliani, l'America ha sconfitto la più grande minaccia alla sua sicurezza.

aa.

adriano said...

Mamma mia piuttosto che stare con Mc Cain passo una notte di sesso sfrenato con Bagnasco vestito da pin up!

E' tornato tzunami... dov'eri finita... burlona???

Anonymous said...

ciao pazza che sei...

il global warming mi ha surriscaldato un poco ed ho rischiato di evaporare.

poi, dato che il governo donascimiento è affogato nei propri umori fecali stracolmi di colibatteri...che inopinatamente, lo hanno ricoperto tutto...ho pensato di farmi coraggio e sfidare ogni calore...non fosse altro per cercare di spazzare via tutta quella monnezza governativa...grazie al mio imponente moto ondoso!!!

prossima tappa...dunque...saranno i vicoli di napoli, dove non c'è solo quella politico-governativa...di monnezza.


ciao.


io ero tzunami...