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Tuesday, December 16, 2008

Sacconi rischia l'incriminazione

L'atto di indirizzo che il ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, Maurizio Sacconi, ha inviato alle regioni, in cui si stabilisce che interrompere nutrizione e idratazione delle persone in stato vegetativo persistente non è legale per le strutture pubbliche e private del servizio sanitario nazionale, è carta straccia. Peggio, se l'atto si configura come un ordine alle strutture sanitarie, Sacconi rischia addirittura l'incriminazione.

Riferendosi alle Convenzioni dell'Onu e ai pareri del Comitato nazionale di Bioetica come fonti di diritto superiori alle leggi e alla stessa Costituzione, alle quali ha fatto riferimento la Suprema Corte di Cassazione per autorizzare la sospensione di tutti i trattamenti sanitari nei confronti di Eluana Englaro, Sacconi fa una cosa illegale, tenta di sospendere di fatto, per via politica, l'esecutività di una sentenza giudiziaria, dispondendo di un potere che la Costituzione non gli conferisce e rischiando, tra l'altro, di dover rispondere di violenza privata.

Dipende da come è scritto l'atto. Se richiama genericamente il dovere di garantire a qualunque persona diversamente abile il diritto ad essere nutrita e idratata, è un conto, ma se vieta in qualsiasi caso la sospensione di trattamenti sanitari, allora, signor ministro, lei è in guai seri e forse, mal consigliato, neanche si rende conto della gravità e del carattere eversivo di ciò che ha fatto.

7 comments:

Anonymous said...

Sacconi è consigliato benissimo. La sua è ordinaria sciacallaggine a fini pubblicitari per ingraziarsi la santa romana chiesa. E anche fosse possibile incriminarlo un governo come questo è pieno di specialisti in insabbiamenti, a cominciare dal grande capo.

gvertigo

Anonymous said...

Dopo questa uscita, l'alitalia, e un'altro paio di alzate d'ingegno, Berlusconi deve inananellare consecutivamente una bella riforma della giustizia, la riforma delle pensioni, della scuola, del pubblico impiego e del lavoro per vedere il mio voto. E le deve fare bene. Non le mezze cagate a cui ci ha abituato spacciandole per miracoli. Anzi, se vuole che lo rivoti deve fare anche il matrimonio gay e la legge sull'eutanasia.
Ellegi

gestenigd said...

Berlusconi in questa crisi mondiale ci sta come il cacio sulla banana.

minimamoralia said...

una circolare amministrativa che blocca una sentenza definitiva: roba da pazzi. Asini o eversori, o forse tutti e due. Il fascismo, se inteso anche come arbitrio del potere esecutivo, abita qui e sta che è una meraviglia

Giancarlo said...

figurarsi che paura gli fa una incriminazione a questa banda, al massimo aboliranno la magistratura.

Anonymous said...

Sacconi fa benissimo. Non c'è nessuna legge che stabilisce che una struttura pubblica deve dispensare l'eutanasia. Le leggi non le fanno dei funzionari in toga ma il Parlamento per lo meno in uno Stato democratico è così. Dov'è il crimine che commette Sacconi?

Anonymous said...

cosa devo far per far sì che le decisioni riguardanti la mia vita e la mia morte non le prendano Ferrara e Sacconi o le gerarchie ecclesiastiche ma, quando io non ne sono in grado, persone da me designate ? persone di cui mi fido, che so che mi vogliono bene e che so che decideranno non in base alle convenienze politiche o alle posizioni ideologiche ma in base a quello che avrei deciso io ? come devo fare per far decidere le persone che mi assisteranno giorno dopo giorno addossandosi le preoccupazioni e i disagi della mia condizione e non qualche direttore di giornale o leader di partito al quale so per certo che di me non gliene frega un cazzo ?