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Tuesday, December 02, 2008

Sky, Tremonti cala l'asso nella manica

Tremonti ha messo tutti nel sacco. Con quella punta di perfidia che lo contraddistingue si era tenuto l'asso nella manica e ha atteso che l'opposizione prendesse lo slancio. Nella conferenza stampa di oggi, da Tirana, Berlusconi rideva sotto i baffi: se proprio insiste, la sinistra, riportiamo pure l'Iva al 10%, ma secondo i dettami europei (cioè per tutti, a prescindere dalle tecniche di trasmissione utilizzate, facendo un gran favore a Mediaset, evidentemente).

Eh già, perché il premier conosceva il «blocco di documenti» che avrebbe tirato fuori Tremonti: «Dato un medesimo servizio non puoi avere aliquote segmentate in funzione delle tecniche di trasmissione utilizzate». E' quanto stabilisce l'Unione europea. Dunque, per evitare una procedura di infrazione comunitaria, già il governo precedente, il Governo Prodi, si era impegnato per l'allineamento delle aliquote: «C'è un carteggio tra la Commissione Ue e il Governo Prodi che prevede l'impegno ad allineare le aliquote. L'impegno scadeva in questi giorni». Un carteggio che il ministro ha distribuito ai giornalisti presenti alla conferenza stampa al termine della riunione Ecofin.

Certo, la Commissione chiedeva di allineare le aliquote, quindi si poteva anche decidere di portare tutti al 10%, anziché tutti al 20%. Ma se il governo si fosse azzardato a portare tutti al 10%, c'è da scommettere che l'opposizione avrebbe gridato ancora di più allo scandalo, perché in quel caso il vantaggio per le tv del premier sarebbe stato più evidente.

Ancora una volta spiazzato Veltroni e nel caos il Pd. Erano partiti in quarta, ma ecco che viene fuori che l'impegno era stato preso da Prodi, ed è ragionevole ritenere che forse qualcuno dei prodiani se lo ricordasse, ma ha pensato bene di non avvertire l'inconsapevole Walter.

Rimane però, se non mi sbaglio, l'anomalia della Rai, che gode di un abbonamento obbligatorio (il canone), su cui si applica un'aliquota Iva del 4%. Questo privilegio il governo non si azzarda a toccarlo.

6 comments:

mildareveno said...

Tremonti per fortuna non pare intenzionato a calare alcun asso della manica:

"Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi sembra aprire alla possibilità che venga revocato l'aumento dal 10 al 20% dell'Iva sulle tv a pagamento che colpisce Sky Italia, ma da Bruxelles il ministro dell'Economia Giulio Tremonti precisa che il governo non ha 'nessuna intenzione di cambiare il decreto" e che, se necessario, porrà la fiducia in Parlamento'."

Da reuters.it

Spero che si dimostri di parola.

mildareveno said...

Ho fatto casino con le virgolette. Riposto il brano (che non è di oggi ma di ieri):

"Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi sembra aprire alla possibilità che venga revocato l'aumento dal 10 al 20% dell'Iva sulle tv a pagamento che colpisce Sky Italia, ma da Bruxelles il ministro dell'Economia Giulio Tremonti precisa che il governo non ha 'nessuna intenzione di cambiare il decreto' e che, se necessario, porrà la fiducia in Parlamento."

Anonymous said...

LA VERA ANOMALIA

Il Monopolio di Stato viene applicato anche sul gioco legalizzato dei videopoker, o meglio dovrebbe essere applicato, ma...
La AAMS (Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato) è l’organo adibito al controllo della tassazione delle singole giocate.
Il funzionamento è molto semplice: l’utente gioca, le giocate vengono registrate e le informazioni spedite tramite rete informatica alla Sogei, che raccoglie questi dati e comunica al proprietario dell’esercizio (bar, ricevitoria, sala slot) l’imposta dovuta allo Stato.
Ogni macchina deve essere controllata da tecnici accertatori che verificano il collegamento alla rete e lo certificano.
L’AAMS afferma che nel 2004 circa 96.000 macchine, pur incassando, risultavano scollegate dalla rete (e quindi esenti da tassazione).
Ma, invece di recuperare immediatamente le tasse non pagate per questa “svista” il Monopolio ha deciso di dilazionare.
E’ stato accertato dalla commissione d’inchiesta voluta da Visco che i Monopoli hanno volutamente ritardato di un anno il controllo in rete dei videopoker, senza richiedere poi alcun rimborso ai concessionari.
Questo vuol dire un anno di tasse andate perse.
Dalla relazione dell’On. Alfiero Grandi, capo della commissione, emerge anche che molti dirigenti dell’AAMS e funzionari accertatori della messa in rete delle macchine sono stati corrotti.
Il Colonnello della Guardia di Finanza Umberto Rapetto durante l’indagine ha qualche problema a far quadrare i conti: secondo i dati dei Monopoli il bilancio del 2006 era il seguente: 200.000 macchine attive e 15,4 miliardi di euro incassati; al Colonnello risultavano invece 43,5 miliardi di incasso: non tornano 28,1 miliardi, che in questo momento non sarebbe male ritrovare.
La Guardia di Finanza a questo punto ha ricalcolato il totale: tra le ammende, le multe, le tasse non incassate lo Stato dovrebbe incassare circa € 98.000.000.000 milione in più milione in meno.

CHE DIRE?

Anonymous said...

http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/genova/allegati/310507%20terza.pdf

pbeneforti said...

non cambia molto, il problema resta il fatto che Berlusconi non può mettere mano alle regole del mercato tv, dato che ne fa parte.
a ciò si aggiunga che 1. l'impegno preso dal gov Prodi è scaturito da una richiesta fatta da Mediaset alla UE; 2. quell'impegno non aveva una scadenza temporale.

Mauriziosat said...

ai ai ai

che figura barbina per la sinistra ed i sinistrati.

ma si sa .
Chi si è raccontato favolette per 60 anni non puo' certo cambiare e cominciare a pensare con razionalità