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Tuesday, November 11, 2008

Il governo ricordi Reagan nel 1981

Ciò che sta accadendo nei principali aeroporti italiani è qualcosa di indegno in un paese civile, e il governo finora non è riuscito ad andare oltre a qualche ferma presa di posizione, dei ministri Matteoli (Trasporti) e Maroni (Interni).

Qualche decina di estremisti, senza alcuna legittimazione, né sindacale né democratica, stanno tenendo in ostaggio migliaia di viaggiatori. A nulla sembra essere servita la precettazione decisa ieri, dopo 24 ore di sciopero senza preavviso da parte di gruppi autonomi di assistenti di volo e piloti. «il governo non consentirà...» (Matteoli); «quello che è avvenuto ieri... non potrà più avvenire... perché è una violazione della legge»; si tratta di «comportamenti illegali che noi intendiamo contrastare» (Maroni). Ma intanto gli aerei sono ancora a terra.

Un'inchiesta è stata aperta per interruzione di pubblico servizio e inosservanza del provvedimento di precettazione, ma il governo rimane fin troppo esitante. Le parole, sebbene dure, non bastano. Occorrono fatti concreti.

In caso di scioperi illegali nel pubblico impiego o nei serivizi pubblici, il datore di lavoro dovrebbe essere autorizzato a sostituire gli scioperanti con personale anche esterno all'azienda. E l'adesione a uno sciopero illegale, che sia oggetto di precettazione, dovrebbe divenire giusta causa di licenziamento. Per fare ciò occorre porre mano a una riforma da molti ritenuta urgente: quella dello statuto dei lavoratori.

Ricordiamo cosa accadde negli Stati Uniti nell'agosto del 1981. Circa 13 mila dei 17 mila e cinquecento membri del sindacato dei controllori di volo decisero di scioperare, violando una precisa clausola contrattuale che impediva loro di esercitare il diritto di sciopero in quanto impiegati federali. Il presidente Reagan intimò al sindacato di revocare lo sciopero e ai controllori di ritornare al lavoro entro due giorni, pena il licenziamento. Solo 1.500 su 13 mila obbedirono e il 5 agosto Reagan comunicò alla nazione di aver appena firmato il decreto di licenziamento per coloro che non erano ritornati al lavoro, stabilendo che non potessero mai più venire assunti nei servizi federali.

Per ristabilire la normalità del traffico aereo, furono intensificati i corsi per diventare controllori di volo e i militari dell'aeronautica coprirono i buchi rimasti. Alcuni mesi dopo, la magistratura rinviò a giudizio 75 leader della protesta selvaggia e comminò multe per due milioni di dollari.

Fermo restando il diritto di sciopero anche nei servizi pubblici, almeno in caso di adesione a scioperi illegali già oggetto di precettazione, cioè senza preavviso e senza rispettare i termini di legge, anche in Italia dovrebbe essere previsto il licenziamento e il risarcimento dei danni materiali, sia al datore di lavoro (lo stato), sia agli utenti (i singoli cittadini).

13 comments:

GS said...

Recito a memoria: contro i rigassificatori, contro la TAV, contro l'ampliamento della base Americana a Vicenza, contro il MOSE a Venezia, contro le liberalizzazioni delle licenze dei tassisti romani, contro le discariche, contro la riforma della scuola, e ora contro gli accordi tra CAI e sindacati sul futuro dei piloti Alitalia. Certamente ne dimentico alcune, anzi sicuramente ne dimentico molte altre.

Anche questa e' l'Italia.

OrizzonteLiberale

Giancarlo said...

Si ma quello era Reagan, e non aveva appeno fatto una porcata. Noi abbiamo Berlusconi e gli "intrepidi" imprenditori della CAI.
Negli states, quando si sono ripresi avevano la libera concorrenza, a noi, bene che vada, rimarrà un monopolista sulla tratta Roma-Milano. Ergo: paragone improponbile.

z3ruel said...

Si spera che i propositi di Sacconi sulla revisione della normativa che regola gli scioperi diventino legge. La vedo dura, perchè, come nel caso dei tassisti, tutti hanno i loro santi in parlamento. Sarebbe già un passo avanti...

Anonymous said...

ricordiamolo reagan, che bello che era, che bravo che era: ma in concreto cosa significa? dove li trovi i piloti addestrati e certificati per volare con i materiali AZ per rigarantire il servizio? dopo licenziamo chi vuoi, prima trovami una soluzione plausibile che non comporti l'espulsione dalla IATA e la decertificazione dell'ENAC per alitalia. altrimenti non vale la pena scomodare reagan.
ruys

Anonymous said...

Sono passati quasi trent'anni dall'81, anche Reagan è superato, guardiamo avanti

Anonymous said...

Reagan non è superato, perché in Italia non c'è mai stato nessuno che abbia fatto quella politica.
E a chi fa i distinguo: ogni motivo è buono per conservare la casta, vero Giancarlo?

Anonymous said...

I dipendenti Alitalia ci danneggiano 2 volte: primo perché lasciano i cittadini a terra, secondo perché con la loro astensione dal lavoro aggravano la situazione economica di un'azienda che sta per chiudere e il cui deficit verrà ripianato dallo Stato, ossia dai contribuenti, ossia da noi. Chi li difende e fa i distinguo si accolli pure i danni economici.

adriano said...

Ogni tanto, come una medicina omeopatica e balsamica, è necessario che io venga su questo blog per insultarvi, ne sentite proprio il bisogno.

Invece di occuparvi di facezie come Alitalia, perché questo blog liberalissimo non parla delle prove schiaccianti che stanno venendo fuori contro le forze dell'ordine nel caso del maledetto G8 di Genova del 2001. E' vero siete tutti troppo impegnati ad occuparvi di economia per dar retta a quattro comunisti scalmanati; ben gli sta avrete pensato tutti dopo la Diaz e Bolzaneto, dopo il massacro per le strade... peccato che lì poteva starci vostra madre, o vostro padre che, passando per sbaglio, si sarebbero presi una manganellata ad aprire il cranio...

Cari capitalisti dei miei stivali, v'è rimasta solo la repressione per tenere in piedi un mondo crollato per la vostra ingordigia schifosa... attenti che a breve nemmeno quella funzionerà più, uomo, anzi, bestia avvisata...

altro che reagan, sai dove ve lo dovete inserire quel manichino plastificato... buon anima

Jetset - Libere Risonanze said...

Sì e poi se ben ricordi Reagan chiamò in servizio i piloti militari in attesa di sostituire quelli civili transfughi.

Quello era un uomo!

Jetset - Libere Risonanze said...

Adriano, qui nessuno sentiva la tua mancanza, credimi, specialmente quando racconti stronz.te: G8 di Genova del 2001, la gente con le spranghe ed i cappucci, caro il mio bel ballista, non ce li ho mandati io. I dimostranti hanno occupato una scuola, la Diaz, ed è reato grave occupare una scuola, quindi bene le manganellate. Li abbiamo visti alla televisione, i tuoi amici, lanciare i cubi di porfido, attaccare le forze dell'ordine, picchiare, provocare, incendiare e saccheggiare.

Ora, se vuoi fare una figura da chiodi ci sei riuscito alla grande. Ti fai compatire. E se la famosa sorella o madre a cui tu tanto tieni fosse passata di lì mentre i tuoi amici devastavano la città che sarebbe successo? Se avessi avuto un negozio od una macchina distrutta chi l'avrebbe ripagata, eh?

Piantala di scrivere idiozie e vergognati, difensore di delinquenti!

P.S: quanto al fatto del capitalismo che nel paese "sarebbe ad un passo dal crollo" e che ormai il comunismo sarebbe alle porte, ecco un'altra balla delle tue. Forse hai scritto sotto effetto del delirio, sai, quest'anno l'influenza porta la febbre ad oltre 40°C o magari ti sei sniffato qualcosa, ma mi sembra che siate voialtri comunistazzi ad essere fuori dal parlamento mentre noi viaggiamo su percentuali stratosferiche. Che strano, avete l'Italia in mano e non riuscite nemmeno a varcare la solgia del parlamento. WOW che vittorie, continuate pure a vincere così che a noi fa piacere.

Deridendoti, ti consiglio di leggere altro: Topolino può essere un buon inizio, poi quando crescerai possiamo passare alla Bella Addormentata.

Giancarlo said...

Per l'anonymous che mi chiama in causa come difensore della casta: caschi male, pensa che io Alitalia l'avrei fatta fallire, alla Reagan.

adriano said...

Jetset con un nome così dovresti fare il codazzo zerbinesco appresso a quella sciacquafringuelli di Paris Hilton, invece che stare qui a battere sulla tastiera come un picchio irritato.

Primo, comunista sarai te e trequarti della palazzina tua, a meno che tu non viva nella stanza d'albergo accanto a Paris.
Secondo, io sono fuori dal parlamento perché non sono un deputato e non ho alcuna rappresentanza, visto che non ho votato.
Terzo, avrei difeso, come del resto ho fatto negli ultimi scontri a piazza Navona, anche i ragazzi di estrema destra, se fossero stati dentro la Diaz. Ma mi rendo conto che per te i rudimenti del diritto e della libertà sono gocce di gargarismi biliosi che ogni tanto al mattino ti fai guardandoti allo specchio compiaciuto. (tu compiaciuto, non lo specchio)

"Li abbiamo visti alla televisione, i tuoi amici, lanciare i cubi di porfido, attaccare le forze dell'ordine, picchiare, provocare, incendiare e saccheggiare" Ma di che parli? Hanno sfondato il cranio a vecchie signore e ragazzi indifesi, tanto è vero che una donna è stata pure risarcita di ben 5000 euro, ma che blateri... i miei amici...? Ma fatti un giretto sull'Otto Volante magari rinsavisci. Liberticida dei miei stivali che se non stai zitto ti piglio come DDT contro le mie zanzare estive, bauscia!!!

anzi fatti un giretto sul mio blog, magari impari qualcosa

Alexis said...

Nel nostro Paese la faziosità è parte integrante della cultura dell'italiota medio. Se le agitazioni illegali del manipolo di dipendenti di Alitalia venissero rintuzzate dal Governo con durezza molta parte dell'opposizione griderebbe all'attentato alla libertà, esattamente come avrebbero fatto i berlusconiani se Prodi invece che calare le braghe avesse osato ripristinare la legalità con determinazione in occasione degli indecenti e violenti blocchi stradali dei camionisti, difesi e blanditi dalla allora opposizione, che non ha mancato poi di candidare il capo dei taxisti usi ad aggredire fisicamente i "crumiri" per conservare privilegi che solo un'ottusa visione ideologica, in ragione della loro condizione di lavoratori autonomi, potrebbe distinguere da quelli dei dipendenti dell'Alitalia.
Questa è l'Italia, il Rule of Law è ignoto alla sensibilità dei più - come dimostra un tale qua sopra secondo cui se una parte dei manifestanti del G8 si comporta in modo banditesco allora la polizia è autorizzata a sua volta a compiere gravi reati. Il Manifesto difese a suo tempo i condannati per devastazione e saccheggio attaccando politicamente le sentenze, il Giornale non ha perso occasione per diffamare i PM del processo sulla Diaz dove sono stati comunque accertati fatti degni di un paese africano. Gli USA malgrado la deriva partigiana della loro politica negli ultimi 15 anni non conoscono se non marginalmente questo abito mentale, per loro fortuna.

PS
Io poi condivido lo spirito del post, ma non è nell'interesse del governo fare riforme anglosassoni nel campo del diritto sindacale che evitino i comportamenti irresponsabili, in cambio dovrebbe concedere strumenti giuridici per una più stringente verifica della rappresentatività dei Confederali ben oltre la coltre di privilegi legali che li favorisce e del consenso dei lavoratori agli accordi: le sigle su cui il governo si appoggia tradizionalmente (specie la CISL) vedono queste soluzioni come fumo negli occhi. Senza contare che sindacati di mestiere in un quadro giuridico (e culturale) mutato sarebbero assai più compatibili con una gestione liberale dell'economia delle grandi centrali sindacali, sul cui ruolo si è scommesso per l'ennesima volta cooptando un nuovo soggetto (l'UGL) nel salotto buono.
Infine faccio presente che Reagan sostituì (giustamente) dei dipendenti pubblici (i controllori di volo), quindi il discorso era un po' diverso, senza contare la scarsa legittimazione morale dell'Esecutivo nel nostro caso, come accennato in un altro commento, causa il pateracchio Cai così dannoso per l'interesse del contribuente e del consumatore e la perdurante indisponibilità delle sigle "amiche" a riforme veramente incisive e profonde.