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Wednesday, January 07, 2009

Caro D'Alema, anche i nazisti non erano "marziani"

Quale governo al mondo (e quale europeo!) tollererebbe senza reagire che in una parte del suo territorio i suoi cittadini debbano convivere, per anni, con il pericolo di venire uccisi da missili lanciati da un territorio confinante? Nessuno. Sono poche le trasmissioni radiofoniche o televisive sulla crisi di Gaza in cui si possono sentire i fatti e le considerazioni assolutamente ragionevoli che espone, oggi sul Corriere, Bernard Henry-Levy.

Ma tra le posizioni più odiose e ripugnanti, per ogni sincero democratico, c'è senz'altro quella espressa da Massimo D'Alema, sia ieri sera a Matrix che oggi su la Repubblica. Siccome Hamas ha vinto le elezioni, è un partito, radicato sul territorio, e tra i suoi aderenti ci sono padri, madri, figli, allora è un interlocutore con cui negoziare è d'obbligo.

A ripugnare è soprattutto l'idea bislacca di democrazia che rivela l'ex ministro degli Esteri. Perché Hamas ha sì vinto le elezioni (chissà poi se in modo davvero democratico...), ma la legittimazione democratica l'ha perduta subito dopo, quando con un colpo di stato ha tentato di prendere il potere, fallendo in Cisgiordania ma riuscendovi nella Striscia di Gaza, dove ha instaurato una dittatura fondamentalista eliminando tutti gli oppositori politici.

Siccome Hamas ha nel proprio statuto la distruzione di Israele e lo sterminio del maggior numero di ebrei, e siccome mostra tutta l'intenzione di voler perseguire questo fine, D'Alema farebbe bene ad accorgersi che le analogie con il nazismo (sebbene per fortuna Gaza non sia la Germania di Weimar) cominciano a diventare un po' troppe.

Hamas è «una forza reale», «non è certo un gruppetto di terroristi». E' un «movimento politico con 25 mila militanti armati, che non sono marziani ma i figli e i nipoti di quanti li hanno scelti». Già, esattamente come non si può negare che anche fascismo e nazismo fossero «forze reali» cui aderirono milioni di persone, e non proprio «marziani».

4 comments:

Anonymous said...

ma d'alema è solo un grosso figlio di troia.

non la città antica...


ciao.

volovivace

adriano said...

Tutto giusto, tutto bello
Tuttavia Hamas non dispone di una forza militare tale da 'distruggere lo stato d'Israele', infatti, i disperati, cercano poveracci da reclutare per fare i kamikaze. O lanciano qualche patetico missile che a Israele gli fa un baffetto simile allo scoppio di qualche petardo.
Se avessero armi di distruzione di massa non gli servirebbero i kamikaze e Israele sarebbe solo un ricordo.
Ergo, l'offensiva israeliana di tale portata non solo non è giustificabile ma nasconde intenti decisamente diversi da quelli dell'autodifesa. Si vuole eliminare un popolo, quello che sta con Hamas. Comprese donne, bambini, anzini, civili. Se non è nazismo stragista questo.

buon anno. sveglia che la befana non esiste!

Anonymous said...

adriana...eppure tu esisti!!!

pazza...

ciao.

io ero tzunami

Anonymous said...

Come dice Adriano, se Hamas "avesse" armi di distruzione di massa, Israele sarebbe solo un ricordo .. dato che non le ha usa "petardi" che uccidono i bambini e kamikaze che si fanno esplodere sugli autobus pieni di gente che sta andando a lavorare. Ma Israele, invece, le armi di distruzione di massa, "le ha". Perchè, se il suo scopo è quello d'annientare un popolo, compresi donne e bambini, non le usa ?