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Monday, May 07, 2007

Sarkozy presidente, per il Ps sconfitta con disonore

Nicolas Sarkozy in un'immagine elaborata da The EconomistLa Madame dovrà aspettare. Sarà ancora Monsieur le President. Netta la vittoria di Nicolas Sarkozy, rispettati i pronostici di mesi fa: 53,06% contro il 46,94% della Royal.

«Ultracontento» lo sarò solo se e quando Sarkozy imprimerà al suo paese quella svolta, quella "rupture tranquille" sulla quale ha chiesto e ottenuto la fiducia degli elettori.

Purtroppo, mentre Sarkozy pronunciava il suo primo, vibrante, discorso da presidente (video), avevano luogo a Parigi e in altre città scontri tra manifestanti e forze dell'ordine. Scontri su cui la Royal ha una pesantissima responsabilità, per le sue dichiarazioni incendiarie della vigilia e per una campagna elettorale giocata in gran parte sulla demonizzazione dell'avversario.

A parte alcune auto in fiamme nelle Banlieue, a dar vita alla maggior parte degli incidenti e degli atti di vandalismo sono stati migliaia di militanti del Partito socialista e comunisti, che hanno preso di mira sedi dell'Ump in varie città.

Questo è il Ps che lasciano alla Francia Hollande e Royal. Un partito il cui segretario poche ore dopo una sconfitta elettorale è costretto a lanciare ai propri militanti un appello «alla calma e alla coerenza»: nella Repubblica «vale la legge del voto», ha dovuto ricordare, raccomandando invano di «controllare collera e frustrazione».

Sconfitta con disonore per i socialisti, quindi, mentre il nuovo presidente esordiva con fierezza: «Amo la Francia come si amano tutti coloro che ci hanno donato tanto. Ora voglio restituirle tutto quel che mi ha donato».

«Sarò il presidente di tutti i francesi...», ha subito assicurato: «Stasera non è la vittoria di una Francia contro l'altra, ma una sola vittoria, quella della democrazia, dei valori che ci uniscono...».

«Il popolo francese si è espresso. Ha scelto di rompere con le idee, le abitudini e i comportamenti del passato... Il popolo francese ha scelto il cambiamento».

Sarkozy ha quindi lanciato molti appelli. Ai paesi europei, rivendicando di essere stato «per tutta la vita europeista» e di «credere nella costruzione europea», annunciando che «da questa sera la Francia è rientrata in Europa»; agli «amici americani», assicurando loro che «possono contare sull'amicizia» della Francia; ai popoli del Mediterraneo, dicendo che è giunta l'ora di un'Unione Mediterranea che possa fare da «trait d'union» tra l'Europa e l'Africa; un appello «fraterno» ai popoli africani, rinnovando l'impegno della Francia «contro le malattie, la fame, la povertà».

Ma l'appello finale era quello che più aspettavamo, che da tanto tempo non giungeva dalla nazione culla dei diritti dell'uomo e che non avremmo sentito pronunciare da Madame Royal: «Voglio lanciare un appello a tutti coloro che nel mondo credono ai valori della tolleranza, della libertà, della democrazia e dell'umanesimo, a tutti coloro che sono perseguitati dalle tirannie e dalle dittature, a tutti i bambini e le donne martirizzati nel mondo voglio dire di essere certi che la Francia sarà al loro fianco. La Francia sarà al fianco delle infermiere bulgare ingiustamente condannate a morte in Libia, sarà al fianco di Ingrid Betancourt, sarà al fianco delle donne condannate al burqa, la Francia sarà dalla parte della libertà. La Francia sarà dalla parte degli oppressi del mondo. E' il messaggio della Francia. E' l'identità della Francia. E' la storia della Francia».

Si può trarre una lezione per il ceto politico italiano dalla vittoria di Sarkozy in Francia? Certo, non negli improbabili paragoni tra Sarkozy e Berlusconi, o tra l'eventuale alleanza del partito di Bayrou con i socialisti e il Partito democratico.

La lezione sta nel saper scommettere sul cambiamento contro il rischio ben più pericoloso dell'immobilismo e del "continuismo". Nel cogliere l'opportunità di riformare se stessi a partire da una vittoria o da una sconfitta elettorale. Lavoro, pubblica amministrazione, tasse, pensioni, sono i terreni su cui la Royal ha perso meritatamente la sfida e che rendono incapace e perdente anche la sinistra italiana. Ma anche la destra ha molto da imparare da Sarkozy. Che sui diritti civili è più avanti del Partito democratico e che ha un'idea della cittadinanza e dell'identità nazionale non legata al colore della pelle, al luogo di nascita, alle radici giudaico-cristiane, ma basata sui valori democratici e repubblicani.

14 comments:

Testo & Contesto said...

Il tuo candidato di ferro non sarà soddisfattissimo, voleva vincere superando il 55% e invece si è dovuto accontentare.

adriano said...

Sto fascista schifoso...
Avete visto gli anarchici veri come funzionano in Francia sì, mica quei rammolliti degli italianetti. Gli hanno messo a ferro e fuoco le città, così almeno il kapo' neogollista è avvertito, stesse attento a non fare cazzate...
E' quello che bisognerebbe facessero i presunti anrco-insurrezionalisti nostrani, quelli che fanno così paura ad amato e pisanu; ma siamo alle solite, da noi le farse, altrove la roba seria.

daniele said...

noto con piacere che i due precedenti commenti mostrano uno strano fenomeno di di "rosicamento".
Come godo....

salvio said...

Mi sembra che tu abbia saltato quello che per me è stato un passo importante, ovvero quello a difesa della terra, la tutela dell’ambiente e la lotta al riscaldamento globale: quando un amico sbaglia - ha aggiunto - è necessario dirglielo. E in questo caso gli amici sono gli USA.
Un grande discorso quello di Sarkozy, a difesa dell'ambiente, a difesa dei diritti umani, delle libertà in tutto il mondo, della democrazia. Mi pare che questa destra francese sia veramente tutt'altra cosa da quella italiana.

Anonymous said...

Allez Sarko.

Flash

l'Occidentale said...

Che dire.. Una vittoria aspettata e annunciata.. Però esulando dai disordini che si sono verificati, vi invito a leggere l'articolo di Christine Vodovar e Lucia Bonfreschi su l'Occidentale.it, che offrono un punto di vista francese sull'esito della corsa all'Eliseo.. Davvero interessante..

http://www.loccidentale.it/node/1791

JimMomo said...

Ti ringrazio Salvio. Il passaggio che sottolinei è molto importante. Soprattutto nei rapporti con gli Usa non è detto che quella di Sarkozy sarà una "rottura" col passato. La Francia è sempre la Francia e neanche Sarkozy inaugurerà una special relationship con gli Usa. Mi pare, però, che il tema di dissenso citato sia più interessante di quelli chirachiani.

Ieri notte era molto tardi e il mio francese troppo scarso per dilungarmi.

ciao

adriano said...

Caro Daniele
Ingenuo de casa, pensi davvero, in fin dei conti, che Sarkozy e la Segaiola siano due 'nemici', che la loro politica sia davvero diversa?
Stoltarello che non sei altro. Sarkozy e un fascista schifoso, l'altra una massone più progressista. La sostanza cambia poco. E' che bisognerebbe mettegle e a ferro e fuoco tutto, a tutti... è che i tanto paventati terroristi dovrebbero esistere davvero, unirsi, farsi un bell'esercito e fronteggiare Il Potere, di qualunque schieramento sia. Purtroppo non è così. I terroristi non esistono, e quelli ce ci sono sono invenzioni del Potere, per giustificare ogni loro malefatta.
Buona notte Daniele, sogni d'oro. Altro che rosicamento...

salvio said...

Ah, il mio francese è molto arrugginito. Per questo ho visto il discorso su SkyTG24 e RaiNews24, che erano doppiati.

Curiosità: il discorso di Sarkò è stato dato in diretta su: Skytg24, BBC, CNN, SkyNews, RaiNews24, AlJazeera, France24 (scontato), e mi pare anche sui canali spagnoli e tedesco.
Voi dite che anche il discorso di Prodi è stato dato in diretta allo stesso modo? Mah...

Anonymous said...

L'état c'est moi!!!


grande adriano e la sua apologia - però buona perché antifascista - della violenza urbana!

è proprio vero che il fascismo, ha creato l'antifascismo a sua immagine e somiglianza.

bah, che dire...in caso di "terrore" italiota, prossimo venturo perché certo...scontato, così come lo sarà - alle prossime politiche italiane, con preludi negli imminenti ludi amministrativi - l'epocale disfacimento elettorale della conventicola di sinistra-centro, già meta-comunista ed antitutto ( e specialmente antifascista, cazzo!!! )...che dire se non che...dio, la virgo fidelis...o chi per loro...benedica i celerini in tenuta antisommossa!!!

p.s. ottime le riflessioni di jim e salvio.

p.s. peccato che il fantoccio ppprodi, si sia già appropriato di qualche dichiarazione di sarkozy, quelle sul rilancio del mediterraneo. solo che l'idiota nostro, non ha capito che quella proposta è percorribile solo in una visione di politica di sicurezza e di regolamentazione dell'immigrazione.

ma tanto prodi non capisce...

quanto al neo presidente transalpino...

...du haut de ces pyramides, sarkozy, vingt siècles nous contemplent!


bentornata in europa, francia.


ciao.

io ero tzunami...

adriano said...

tzunami fai un favore all'umanità, sparati in bocca in diretta TV, cerebroleso!

Anonymous said...

tu credi che siccome sei un poco frì-frì...tutto ti è permesso.

chiaro, è la moda di oggi...

invece è l'ignoranza che rende l'uomo libero...non le sue attitudini sessuali.

dunque...frì-frì e pure maleducato.

p.s. io le pistole - ed i pistola come te - non le/li tratto...non sono roba per me. forse quelli che tu frequenti...loro si occupano di quelle/i...

inoltre...bello l'anonimato, eh?!?...secondo me, io e te soli, a tu per tu...80 kg x 190 cm di altezza...me sa che ci prendi 'na frega di schiaffoni...manrovesci soprattutto...sulle chiappe...proprio come piace tanto a te...pazza!

e mo che sai le mie misure...non ti innamorare...aripazza!!!

spari in libertà.

e finalmente...pure qualche...pistola!


ciao.

io ero tzunami...

adriano said...

Tzunami sei patetica!

Se tu che mi hai voluto far sapere le misure perché evidentemente ti stuzzico, mi fai sapere allora anche quelle più intime... sono più interessanti

Poi ti rispondo come Lino Banfi in quel meraviglioso film che è Fracchia La Belva Umana: "Non sono ricchione, non mi chiamo Fri Fri, sono commisserio e ti faccio un culo così!!!"

Oppure come rispose Imma Battaglia, da buona napoletana, alle provocazione fasciste del gay pride 2000: "Non credano che siamo femminielli e ci prendono e ci sbattono come vogliono perché noi gli facciamo un culo tanto!"

A buon intenditor...

p.s. non mi interessano i fidanzati 'etero' che si sbattono i maschietti, di quelli ce ne ho a bizzeffe, cerco una storia seria io, basta sesso a go go...

Anonymous said...

io le mie misure "intime" non te le svelo...

sono una ragazza pudica, io!!!

e poi, preferisco il...mistero...

commissario lo gatto for president.

ciao.

io ero tzunami...