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Thursday, May 17, 2007

Sarkozy porta il "radicale" Kouchner agli Esteri

... non al Commercio Estero...

Mentre i siti d'informazione italiani sembrano per ora ignorare quella che appare a tutti gli effetti una notizia, Christian Rocca è tra i primi a riportarla: Sarkozy ha nominato ministro degli Affari Esteri Bernard Kouchner, per la gioia di Glucksmann, immaginiamo. Kouchner, le "french doctor", è "di sinistra", fermamente antitotalitario, attivista dei diritti umani e convinto sostenitore del "diritto di ingerenza" umanitaria e democratica. Una personalità che un presidente socialista «non avrebbe mai avuto il coraggio di portare al governo, figuriamoci agli Esteri», osserva Rocca.

«Il Pannella francese agli Esteri, dico agli Esteri, non al Commercio Estero», ironizza pensando alla Bonino.

Per gli ampi poteri che il presidente della Repubblica in Francia esercita in politica estera, Kouchner lavorerà a stretto contatto con Sarkozy e c'è da augurarsi che questo binomio dia buoni frutti.

Una nomina che rende sempre più difficile a Pannella rendersi credibile quando spiega che Sarkozy è più pericoloso di Le Pen, che rappresenta la Francia al 100% petainista, e che intorno a lui si sta formando un «fascio» di fascisti inconsapevoli, utili idioti. Glucksmann, Tapie, Kouchner, tutti sprovveduti?

Nominando Kouchner agli Esteri invece, Sarkozy ha davvero dimostrato di saper sorprendere, di essere davvero "capace di tutto", in positivo però.

P.S.: in un suo comunicato Daniele Capezzone rivela un particolare, che il candidato a dirigere il nuovo Consiglio per la sicurezza nazionale, Jean David Levitte, è una vecchia conoscenza dei radicali. Non per affinità politiche - sarebbe infatti più chirachiano - ma perché da ambasciatore francese a Washington «svolse un ruolo decisivo per la difesa del Partito Radicale Transnazionale dagli attacchi e dalle calunnie russe all'Onu»; dopo il sostegno a Sarkozy da parte di Tapie e dei radicali di centrodestra, oggi Le Monde spiega che anche i radicali di sinistra sono interessati.

4 comments:

Yoshi said...

in effetti.
mosse così audaci in italia ce le sogniamo. i politici qui hanno tutti paura di stupire

simolatrottola said...

Yoshi, io non mi soprendo più di tanto, in realtà Sarko aveva preannunciato che tra i ministri avrebbe scelto qualche personaggio di sinistra e di certo non mi aspettavo l'arrivo di un sostenitore della Royal. Sul fatto che in Italia cosa del genere ce le scordiamo sono d'accordo con te, purtroppo qui al massimo il Berlusca ci raccatta in campagna elettorale per poi dimenticarci 5 minuti dopo l'esito delle elezioni...

Comunque ormai sembra che il vecchio bevipiscio non ne azzecchi più una. Per il bene dei radicali sarebbe opportuno che si facesse da parte.

Mario said...

Ce le sogniamo in Italia cose del genere?
Per la cronaca, senza andare troppo indietro, nella legislatura 1996-2001 un'intero gruppo parlamentare, quello di Mastella, eletto nello schieramento di centro-destra è passatto di blocco nel governo D'Alema in cambio di Ministeri e sottosegretari.
Bernard Kouchner più che Marco Pannella mi sembra Marco Follini (il trasformista di questa legislatura).
Sotto questo aspetto abbiamo ben poco da imparare da Sarkozy...
E' partito col piede sbagliato. Speriamo in meglio.

usbeck said...

A testimonianza del fatto che Sarkozy in Italia sarebbe un povero eretico di sinistra.