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Friday, May 11, 2007

Scandaloso Napolitano

Scandaloso è il presidente Napolitano, che non ci risulta abbia poteri di indirizzo in politica estera ma sferra un attacco alla Gran Bretagna di Blair: «Scandaloso, che dopo aver messo la firma in calce a quel Trattato costituzionale europeo del 2004 non si sia avuto nemmeno il coraggio di sottoporlo a una ratifica».

E a che scopo rischiare la bocciatura anche da parte di Londra, per un trattato già bocciato da francesi e olandesi? Bisognerebbe ringraziarlo, Blair, che probabilmente ha voluto risparmiare all'idea di Europa lo schiaffo degli euroscettici britannici.

Il presidente Napolitano è tra i pochi che ancora crede, ignorando il più banale principio democratico, che quel trattato bocciato da circa 50 milioni di cittadini europei possa essere ripresentato così com'è. Scandaloso è Napolitano, che vuole farci passare per europeista un farraginoso trattato inter-governativo, una selva intricata di "nuovi diritti" e ipertrofia burocratica, espressione dell'establishment dei professionisti dell'europeismo "corretto", in totale dispregio del costituzionalismo liberale. Con i suoi 448 articoli, 441 di troppo se guardiamo alla Costituzione Usa, poneva le basi per un nuovo assolutismo, soft e burocratico.

L'Europa di quel trattato del 2004 non avrebbe nulla di liberale e federalista. Eppure, impostori come Napolitano continuano a citare a sproposito Ventotene e Spinelli. Europeismo non è l'Unione europea qualunque cosa essa sia o diventi.

O i Paesi membri dell'Ue decidono di diventare Stati Uniti d'Europa, dandosi un assetto democratico e federale, con istituzioni elette direttamente dal popolo europeo, oppure è meglio l'Europa minima, il mini-trattato, poche cose ma buone, per impedire l'ipertrofia di un moloch non sottoposto a controllo democratico da parte dei territori, di un Superstato centralista che ricorderebbe più l'Unione Sovietica che gli Stati Uniti.

2 comments:

simolatrottola said...

il vecchio presidente della repubblica popolare italiana non ha capito che se quell'obrobrio illiberale di costituzione, invece di essere stato ratificato in parlamento, fosse stato sottoposto ai cittadini italiani con un bel referendum il risultato sarebbe stato identico a quello di francia e olanda.

Marco said...

bastava confrontare l'incipit dei due testi, eh