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Sunday, May 13, 2007

Rai, privatizzare unica via

Prodi si è guardato bene dal difendere il suo ministro dell'Economia mentre veniva attaccato sulle pensioni dalla sinistra massimalista, ma è accorso alla svelta quando si è trattato di sostenere la lettera con la quale Padoa-Schioppa ha sfiduciato il consigliere di amministrazione della Rai Angelo Maria Petroni, "in quota" Forza Italia.

Nella lunga storia della lottizzazione partitocratica della Rai mai si era giunti alla revoca di un consigliere da parte di un ministro, atto che lascia aperti molti dubbi di incostituzionalità.

Il CdA non funziona, si dice, e viene cacciato un solo consigliere, "in quota" all'opposizione al Governo Prodi, guarda caso. Strana logica. Se la situazione è «di stallo», se c'è «crisi gestionale», semmai dovrebbe essere tutto il consiglio a dimettersi e l'azienda ad essere commissariata. Ma anche tutto questo, e l'ennesima riforma alla ricerca dell'alchimia vincente per il CdA, non risolverebbe nulla. La gestione della Rai resterebbe quella guerra tra bande che è oggi, senza differenze se al governo ci sono gli uni o gli altri.

Il problema della Rai è che aprendo le pagine dei giornali ci si trova di fronte a una grafica con un bel tavolo rotondo - il CdA - a cui siedono degli omini stilizzati ciascuno rappresentante di un partito ormai in modo più che acclarato. Non ci sono diaframmi, «stanze di raffreddamento» che possano reggere alla lottizzazione. L'unica soluzione è privatizzare.

E ci è davvero sfuggito il passaggio in cui la proposta dei radicali per la Rai dalla privatizzazione è diventata una non meglio precisata «riforma della governance». Pensavamo che una volta deputato, in Commissione di Vigilanza, Beltrandi parlasse di privatizzazione e non si mettesse a scrivere contratti di servizio. Adesso al consigliere Petroni attribuisce la colpa di «votare in Consiglio di amministrazione sempre concordemente con gli esponenti nominati dalla Casa della Libertà». E gli altri membri (di Ds, Margherita, Rifondazione comunista, An, Udc, Lega) con che criteri votano?

4 comments:

Anonymous said...

beh...per mussolini ed i suoi seguaci trinariciuti...era la cinematografia l'arma più potente...per prodi e tutto il suo caravanserraglio...oltre la fiction sul grande schermo...esiste anche quella che proviene dal piccolo mostro onnipresente...che è la tv!!!

la rai sì che è l'arma più potente!!!

o quasi.

nel merito, la sponsorizzazione prodiana all'epurazione del "diverso"...è cosa nota.

e questo perché la rai...è cosa "loro"...dei soliti noti.

questione di dna...e di nostalgia dei vecchi tempi della lottizzazione...quella che nemmeno tanto sottovoce si perpetrava dalle parti di piazza del gesù, qualche lustro orsono.

ahé...ma che ci stiamo scordando tutti che sotto sotto...ppprodi è - e rimane - un vecchio parademocristiano?!?!

ppprodi è stato lo speziale, il figlioccio, il delfino...il cicciobello...di tutti i segretari di partito dc che si sono succeduti dalla metà degli anni 70 ad oggi!!!

è l'archetipo del boiardo di stato...particolarmente in linea con le idee(!!!) cattocomuniste alla martinazzoli mino e/o alla de mita ciriaco.

ppprodi nostro ha così tanta nostalgia di quei tempi dorati che ancora si sogna - ogni notte - le "riunioni" che si svolgevano nell'elegante salone di piazza del gesù...rimpiange quelle kermesse dove complottavano i più potenti manager delle partecipazioni statali...dove si stabilivano le "donazioni" concesse dal tesoro e si designavano i gran visir dello stato italiano.

e sue pertinenze.

pppprodi ha preso parte a tutte queste cose...tutte decise a tavolino dalla dc e dai suoi accoliti!!!

ppprodi nostro...già banchettava su quella mensa dozzinale...così tanto da finire due volte seduto a capotavola al vertice dell’iri...annidiato al centro del potere vero, in prima fila a decidere - già allora - delle sorti ( anche ) della rai.

di che cazzo ci dobbiamo stupire, oggi?????????????????

l'idiota premier attuale...ha nostalgia di quando l’azionista di maggioranza della rai era il "suo" iri...di quando egli gestiva alla grande tutti i vari consigli di amministrazione, riunioni di vertice e cazzate varie.

ppprodi in prima persona ha gestito la spartizione partitica a danno della della rai, ridotta nei tre tronconi residuali che ci becchiamo oggi...ppprodi ha regalato - di fatto - rai3 ai comunisti belli e bravi...

o ci siamo scordati anche di questa sua ingerenza filo-"rossa"???

ovviamente parlo...si può dire??...dell'accordo stipulato da ppprodi ed antonio tatò ( già portavoce di enrico berlinguer ) a casa di quest'ultimo...un accordo dove si decise l’assegnazione di rai3 ai pii comunisti italiani...che subito, dopo la benedizione prodiana...designarono curzi e guglielmi.

cazzo, era il 1979. oggi è il 2007!!!

sono passati quasi 30 stronzi anni e non è cambiato niente.

ripeto...di che stupirsi???

i rossi ed i surrogati vari...hanno controllato - e controllano - la rai alla stregua dei bravi di don rodrigo...lungo viale mazzini gestiscono pure i parcheggi abusivi...volete che non abbiano potuto imporre nomi, direttori, consiglieri di amministrazione e quant'altro di turno?!?!.

e soprattutto...che non abbiano intenzione di farlo ancora???

tutto già visto...e non dimentichiamoci che alla vigilia delle elezioni amministrative...una spallata all’attuale governo della rai non è da disdegnare...soprattutto perché non nuoce alla pia e democratica sinistra italiota...

tanto buona e democratica...

e poi c'è sempre l'alibi del "pericolo per la democrazia e per la libertà dei ( sedicenti ) << liberi >> giornalisti"...

alibi di ferro e collaudato...

morale?

privatizzare la rai non è che è impossibile...è inutile!!!


ciao.


io ero tzunami...

Nicola R said...

Bè, tsunami, inutile non direi. Quantomeno se ad acquistare la Rai sarà un DeBenedetti o un Moratti (il petroliere nerazzurro), si saprà chi comanda e non potranno certo dare colpe a Berlusconi.
Poi, certo, rimarrà tutto uguale (o quasi), ma almeno non verrà finanziata con soldi pubblici. Che si mantenga sul mercato da sola, poi vediamo!

simolatrottola said...

Privatizzare la Rai? Ma vi immaginate che casini potrobbe mettere su il sindacato dei gionralisti della Rai?

La cosa triste è che nemmeno il cdx ha avuto il coraggio di farlo ed ha preferito accomodarsi ed utilizzare i due canali banderuola per farsi i cazzi propri (perchè rai3 non la potevano toccare neppure i Berluscones).

Anonymous said...

ma sì...la mia era solo una iperbole...

ok, privatizziamo la rai...ma come?...quando??...chi???

a chi venderla? cosa vendere? tutto il mosto a tre ( e più ) teste o...solo rai1? e col potere...come la mettiamo???

all'uopo, rilevo che stiamo parlando di un'azienda – colpa degli uomini, soprattutto – che non ha mai messo al primo posto dei suoi obiettivi...il raggiungimento di un vero e proprio...sano pluralismo...e questo “vizietto”...fa apparire la rai – tutta – ora ostile all'una parte del paese...ora all'altra...anche se dalla riva sinistra...salgono pochissimi lamenti, per lo più...trattasi di cose personalissime che riguardano spocchiose questioni, legate alla tenace salvaguardia di rinomate posizioni et rendite di potere, appunto.

potere mediatico e non.

privatizzare la rai...inoltre, significa mettere le mani non soltanto ad una questione “economica”...è soprattutto una questione che riguarda la società italiana, l'accrescimento culturale, la ricerca continua di un senso di edicazione civica...è una questione politica insomma...nell'accezione greco-classica...non in quella deteriore sbandierata oggi dai professionisti della politica...veri tali...anche quando agiscono sotto le mentite spoglie di giornalisti...“liberi” giornalisti.

questi aspetti, ovviamente...in tema di privatizzazione...cedono il passo al fascino degli euro...però sarei curioso di contarli 'sti euro che vale la rai privatizzata...perché pur credendo fermamente alle regole del mercato...ritengo che la rai debba essere stimata non solo sulla base della sua capacità di produrre utili...

a proposito di euro...privatizzazione per privatizzazione...col canone come la mettiamo? dove si è vista mai una azienda che opera nel mercato mondiale...e che fino al 2012 – mi sembra di aver inteso - ...ha garantito il 50% del fatturato?? e i 20 milioni di italiani che pagano il canone...che fine fanno???

bah...magari la vendono...ed alla gggente...gli ridanno indietro qualche centesimo...

o una scheda sky!?!


ciao.


io ero tzunami...