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Tuesday, February 05, 2008

Non possiamo aspettare

Se associamo i dati sui salari italiani, i più bassi d'Europa, all'impennata dell'inflazione registrata dall'Istat (a gennaio +2,9% rispetto allo stesso mese del 2007), ai livelli massimi dal 2001, e all'«incontrollato aumento della spesa corrente» denunciato dalla Corte dei Conti, ricaviamo un panorama completo dell'impoverimento e del malgoverno di cui è responsabile Prodi, e dell'urgenza di trovare nelle urne un colpo d'ala, un Governo che sia almeno in grado di affrontare immediatamente l'emergenza economica.

C'è il Dpef da preparare e proprio in questa fase non può essere lasciato a un governo balneare senza alcuna forza e legittimazione popolare.

3 comments:

Domiziano Galia said...

Perché, dici che il governo Berlusconi ci renderà invece tutti più ricchi? :-)

Anonymous said...

a proposito di stipendi...

non so se il demone arcoriano ci renderà più ricchi...certo...qualche pio uomo di sinistra...nelle more del governo donascimiento...ben nascosto dietro cumuli di monnezza, travisato forse da spazzino indefesso ma...in mobilità perenne...ricco c'è diventato veramente.

e poi dicono che non è vero che l'economia di una nazione...ma sarebbe meglio dire di alcuni, singoli partecipanti...si calcola dalla mole di rifiuti prodotti!!!


«Il vice di Bassolino
guadagnava un milione»
Rifiuti, requisitoria del pm. La Procura: con cifre così alte, più durava l'emergenza più si lucrava. Il subcommissario Raffaele Vanoli percepiva oltre un milioni di euro ogni anno
NAPOLI — L'emergenza rifiuti è stata l'occasione per far guadagnare cifre «inimmaginabili » a chi lavorava negli anni scorsi al commissariato straordinario, dove durante la gestione Bassolino i subcommissari hanno ricevuto compensi pari anche a novantacinquemila euro al mese e non c'era quindi alcun interesse a risolvere la situazione. È questo uno dei punti centrali della requisitoria dei pm Noviello e Forleo durante l'udienza preliminare per il rinvio a giudizio del governatore della Campania Bassolino, dei vertici di Impregilo e di alcuni ex rappresentanti del commissariato.

I pm hanno citato i casi più eclatanti: il subcommissario Vanoli percepiva un milione e cinquantamila euro all'anno, i subcommissari Paolucci e Facchi, compensi tra gli ottocento e i novecentomila euro. La stessa situazione si sarebbe verificata anche quando commissario era il prefetto Corrado Catenacci, che in una intercettazione telefonica allegata agli atti del procedimento e citata dai pm, si lamentava con l'interlocutore, perché il suo stipendio era di cinquemila euro mensili, mentre due tecnici della struttura commissariale intascavano cifre pari a un miliardo di lire all'anno.

Con compensi così alti, sostiene la Procura, è chiaro che «più durava l'emergenza più si guadagnava», e quindi la gestione commissariale non avrebbe avuto affatto interesse a superare la crisi. Di qui le molte inadempienze che oggi sono contestate agli imputati — soprattutto non aver messo a norma gli impianti cdr che producono un materiale inutilizzabile come combustibile nel futuro inceneritore di Acerra e in qualunque altro inceneritore — e di cui, secondo i pm, Bassolino era a conoscenza perché il suo ruolo di commissario era un ruolo «amministrativo e non politico» e aveva quindi «giuridicamente l'obbligo di controllare».


azz, nemmeno la banda bassotti...


ciao.

io ero tzunami...

Maurizio said...

E cosa dovrebbe fare secondo te il governo per risolvere il "problema dei bassi salari?" Leggi sul salario minimo?

Gli economisti (Chicago, Austriaci) ritengono che questo avrebbe come unico effetto impedire ai meno produttivi di lavorare. Il salario deriva dalla produttività marginale del lavoratore.