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Monday, February 18, 2008

Dove sono le riunioni di Direzione?

Sembra che alla fine una delegazione di radicali troverà ospitalità nelle liste del Pd. Il "ragionamento" di Emma Bonino è chiaro e apparentemente fondato: «Se, così come a Di Pietro, il Pd si fosse aperto in coalizione alla Lista Emma Bonino avremmo abbastanza tranquillamente raggiunto il 2%: il che vuol dire 12 deputati e 3 senatori, vuol dire 5 milioni di rimborso elettorale/finanziamento pubblico, vuol dire una possibilità di voce autonoma nell'ambito della campagna elettorale televisiva. Tutte cose che Di Pietro avrà, comunque vadano le elezioni».

Dunque, se ai radicali il Pd negasse, come probabile, le stesse condizioni concesse a Di Pietro, cioè l'apparentamento con il proprio simbolo, i radicali accetterebbero di candidarsi nelle liste del Pd solo a precise condizioni: 12 deputati e 3 senatori; 5 milioni di euro; spazi televisivi. Vedremo.

Peccato che sia l'equiparazione della Lista Emma Bonino all'Italia dei Valori di Di Pietro a non reggere. E' già abbastanza improbabile che i radicali riescano a raggiungere il 2% presentandosi con il proprio simbolo in una coalizione, quindi figuriamoci il 4% da soli. Ecco perché Di Pietro, che invece a questi numeri poteva ragionevolmente puntare, ha potuto strappare condizioni migliori.

La verità è che Veltroni è interessato solo all'immagine di Emma Bonino, da spendere con gli industriali del Nord, e che Pannella la tratta come si tratterebbe un calciatore con Berlusconi. Vedremo quanto riuscirà a sganciargli il leader radicale.

Da parte sua, la Bonino ha voluto smentire le indiscrezioni secondo cui sarebbe molto più propensa di Pannella ad un accordo con il Pd. «Un cliché insopportabile perché stucchevole: io non sono il clone di Marco e viceversa, ma sulle grandi decisioni ci siamo sempre trovati d'accordo».

Però noi ci chiediamo: dove sono le riunioni di Direzione che con grande vanto venivano pubblicate sui siti radicali? Così, solo per curiosità, vorremmo che almeno a cose fatte venissero pubblicate su internet, insieme alle altre, anche le riunioni in cui i leader radicali hanno esaminato, discusso, e deciso l'accordo con il Pd. Una pretesa che rivolgiamo a loro e non ad altri partiti, perchè i radicali e non altri si sono in passato vantati della trasparenza dei loro momenti decisionali e della pubblicazione on line delle riunioni di Direzione. Se certi sospetti sono solo «insopportabili cliché», perché non scansarli mostrando il dibattito interno sull'accordo con il Pd?

5 comments:

Anonymous said...

Era un pò che non passavo da queste parti: che tristezza questo post.
Certo che per un collaboratore di RadioRadicale come te, non deve essere proprio difficile trovare questo: http://www.radioradicale.it/naviga/direzione.
Per carità, il PR non sarà trasparente e democratico come il network Decidere.net e le sue Pillole su youtube, però imputargli poca trasparenza interna fa veramente "ridere"!
Ciao
M. Valerio

JimMomo said...

Valerio, tu, invece, com'è ormai noto, non sai leggere.

L'ultima direzione pubblicata allo stesso link che riporti risale al 2 febbraio.

Non si sono svolte altre direzioni per discutere l'ipotesi di accordo con il Pd e i termini della trattativa in corso? Se no, malissimo, perché i radicali per primi dimostrerebbero di considerare quelle in corso delle trattative per piazzare la Bonino e basta. Se sì, dovrebbero essere pubblicate come le altre (e mi accontenterei anche a cose fatte, come ho scritto nel post).

In ogni caso, non è credibile che dal 2 febbraio i dirigenti radicali non si siano incontrati per discutere dell'accordo con il Pd. Se la discussione si affronta in altre sedi, magari in un conciliabolo ristretto a 6/7 persone, sarebbe bene esplicitarlo e, a beneficio dei militanti, comunque pubblicare anche quelle riunioni (sempre a cose fatte, ovvio).

Degli altri non mi interessa, perché non è che vanno in giro a vantarsi delle riunioni disponibili on line! Se ci si vanta di certi comportamenti, bisogna essere coerenti.

Anonymous said...

Come è noto non so leggere, certo.

Comunque l'ultima direzione risale esattamente al 2 febbraio. Fa ridere, soprattutto se viene da parte di un illustre esponente di un Grande Movimento che - videoPillole a parte - non ha una vita interna né uno statuto pubblico, l'idea che TUTTI gli scambi di parole o idee tra dirigenti e militanti debbano essere rese pubblici. Grande Fratello? =)

Comunque, ripeto, che io sappia - pur non facendo parte della direzione - non vi sono state altre riunioni di comitato o direzione di Radicali Italiani.

p.s. a chi dovesse leggere: i radicali, nota bene, sono l'unico partito che rende integralmente ascoltabili TUTTE le riunioni dei suoi organi dirigenti! Non so se ci si rende conto di quale distanza questo significhi dal resto della realtà partitocratica italiana.
p.s.2: credo che Decidere.net, videopillole a parte, potrebbe prendere esempio...!

JimMomo said...

Ripeto per l'ultima volta, perché forse sfugge: gli altri partiti o movimenti non rivendicano il merito che invece solo i radicali rivendicano, di pubblicare on line tutte le riunioni dei loro organi dirigenti.

Ecco, io voglio solo dire che non ce ne facciamo nulla di ore e ore di pallose discussioni, se poi la discussione su un accordo elettorale così importante come quello con il Pd viene espropriata agli organi statutari per svolgersi altrove, non si sa bene tra chi anche se si può intuire, e non viene neanche pubblicata successivamente per rendere conto delle decisioni prese.

Niente di male, direi solo che in tal caso ci si vanta di una cosa non vera, e si farebbe meglio ad ammettere che la pubblicazione è limitata e non certo integrale.

Marco Valerio said...

Ripeti, ripeti pure se credi possa iutare, magari fanne una Video Pillola...il problema è che i radicali non hanno per statuto una telecamera a circuito chiuso a Torre Argentina.

I radicali, per consuetudine, registrano e pubblicano tutte le riunioni degli organi statutari, anche quelli più ristretti come la direzione.

p.s. permetti di ripetere pure a me: credo che Decidere.net, videopillole a parte, potrebbe prendere esempio...!