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Thursday, April 17, 2008

L'ipotesi dei "travasi" pone un problema al Pd di Veltroni

Le prime analisi sui flussi elettorali (la Repubblica; Libero) e la comparazione dei dati reali tra 2006 e 2008 confermano, anzi rafforzano, la mia impressione iniziale sui travasi da sinistra verso destra.

Circa la metà dei voti persi dai partiti della Sinistra Arcobaleno (1,2 milioni su 2,4) è finita nelle casse del Pd (600 mila) e di Di Pietro (600 mila). Dell'altra metà, certamente una quantità politicamente rilevante è finita persino alla Lega, ma parecchi dei potenziali elettori dell'arcobaleno hanno ingrossato le file dell'astensione. Di Pietro, oltre ad aver raccolto circa 600 mila voti da sinistra, ha tenuto anche la maggior parte dei suoi voti, vedendo così i suoi consensi crescere di oltre 700 mila unità. Viceversa, se il Pd si ritrova più o meno con lo stesso numero di voti che l'Ulivo si aggiudicò nel 2006 (+120 mila), che cosa ne ha fatto dei circa 600 mila voti drenati alla sua sinistra? Anche il Pd ha ceduto voti, circa 500 mila possiamo stimare, andati presumibilmente soprattutto verso l'Udc (azzardiamo 300 mila) ma anche verso la Lega (azzardiamo 200 mila). Un travaso che ha permesso a Casini di sopperire parzialmente alla fuga di voti verso il PdL (ben 1/3 del suo elettorato del 2006, cioè circa 7-800 mila). E infatti l'Udc si ritrova con 500 mila voti in meno rispetto al 2006. Ma anche i voti del PdL, se più o meno nel totale corrispondono a quelli presi da FI e An nel 2006 (-120 mila) non sono gli stessi di due anni fa. E' ipotizzabile infatti che ne abbiano incassati ben 800 mila dall'Udc ma ne abbiano persi circa 500 mila in uscita verso la Lega e altri 400 mila verso "La Destra". La Lega, dunque, ha beneficiato di quasi 1,3 milioni di voti in più rispetto al 2006, pescando un po' da tutti: 500 mila dal PdL, altri 600 mila tra Pd (200 mila) e Sinistra Arcobaleno (400 mila), recuperando qualcosa dall'astensionismo.

Non siate troppo rigidi nel considerare le cifre. Ho cercato di individuare i flussi maggiori a fronte di flussi minori che ci saranno sicuramente stati ma che tra uscite ed entrate per lo più si annullano.

Se questa lettura del voto fosse corretta, bisognerebbe concludere che al contrario di quanto Veltroni e alcuni giornali e commentatori hanno sostenuto in campagna elettorale, il PdL si sia spostato non a destra, ma al centro dal punto di vista elettorale. L'Udc di Casini sarebbe sempre più posizionata letteralmente con il piede in due staffe. E' comprensibile che Veltroni non voglia caricarsi, soprattutto politicamente, i voti presi alla sua sinistra, perché significherebbe poi doverli rappresentare e ammettere uno spostamento a sinistra della base elettorale del Pd, in contrasto con lo scopo dichiarato di sfondare al centro.

Sebbene il risultato dell'Udc non sia tale da alimentare le velleità terziste e da ago della bilancia di Casini - o, forse, a maggior ragione per questo - D'Alema manda segnali inequivocabili di volerlo reclutare come nuova componente centrista in un'alleanza con un Pd rappresentante unico della sinistra. Un disegno che Veltroni dovrebbe contrastare, per difendere la sua idea di partito a «vocazione maggioritaria», rinnovando la disponibilità al dialogo con Berlusconi soprattutto per consolidare il bipartitismo. Perché, d'altra parte, dovrebbe regalare a Casini la posizione di utilità marginale che per anni il Cav. ha concesso all'Udc?

10 comments:

Anonymous said...

Ma quanto vale Casini senza Cuffaro? Forse D'Alema fa i conti senza l'oste.

andrea said...

ciao jim
lo schema è fantastico, se l'hai fatto tu davvero complimenti.
faccio un paio di riflessioni sulle tue valutazioni.
nel flusso della SA, secondo me sopravvaluti le stime che vanno a Pd o Idv, uno dei due almeno. Bisogna contare anche quel mezzo milione di voti raccolti dalle liste comuniste di rossi, ferrando e turigliatto. siccome gli ultimi due erano dirigenti nazionali di PRC, le loro tessere e voti le ha hanno poi fatte pesare pesantemente. Con quei voti, SA era in Parlamento, anche se per poco. Magari, tenendo buona la tua interpretazione dello spostamento graduale a destra dell'elettorato, modello domino, i voti vanno al pd, e i fuoriusciti dell'ulivo(per indulto o scarso anti berlusconismo del pd) vanno a IDV. Inoltre, bisognerebbe valutare un altro voto importante, la Rosa nel Pugno. tra Craxi e RnP, si parla di 1milione 100 mila voti, un discreto pacchetto elettorale. Nel 2008 vanno via 750 mila voti. Metà al Pd e metà al PDL, con un pò di astensione, è una stima secondo te credibile?
Inoltre, io aumenteri i flussi di FI e AN al Nord verso la Lega. Al Sud, se uno pensa a dove possono essere finiti gli oltre 600 mila chezMastella viene logico pensare al Pdl, visti i voti di Campania e Calabria. Il rafforzamento del Pdl al Sud peggiora quindi il risultato al Nord. Infine, il csx raccolse oltre mezzo milione di voti tra liste autonomiste(venete, lombarde)e Pensionati. Anche qui è pensabile che il grosso sia andato a Pdl, Lega e UDC. E il partito che consegnò l'Italia a Prodinotti, ovvero Progetto Nord Est e i suoi decisivi 100 mila voti alla Camera? Probabilmente ingrossano il boom della Lega, che in Veneto recupera incredibilmente fino a raggiungere il PDL.

Ismael said...

"D'Alema manda segnali inequivocabili di volerlo reclutare come nuova componente centrista in un'alleanza con un Pd rappresentante unico della sinistra"

Sono convinto anch'io che - ovviamente dopo le Europee dell'anno prossimo, per non compromettere la collocazione dell'Udc nell'ambito del popolarismo - l'unica vera convergenza di interessi strategici per Casini e D'Alema sia quella che indichi tu.
Se poi l'analisi dei flussi margheritini verso l'Udc da te ipotizzata trovasse conferma, il nodo Cuffaro sarebbe più semplice da sciogliere di quanto possa apparire.

Anonymous said...

quello che dici sulle "mancate" intenzioni di veltroni è vero.

ma questo è chiaro...pure il berluska lo ha capito, quando afferma che in parlamento, la sinistra c'è: è il pd.

solo che veltroni, da fine cineasta-cinefilo che è, siccome non lo trova scritto sul copione che gli hanno rifilato...la sagace battuta in questione non la reciterà mai!!

ma che vogliamo farci, veltroni è...pura fiction.

ma i voti, fortunatamente, quelli no...

ciao.

io ero tzunami...

davide said...

La Lega ha pescato eccome dalla Sinistra Arcobaleno!
Al Nord...
La Lega e' un partito territoriale, non nazionale.
Un elettore deluso dal suo partito, al Nord la vota, perche' non e' un partito come gli altri, ma e' un partito comunitario.
Votare Lega non e' come cambiare partito... e' come quando, sei in mezzo alla strada, ti hanno buttato fuori di casa e cheffai? Non sai dove dormire...e vai in parrocchia dal prete.
Votare Lega per un elettore del Nord e' lo stesso.
La Lega non e' ne di destra ne di sinistra, sebbene si sia legata ai partiti di destra x l'immigrazione (ma col federalismo fiscale...sarà durissima lotta con Berlusconi e Fini).
Inoltre, l'operaio, incazzato dalle ultime 2 finanziarie non troppo gentili, ha votato Lega in massa al Nord. Magari l'operaio veneto incazzato perchè l'albanese in nero gli porta via il lavoro, o l'operaio bergamasco che si vede portar via il lavoro da marocchini che il lavoro lo fanno molto peggio ma si fanno pagare la metà, e quindi il mercato va da loro...
La Lega ha pescato a man bassa dalla sinistra.
La Lega non e' un partito, e' un ectoplasma politico, a cui stanno a cuore gli interessi della sua gente, non di tutta la gente.

Anonymous said...

ot:

state seguendo annozero?


state ascoltando le note razziste che si leggono tra le righe di quelle sterili argomentazioni?


credo che per il bene dell'italia, certi atteggiamenti siano da condannare e fermare assolutamente.

altro che democrazia.

lì, ad annozero, si sta perpetrando un vulnus proprio a danno del voto democratico.

il teorema è che coloro che votano berlusconi sono minus habentes.

razzisti!

quello è razzismo travisato da critica democratica.

mi fanno schifo.

razzisti.

ciao.
io ero tzunami...

davide said...

Inoltre, per capire meglio il fenomeno Lega, basta pensare a Malpensa.
Berlusconi parla di cordate straniere (una volta tramontate le finte cordate italiane della campagna elettorale), Veltroni ha fatto di tutto x favorire i francesi...la Lega, solo la Lega ha difeso i lavoratori "padani", non il Governo precedente, ne Veltroni, ne Berlusconi oggi.
Ecco, un partito territoriale, difende tutti i suoi cittadini, indipendentemente da cosa votino, fa gli interessi della sua comunità...per questo, periodicamente, la Lega ottiene questi exploit...altrimenti inspiegabili (alla camera raddoppiati i voti in soli 2 anni!!).

davide said...

In ultimo (mi scuso x il post spezzettato in 3), ricordo una frase di Massimo D'Alema, presente a un comizio leghista a metà anni '90:"« La Lega Nord è un movimento democratico popolare, il maggior partito operaio del Nord, una costola della Sinistra. »
Tralaltro, nel 1992 a Varese, la Lega unita al PDS pose fine a 22 anni di dominio democristiano!
La Lega e' un partito pragmatico, non ideologico.

Anonymous said...

infatti si è visto cosa è significata malpensa per l'alitalia...

Anonymous said...

Provo a spiegarvi Casini.

Il giovin virgulto è oramai soltanto il rappresentante politico di Caltagirone, suo suocero.

A Siena, nel gruppo MPS ci sono Caltagirone e i dalemiani che da sempre intrecciano rapporti con gli udc locali. Vi ricordate dove si sposò Casini? Al Comune rosso di Siena con Azzurra Caltagirone. Un suggello.

A Roma Rutelli garantisce i palazzinari alla Caltagirone perchè molto introdotto per continuità e lunga ovvia frequentazione.

Casini non è altro che questo.
Null'altro.

Nei capannoni dell'Argentario ci sono i maxiyacht di molti importantissimi esponenti del PD. Ma sono tutti intestati a società di comodo inglesi.

Serve altro?