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Tuesday, October 07, 2008

Troppe leggi, come i rifiuti. Lezione dell'IBL ai legislatori

Questa mattina i valorosi dell'Istituto Bruno Leoni sono stati ascoltati dalla Commissione parlamentare per la semplificazione legislativa, il cui contraltare a livello governativo è il ministro per la Semplificazione, Roberto Calderoli. Gli studiosi del Bruno Leoni (il direttore Alberto Mingardi, Silvio Boccalatte, responsabile questioni giuridiche dell'Istituto, l'avvocato Serena Sileoni, e Piercamillo Falasca, responsabile fisco e finanza pubblica) hanno ovviamente sottolineato la necessità di una semplificazione normativa agendo sia sullo «stock», cioè sulle leggi esistenti, sia sul «flusso», adottando cioè misure che semplifichino le leggi in fieri.

Uno degli studiosi, in particolare, ha proposto un paragone significativo, e malizioso, tra produzione di leggi e produzione di rifiuti: come i treni che partivano verso la Germania durante l'emergenza rifiuti, lo strumento "taglia-leggi" avanzato dal ministro Calderoli può essere una misura emergenziale, che andrebbe comunque accompagnata da uno strumento per lo «smaltimento strutturale» delle leggi e da una produzione delle leggi più saggia e misurata: deregulation, insomma, senza lasciarsi fuorviare dalle letture prevalenti sulla crisi finanziaria Usa. Questa sera, a partire dalle 22 circa, l'audizione sarà ascoltabile su Radio Radicale, all'interno dello Speciale Commissioni.

1 comment:

[3mentina] said...

Il perché di troppe leggi?
Troppa presunzione!
Quello che una volta sarebbe stato il macellaio, il commerciante, l'operaio, il falegname... adesso fa il politico e ci insegna a stare al mondo, o il funzionario pubblico e aggiunge dettagli minuziosi controllando se siamo obbedienti.
D'altro canto uno che ha studiato...

Ha proprio ragione il vecchio Ortega Y Gasset!