Pagine

Friday, January 23, 2004

E se la mia religione impone la testa rasata?
La legge voluta da Chirac per proibire di indossare segni religiosi "ostentati", come il velo o le croci, si risolve nell'«affermazione assai discutibile della laicità come principio da imporre ai cittadini invece che come dovere di non interferenza dello Stato nelle questioni di culto». Fa presente Nicoletta Tiliacos sul Foglio che bisognerà creare «miriadi di sotto-commissioni Stasi, incaricate di valutare, volta per volta, scuola per scuola, se la bandana inalberata dalla ragazzina in classe sia semplicemente e innocuamente modaiola o funga da subdolo surrogato del velo proibito. Oppure, se quella sul volto del liceale sia una "normale" barba e non un segno che illecitamente segnali il credo islamico del possessore». E se mio padre appartiene ad una setta e mi manda in giro calvo? La commissione m'imporra la parrucca? In sostanza, «chi deciderà se si tratta di segno "ostensibile" di religiosità o di "visibile" civetteria? Questo è il problema». Un consiglio Chirac lo potrebbe trovare leggendo "Storia dell'Unione sovietica".

No comments: