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Friday, November 17, 2006

Liberi di scegliere, questa è la soluzione

Milton FriedmanE' morto, all'età di 94 anni, il premio Nobel per l'economia Milton Friedman, un gigante del liberalismo classico. Non solo un economista, anche un filosofo, un intellettuale con la capacità del politico di intervenire, e incidere, nel dibattito pubblico. E' stato insieme l'Adam Smith e il John Stuart Mill dei nostri tempi. Penso che già basti per ricordarne la grandezza.

Forse il valore delle sue teorie e delle sue soluzioni si deve alle solide fondamenta su cui esse sono state edificate: i problemi concreti della vita di tutti i giorni. Quando è la realtà a guidare il nostro pensiero e non l'ideologia a mistificare la realtà. Mi piace ricordarlo come uno che risolveva problemi. Quando le cose sembrano complicate, torniamo all'individuo e alla sua libertà di scelta, e scopriremo che la soluzione migliore è sempre stata lì, a portata di mano.

In poche parole alcuni suoi celebri insegnamenti:

I am favor of cutting taxes under any circumstances and for any excuse, for any reason, whenever it's possible.

Nobody spends somebody else's money as carefully as he spends his own. Nobody uses somebody else's resources as carefully as he uses his own. So if you want efficiency and effectiveness, if you want knowledge to be properly utilized, you have to do it through the means of private property.

I'm in favor of legalizing drugs. According to my values system, if people want to kill themselves, they have every right to do so. Most of the harm that comes from drugs is because they are illegal.
(Proihibition and Drugs)

History suggests that capitalism is a necessary condition for political freedom. Clearly it is not a sufficient condition.

The black market was a way of getting around government controls. It was a way of enabling the free market to work. It was a way of opening up, enabling people.

Governments never learn. Only people learn.

The government solution to a problem is usually as bad as the problem.

Underlying most arguments against the free market is a lack of belief in freedom itself.


La vita e la morte di personaggi come Friedman ci ricordano che sono le idee a far girare il mondo.

Alcuni riferimenti: la Milton and Rose D. Milton Foundation e le pagine speciali del Cato Institute e del Wall Street Journal.

8 comments:

Anonymous said...

cribbio.

è morto un gigante e nessuno commenta.

era un osso duro, ecco perché.

nessuna redine...ingovernabile; dopo tutto, lo stesso accadde con la dipartita di un altro titano, morto il quale...si chiuse il secolo di junger!!!

io non sono un economista, se non nel senso che sono una vittima dei conti in tasca ma avrei preferito che in italia, avessero trovato compiuta applicazione alcune idee di friedman ( milton, non alan... ) piuttosto che quelle keynesiane o, peggio, dei sintetici surrogati di esse, capaci solo di sfociare in mediocri politiche di bilancio, all'occorrenza drogate.

anche sul tema dell'antiproibizionismo, avrei preferito che i nostri "liberali-liberisti", avessero affermato, da più tempo e senza riserva alcuna, ad esempio che << il proibizionismo sulla marijuana non ha fondamento logico >>.

eh sì, non si può non essere d'accordo col de cuius!

oddio, di friedman non ho mai capito bene la teoria dell’imposta negativa ma spero che un giorno, un suo saggio discepolo, me la possa finalmente spiegare.

hi milton.


ciao.


io ero tzunami...

Anonymous said...

per favore, non tediarci prossimamente con commenti ed analisi sulla prossima battaglia tra gli statalisti francesi e napoleonici Sarkozy e Royale.
La Francia resterà cmq la stessa di sempre.
Grazie.
USA IS BETTER

Anonymous said...

è morto uno dei grandi del 20° secolo, uno di quegli uomini che hanno fatto la storia semplicemente con le idee.

In Italia un marziano; pochi lo conoscono, molti ne temono il pensiero, praticamente tutti lo hanno esorcizzato con stupidi slogan del tipo: liberismo selvaggio, massacri sociali e simili scempiaggini.

Con una modestia che già era un progetto ed un programma ha cercato di spiegarci che è la libertà il primo valore degli uomini, e che senza la libertà economica, la parola è solo una truffa.

Ma ai troppi politicanti dalle poltrone d’oro che manteniamo questo discorso rivoluzionario è sembrato, perchè lo è, una minaccia mortale.

Muore mentri i sedicenti radicali che hanno sempre dichiarato di ispirarsi a lui votano una legge finanziaria tra le più liberticide dalla nostra storia recente.

Anonymous said...

infatti per i radicali "de noantri" alla guida del movimento che si sta oggi praticando l'eutanasia Friedman è solo l'antiproibizionista....

Anonymous said...

Radicali? quali? dove?

daniloux libertarian said...

beh, io sono radicale,liberista, libertartio, laico, amerikano!
e' vero questa è una finanziaria con più tasse, con nessuna riforma. Ha solo 1 merito:abbatte il deficit pubblico sotto il 3% e quindi diminuisce lo stock di debito (attualmente soprail 107%).Considerando che il governo Berlusconi ha fatto l'esatto contrario, + debicit pubblico, + spesa pubblica, + debito pubblico,penso che valga la pena votarla. Non stiamo sulla banchina di un porto a decidere dove far andare la barca (la ns. direzione liberista), ma in un alto mare tempestoso a suggerire al comandante come non fare affondare la barca. W Milton Friedman.

Anonymous said...

meno Stato e più mercato! cioè più liberi di scegliere tra concorrenti veri!
Meno Stato = meno spesa = meno corruzione

Anonymous said...

Certo che 'sti governanti nostri so' proprio alla frutta...
e mejo, l'ultima vorta che l'ho ascoltati, me stavano addì che il modello svedese era quello da imità...
mortacci loro, janno portato male!
per quanto...
prima che ce li levamo da li cojoni me sa che de acqua ne passerà...