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Thursday, November 16, 2006

Uno con molte carte in regola, John McCain

John McCainOggi su Il Foglio, da Alessandro Tapparini, un ritratto di uno dei nostri potenziali candidati alla Casa Bianca per il 2008: John McCain, "il" senatore dell'Arizona.

«Popolarissimo grazie al suo talento oratorio, noto come uomo onesto e di sani principi e come fustigatore del clientelarismo e della corruzione». Un record pieno di «battaglie politiche eterodosse e trasversali ("nonpartisan", come ama definirle lui): McCain l'indipendente, McCain il cane sciolto...»

Rispetto a Bush, «maggior cautela sui tagli alle tasse...», una più «spiccata disponibilità» agli allarmi degli ecologisti sul problema del «global warming», «il rifiuto di rincorrere la destra religiosa». Episcopale praticante, antiabortista, ma ritiene l'aborto legale negli Usa un «male necessario», perché l'unica alternativa all'aborto clandestino. E' «uno dei 19 senatori repubblicani ad aver votato (con la minoranza) a favore del finanziamento con fondi federali della ricerca sulle cellule staminali embrionali».

La sua politica estera è «interventista e "missionaria" ("noi interverremo in qualunque parte del mondo dove un bambino muore di fame o un uomo viene ucciso"). Non a caso il Weekly Standard, principale settimanale neoconservatore, sosteneva McCain e non Bush». «Favorevolissimo» alla guerra contro Saddam, è stato tuttavia «uno dei più acerrimi nemici del segretario della difesa Donald Rumsfeld», la stessa posizione da sempre di Bill Kristol e Robert Kagan, che figurano tra i suoi consulenti per la politica estera, e il promotore della legge anti-tortura.

McCain «sfugge al cliché del vecchio guerrafondaio organico alla lobby dell'industria militare». Anzi, nel documentario pacifista "Why We Fight" «afferma che i timori espressi quarant'anni fa dal presidente Eisenhower rispetto al rischio che la politica di difesa degli Usa finisse per essere influenzata più dalle lobby del "complesso militare-industriale" che non dalla ricerca del bene della nazione si sono "sventuratamente avverati"».

Assieme al democratico Joe Lieberman, che dopo essere stato sconfitto dal candidato massimalista alle primarie democratiche si è ripreso il suo seggio al Senato, «presentò il disegno di legge "A.D.V.A.N.C.E. Democracy Act", che chiedeva agli Stati Uniti di promuovere e rafforzare la democrazia nel mondo con mezzi pacifici, conferendo appositi poteri al dipartimento di stato e prevedendo l'istituzione di un ufficio "Movimenti democratici e transizioni", nonché di "centri regionali" operativi dedicati alla promozione della democrazia, e un incremento di 250 milioni di dollari l'anno dei fondi stanziati per aiutare i gruppi democratici, con un investimento sulla Community of Democracies talmente concreto da includere l'edificazione di un apposito palazzo che ne ospiti il quartier generale».

Per tutti questi motivi, un candidato niente male.

8 comments:

Anonymous said...

never missing an opportunity to miss an opportunity...

Anonymous said...

non sarà un falco ma è uno dalle idee abbastanza risolute:

<< esiste una sola cosa ben peggiore dell'ipotesi che gli stati uniti esercitino un'opzione militare. e ciò è rappresentato da un iran provvisto di nucleare >>.

<< la lista degli insuccessi sauditi è lunghissima e loro continuano ad avere in un modo o in un altro un ruolo fondamentale nell'ascesa del fondamentalismo islamico in tutto il mondo >>.

firmato, john mcain.

semmai divenisse l'inquilino della casa bianca...non gli sarà facile mantenere fede a questi moniti e/o propositi...

comunque, meglio lui che hillary...


ciao.


io ero tzunami...

adriano said...

Verrebbe voglia di organizzare un altro 11 Settembre. Stavolta solo dentro casa degli interventisti missionari.

Anonymous said...

democratici tutta la vita!

Anonymous said...

adri-ano,

fai il serio, lascia in pace i morti.

anche perché tu, da buon comunista ( credo, o giù di lì )...di morti ammazzati te ne dovresti intendere alla grande!!!jpu

il tuo riferimento all'11 settembre dimostra la tua..."omissis".

p.s.: se jim mi autorizza...non ometto più niente...


ciao.

io ero tzunami...

adriano said...

Caro Tsunami

Non sono comunista, non sono niente. Devo ancora capire chi sono. Non riuscirete a darmi etichette, come piace tanto a voi.

Ma che lingua parli? Ma di quale omissis, ma che sei uno dei servizi segreti? Ti ripeto la mia frase, che non ha nulla di doppio, né di subdolo, ma era una bella e semplice provocazione: Verrebbe voglia di organizzare un altro 11 Settembre. Stavolta solo dentro casa degli interventisti missionari.

Ma da come scrivi si capisce che la semplicità non è il tuo punto forte. E a volerla dire tutta nemmeno la lingua italiana lo è.

Allah Akbar

Anonymous said...

ma guarda che io l'italiano lo capisco quanto basta...riesco perfino a relazionarmi con chi parla per proclami!

comunque, dato che per te sono tutti analfabeti...gli altri...non mi dispiace stare in compagnia dei miei epigoni.

il deserto, anche intellettuale, lo lascio tutto a te.

"niente", pertanto, è la definizione che più ti si addice...e guarda che...tu l'hai detto.

e puoi continuare a dire quel che ti pare, viviamo in un paese libero.

ti invito, però ( sì io, l'analfabeta di prima, proprio a te che parli di semplicità di linguaggio ), ti invito, dicevo, a lasciar perdere i proclami e le sterili provocazioni che si riferiscono ad eventi luttuosi.

e finanche la perifrasi, figura retorica della lingua italiana che sembra essere prediletta da chi la tiene troppo lunga, con discorsi divaganti, tortuosi e che portano a...niente.

appunto.

adrià, avessi usato una iperbole, almeno...


ciao.


io ero tzunami...

adriano said...

l'iperbole la lascio a chi non ha che un tipo di scrittura autoreferenziale. quella che evidentemente piace tanto a te che, dai commenti che leggo, adori scriverti (male) addosso.

ultimamente vado pane pane vino al vino: così si capisce meglio. distruggo subito la tua ipocrisia relativa alla mia presunta offesa del lutto in questo modo: ho il massimo rispetto per le vite innocenti degli americani (e di nessun ebreo) sacrificate l'11 settembre 2001 dal colpo di stato dell'amministrazione Bush family/Clinton family. ho rispetto per quei poveri mentecatti cerebrolesi degli americani che si sono bevuti la storiella di bin laden, mi fanno pena. ma bisogna avere rispetto. è gente in difficoltà, va aiutata a capire in che inganno sono cascati. pian piano ci stiamo riuscendo.

ho rispetto per quelli che, in buona fede, si bevono le storielle neocons dell'esportazione della democrazia, animelle candide della domenica d'altri tempi. non ho nessun rispetto per chi quelle idee ha messo in giro, maliziosamente, criminalmente, non ho nessun rispetto per chi sta tentando di imporre al mondo il più grande impero fascista della storia dell'umanità, quello israelo-americano. non so a che categoria appartieni, se alla prima di queste due ho rispetto anche per te, altrimenti no.