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Sunday, November 12, 2006

Né Maometto, né Papa Ratzinger

Prima o poi doveva accadere, no? I primi segnali li avevamo registrati quando dalla Santa Sede non udimmo parole in difesa delle vignette satiriche su Maometto, bensì di rimprovero alla satira blasfema.

E così, Avvenire, quotidiano dei vescovi, prende posizione con una coppia di editoriali (di Giuseppe Dalla Torre e di Umberto Folena) contro la satira su Papa Ratzinger, scagliandosi contro «chi fa strame del Papa nel tentativo continuo di ridicolizzare figure care al mondo cattolico». Bersaglio della polemica gli imitatori Fiorello e Crozza, la cui satira viene definita «fallimentare» e «non priva di vigliaccheria». Vigliacchi, capito!?

Vedremo fino a che punto questo attacco alla satira saprà spingersi e il consenso che riuscirà a ottenere tra i politici e presso l'opinione pubblica. Comunque, non mi pare di ricordare che la celebre imitazione di Papa Wojtyla da parte di Massimo Lopez avesse all'epoca suscitato simili reazioni. Sarà mica che sotto-sotto c'è un po' di nervosismo, perché ci si rende conto che qualche problemuccio a livello comunicativo, e non solo, questo Papa ce l'ha?

Intanto, nell'Angelus di oggi, Benedetto XVI ha trovato anche nella fame nel mondo e nella tutela dell'ambiente altrettante occasioni per la sua critica anti-capitalistica e per il suo invito a «convertire il modello di sviluppo globale» e ad «adottare uno stile di vita e di consumo compatibile con i criteri di giustizia». «Lo richiedono non solo lo scandalo della fame ma anche le emergenze ambientali ed energetiche». Come un Pecoraro Scanio qualsiasi. Che diranno gli "atei devoti" liberisti? Con il Papa anche in queste guerre culturali?

6 comments:

Anonymous said...

un altro caso galli? bicefalo, questa volta?

la censura è sempre tale ( cioè una schifezza ), da qualunque pulpito - più o meno buio e rozzo - provenga.

io, che sono cattolico a metà, quando sbeffeggiano il papa...rido, a denti stretti magari ma rido.

il cattolicesimo ( specie a metà ) è bello anche per questo, ti lascia la libertà di "sbagliare", anche nei confronti di dio, o del suo vicario in terra.

poi ti penti ( ma solo se vuoi ), almeno nella stronza vita terrena...succede proprio così, tra il serio ed il faceto questo ci accade, perché i conti veri con l'unico cassiere deputato...li terremo più in là, quando faremo parte del mondo dei più, posti al cospetto di dio, il cassiere di prima, appunto.

quindi io rido; poi magari mi pento...e lo faccio pure in memoria degli sbeffeggiatori.

però rido. oddio, non per tutti; crozza, ad esempio, è scontato, se non parlasse male del demone di arcore e dei preti in genere...chi lo seguirebbe? fiorello è bravo ma mi è diventato antipatico, sembra che senza di lui...il mondo della fiction possa crollare da un momento all'altro; quindi, io che vivo nella realtà ( matrix a parte ) non lo considero proprio. la letizzetto invece è brava, un gigante...i denti che digrigno mentre rido...mi fanno male proprio a causa sua...

no alla censura, dunque, specie della satira.

anche se è vero, come ho già detto in un altro post, che nell'era prodiana la satira non esiste, è stata anestetizzata!!!

anzi, con una specie di actio libera in causa ( causa "governativa", of course... ) si è auto-anestetizzata, per ossequiosa compiacenza.

da servi che sono.

e comunque, anche se io, personalmente, aborro l'offesa gratuita e fine a sé stessa, dico no alla censura.

il vile servilismo è da censurare, anche quello che provoca "casi", soprattutto quello che troppo spesso si travisa da satira o, peggio ancora, omette quest'ultima.


ciao.


io ero tzunami...

Anonymous said...

Da noi esistono gli unici saltimbanchi così di regime che riescono a prendere per il culo solo il capo dell'opposizione.
Che schifo!

Anonymous said...

Pare un no-global di destra, 'sto papa..

Nicola R said...

ieri ed oggi mio fratello è andato ad un'assemblea delle diocesi di tutta la Sardegna. Alloggiavano in un Hotel 5 stelle in riva al mare. Pranzo e cena abbondante, e pagato, ovviamente. Però poi il Papa parla di cambiare il modello di sviluppo, di ridurre i consumi... ma per piacere!
Poi, certo, tu Jim, parli troppo spesso per partito preso contro la Chiesa, i cattolici etc, per essere preso sul serio quando dici la verità. Però oggi hai detto la verità.

Anonymous said...

Io non sono cristiano, maseguo la via cattolica per divendare un giorno forse e magari un vero cristiano.
Comunque sinceramente ho visto Crozza e non rido.
Tanta cura per la sensibilità degli islamici ebrei induisti buddisti, ma per i cristiani. Ci deve essere rispetto per tutti. La satira per me va bene ma si deve regolare. Al massimo si chiede prima alla persona interessata il suo consenso così ci sarà chi accetta e chi no. Quanto alle 5 stelle penso che è vero il Vaticano forse deve regolarsi con i soldi, ma è anche vero che molti di essi sono donazioni di fedeli; nel senso che io darei qualche soldo per aiutare il clero a gestire la Chiesa.Cmq 5 stelle sono troppe farei 3 o 4.
Ciao Marco.

Nicola R said...

Va bè; il discorso non è sulle 5 stelle. Il problema è predicare bene (si fa per dire....) e razzolare male. Non puoi dire che tutti dovremmo ridurre i consumi, che l'Occidente utilizza il 90% della ricchezza terrestre etc, e poi spendere milioni di euro per banchetti e pernottamenti in suite con Yacuzzi e massaggiatrici. Ma dai!