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Friday, December 15, 2006

D'Alema non ne manca una per prendersela con Israele

Mentre i palestinesi s'ammazzano fra loro, in quello che sembra l'inizio di una guerra civile forse inevitabile, e Israele decide di non far passare dal valico di Rafah il leader di un'organizzazione terroristica di stampo nazislamico con una valigetta piena di milioni di dollari (pare 35) gentilmente offerti da quell'altro ben poco raccomandabile regime di Teheran, il nostro ministro degli Esteri Massimo D'Alema non trova di meglio che prendersela con Israele.

Solo dopo otto ore Haniyeh è potuto rientrare a Gaza, ma senza il denaro. Grazie alla mediazione egiziana infatti è stato trovato un accordo secondo cui i 35 milioni di dollari saranno versati nel conto della Lega Araba al Cairo con la garanzia dell'Egitto che non arriveranno nelle casse del governo palestinese e in particolare ad Hamas, a causa delle sanzioni internazionali imposte dopo l'ascesa al potere del gruppo estremista. In cambio di questo impegno Israele ha autorizzato la riapertura della stazione di confine.

Ma forse il nostro ministro non è a conoscenza del fatto che vi siano quelle sanzioni. Forse vorrebbe che anche lì, come nel sud del Libano, ci siano truppe europee, e italiane, a garantire che tutto transiti regolarmente: missili, dollari iraniani e tutto quanto necessario a preparare il grande momento del "popolo" palestinese.

6 comments:

Anonymous said...

d'alema è una bestia.


ciao.


io ero tzunami...

gabbianourlante said...

ah! e quindi israele che si deve guardare sia da hamas che da alfatah DOVREBBE FARE DA MEDIATORE tra i due???
ma il morbo della mucca pazza non era stato messo sotto controllo? fategli un test...

remember said...

complimenti ai radicali pannelliani per il sostegno a questo ministro, a questo governo, a questa politica...
Ma davvero non sono buoni a nulla questi qua?

C'erano una volta i liberali, liberisti, libertari...
poi rimasero solo i pannelliani.
Essi sì davvero capaci di tutto.

Anonymous said...

Gli orfani del comunismo non mancheranno mai di professare la loro fede in tutte le sue varianti
che ruotando attorno all' antiamericanismo spaziano dall' ambientalismo all' antisionismo senza tralasciare la piu' moderna difesa dell' integralismo islamico.
Tutto fuorchè l'occidente liberaldemocratico. Siamo messi male.

adriano said...

Israele è indifendibile. Ma voi siete accecati e in mala fede, e non lo ammetterete mai. Tant è. Una delel poche cose giuste che aveva fatto, o detto, D'Alema.

adriano said...

Dirò di più. Quello che sta succedendo in Palestina dimostra ancora di più, se ce ne fosse stato bisogno, di come le presunte 'democrazie' siano truffe. Giochi pilotati. Un po' come i campionati vinti dalla Juve e dal Milan. Hamas ha regolarmente vinto le elezioni (chissà perché?), siccome però Hamas non piace a Israele, le elezioni si rifanno. E il fido Abu Mazen ubbidisce. Dichiara in modo grossolanamente illegale lo scioglimento di un Parlamento regolarmente eletto. Quindi guerra civile. E così, finalmente, anche gli israeliti riescono nell'azione del dividi et impera; ce ne hanno messo di tempo per imparare dai mentori di Washington. Meglio tardi che mai, no?

allah akbar