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Tuesday, December 12, 2006

Così si puntella il regime

Banda BassottiGoverno ladro. Ladro dei conti correnti "dormienti". Si dice che appartengano a defunti senza eredi. Dieci anni nelle banche senza una sola operazione e il titolare è dato per defunto e la somma trafugata dal Governo. Trattasi di esproprio. Possiamo davvero esser certi che quei conti non appartengano anche ad anziani che hanno messo da parte un po' di risparmi per i nipoti? Come minimo, il Governo dovrebbe impegnarsi a restituire la somma, con gli interessi, una volta che essa venga reclamata dal possessore.

Ciò che è ancora più grave è che con questi soldi il Governo Prodi assumerà nella Pubblica Amministrazione 300, o 350 mila, precari. Sommati alle assunzioni già previste nella scuola (150 mila in tre anni), fanno 500 mila. Ognuno dei quali, è il calcolo fatto ieri da Gian Antonio Stella sul Corriere, avrà mamme e papà, zie e fratelli pronti a «manifestare riconoscenza verso chi si è premurosamente preso cura di lui». Totale: tre milioni di voti. Ma anche attestandoci su stime più caute, considerando che di quei 500 mila il 60% si ricorderà di manifestare nelle urne la sua riconoscenza e che solo uno dei parenti si farà condizionare, siamo intorno ai 750 mila, in un paese che si governa con 25 mila voti.

«San Precario buono», lo ha definito Stella, perché a sinistra non tutti i San Precari sono ben accolti. Cuffaro, per esempio, per aver fatto la stessa cosa, è stato accusato di essere un procacciatore di clientele di voti «plebei destrorsi che magari puzzano perfino di rapporti inconfessabili con la mafia». «Vuoi mettere il San Precario buono, sorridente, virtuoso, politically correct, sindacalizzato e antifascista?»

Un'operazione lampante di mal governo, perché incurante dei criteri minimi di efficienza della "cosa pubblica", ma anche squalificante per Padoa Schioppa. Quando infatti il gettito dai conti correnti "dormienti" si esaurisce, dove si prendono i soldi per pagare i 350 mila nuovi assunti? Si torna ad aumentare la spesa? Neanche a un ragioniere verrebbe fatta passare un'entrata una tantum per finanziare una spesa corrente.

«No» alle «assunzioni di massa» dei precari è giunto da Emma Bonino, che per la prima volta (finalmente!), non la manda a dire: «Poi non ci si può lagnare se le misure non sono collegialmente difese».
«Una decisione presa al di fuori di ogni valutazione sull'efficienza della pubblica amministrazione, delle funzioni che deve svolgere lo Stato moderno, dei bisogni in termini di risorse umane dell'amministrazione. Una sanatoria senza alcun recupero di produttività».
Lo «specchio in frantumi» di cui ha parlato Prodi dopo i fischi presi al Motor Show «è nella società o nel Governo?»; la protesta non è forse «contro uno Stato sempre più pedagogico, sempre più esteso, sempre più intrusivo»? Se lo chiede Franco Debenedetti, che denuncia la «politica dirigista» del Governo, il quale dietro il «mantello nobile» del risanamento, nasconde il «reale obiettivo di far provvista di risorse». La «crescita» è solo quella della spesa pubblica.

Anche Pietro Ichino coglie un aspetto degno di nota: il dramma della "precarietà", di tanti ragazzi che entrano nel mondo del lavoro come co.co.pro., o come stagisti, e non riescono a penetrare nel tempo indeterminato è causato dall'«iperprotezione e inamovibilità» di molti fannulloni che non possono essere licenziati. Ma c'è di più. Sempre più la Pubblica Amministrazione e le aziende private si servono di questi contratti atipici e l'attivismo dei tanti ragazzi che desiderano cogliere la loro occasione diventa un alibi per chi è dentro a lavorare ancora meno.

Un ulteriore pericolo imminente è nel "memorandum" siglato da Governo e Sindacati sul rinnovo dei contratti collettivi pubblici, nei quali secondo tale accordo dovrebbero rientrare premi alla produttività sul lavoro. Finalmente! saremmo indotti a esclamare. Eppure, dietro questo "memorandum" si nasconde l'ennesima fregatura.

La valutazione dell'efficienza e della produttività delle strutture pubbliche e degli addetti non è affidata ad organi indipendenti dotati di strumenti puntuali e credibili. No, la "verifica" sarà "concertata" tra le varie Amministrazioni Pubbliche e i Sindacati, senza alcuna trasparenza e pubblicità dei dati. E' un altro colossale e decisivo pericolo per la democrazia. Il rischio infatti è che si accentui in modo determinante la tendenza già in atto nel pubblico impiego per cui progrediscono in carriera, per quote, i "protetti" dei vari partiti e sindacati, mentre l'etichetta del "fannullone" verrà affibbiata agli elementi "scomodi", troppo indipendenti.

Questi sono i tasselli con i quali la realtà partitocratica e oligarchica italiana si rafforza, nell'indifferenza purtroppo generale.

5 comments:

inyqua said...

Mi fa piacere che, nonostante la pletora di neo-liberali del centrodestra, l'unico che parla di questa argomento (più che scottante, ustionante...) sia quel cattivaccio radicale di Jim Momo...Clap clap!

Out Topic: ma lo leviamo questa captcha ottico?;-)

JimMomo said...

"captcha ottico"

???

Anonymous said...

cosa attendersi da chi si indigna solo per cose come queste: http://www.corriere.it/Primo_Piano/
Politica/2006/12_Dicembre/12/ole.shtml?

inyqua said...

Sì Jim, la richiesta di un codice numerico per la pubblicazione dei commenti...E' in corso una campagna per abolirli (guarda da Perla) dal web in quanto, oltre che inutili per evitare lo spam, sono di difficile interpretazione per molte categorie di portatori di handicap, come i non vedenti.

Ottavio said...

Be, io non sono indifferente e lo stesso vale per molti altri.

Certo che una botta da mezzo milione di statali nell'anno 2006 è proprio da economisti premi nobel.

Eppure non se ne parla molto, anzi...