Pagine

Friday, December 15, 2006

L'irresistibile richiamo dell'autorità morale

PieroSignor Mancuso, il comunismo non ha nulla a che fare con la libertà e i valori della sinistra.

Prima o poi doveva accadere. A forza di tirarla, la corda s'è rotta. Rassicura oggi, rassicura domani...

«Caro Fassino, ti informo che non rinnoverò la tessera ai Democratici di Sinistra, un partito che sembra aver smarrito il senso dell'umanità e del socialismo democratico».
Aurelio Mancuso, segretario nazionale dell'Arcigay, era iscritto ai Ds da 25 anni ininterrotti.

Si evince dalle parole del segretario Ds («Non credo che sia una scelta che la società possa accogliere e neppure penso che sia utile per il bambino essere adottato e crescere con due persone dello stesso sesso») che il riconoscimento della dignità omosessuale e transessuale è «una concessione difficile e, non la logica concretizzazione dei valori della sinistra».

Caro Mancuso, ma quando il Pci-Pds-Ds ha mai avuto «senso dell'umanità e del socialismo democratico»?

Dopo la caduta del muro, necessitava un grande rinnovamento al proprio interno di uomini e di cultura politica; di leader che accettassero la sfida di costruire nel paese una cultura di una sinistra democratica e liberale. Il socialismo democratico italiano, il liberalismo, il laburismo blairiano, erano tutti modelli a portata di mano.

I leader di oggi hanno mancato, per codardia, quella sfida, e stanno lì che arrabbattano qualche risposta ballerina e imbarazzata, opportunistica, accennano a qualche riformucchia, parlano di Partito democratico, rassicurano, rassicurano, ma non si curano. "Don't Care".

Hanno scelto di prolungare la gestione di un potere oligarchico completamente avulso dal contesto sociale italiano. Perché questo è ciò che sanno fare, perché hanno ereditato l'egemonia culturale che nei decenni scorsi con i soldi di Mosca si sono costruiti nel paese. Un peccato gettarla al vento, no?

Istintivamente diffidano della libertà individuale e avendo perduto un grande sistema etico di riferimento sono costantemente alla ricerca di altri cui attribuire l'autorità sugli individui. Così ciò che è rimasto dopo il biennio '89-'91 è il catto-comunismo, l'ibrido etico che i Ds si sono scelti per il nuovo compromesso storico che dovrebbe assicurargli il Potere per i prossimi anni. Ebbene, vedremo nei prossimi mesi cosa sarà di Pacs, eutanasia, droghe, eccetera... ma se nonostante le grandi difficoltà a ricomporre la faglia aperta dai diritti civili e dai temi di bioetica sulla strada del Partito democratico, questo patto etico-politico si salderà, non rimarrà che punirlo nelle urne con la massima urgenza, anche prendendosi la responsabilità di determinare un'altra, rapida, alternanza alla guida del paese.

E Livia Turco? L'avete vista ieri sera a "8 e mezzo"? Vile e ipocrita, mentre si nascondeva dietro i suoi occhioni da mamma austera e contrita. Irritante e inquietante un ministro così. Farfugliando in quel modo per tentare di non prendersi la responsabilità politica delle sue idee e dell'incarico che ricopre. Meglio Ruini!

Sono tutte scorie di una nomenklatura partitocratica che non ci toglieremo di mezzo finché in questo paese non verrà adottato un sistema autenticamente uninominale e con le primarie.

Gli avversari più temibili di laici e liberali sono gli inviti buonisti a ritrovarsi sotto un'"etica condivisa", la ricerca di apparente buon senso di "soluzioni condivise", tutti propositi atti a non far maturare tra i cittadini l'urgenza di scelte tra due visioni chiaramente alternative che si confrontino democraticamente: l'una che mette l'individuo al centro, l'altra che mette sempre un'autorità al di fuori e al di sopra che dispone di lui.

4 comments:

Anonymous said...

al diavolo l'etica, specie se condivisa...

e magari decisa pure su comodi ottomani...proprio quelli evocati nei deliri di qualche politologo, già residuato e vecchio arnese del commento politico.

politicamente scorretto forever...

quanto ai comunisti ed alla loro proverbiale superiorità etica, morale, quasi antropologica et genetica...a costoro dico, comunistacci miei belli, ex, neo, vetero, post tali...insomma, di qualunque colore voi siate, travisati o no sotto mentite spoglie...ma andatevi a rileggere pasolini, và...

al sig. mancuso gli faccio io una strenna natalizia...

questa volta, avanti così, jim.

Anonymous said...

Bravo Punzi. Ben detto

G.L. said...

"Irritante e inquietante un ministro così. Farfugliando in quel modo per tentare di non prendersi la responsabilità politica delle sue idee e dell'incarico che ricopre. Meglio Ruini!
Sono tutte scorie di una nomenklatura partitocratica che non ci toglieremo di mezzo finché in questo paese non verrà adottato un sistema autenticamente uninominale e con le primarie.
Gli avversari più temibili di laici e liberali sono gli inviti buonisti a ritrovarsi sotto un'"etica condivisa", la ricerca di apparente buon senso di "soluzioni condivise", tutti propositi atti a non far maturare tra i cittadini l'urgenza di scelte..."


Federì, con quale disinvoltura?Come se non foste alleati di governo. Mi sfugge qualcosa? E poi che toni apocalittici da adunate oceaniche: punti esclamativi, epiteti al sistema. Ma come: mi assento un pò, certo che la Cosa nel Pugno non ha spine, e ti ritrovo al confine tra gli extraparlamentari?

Anonymous said...

Che palle ritrovarsi ancora con Mussi sui diritti civili e con Martino sulla libertà economica!
Che palle!!!!

I pannelliani invece.... davvero capaci di tutto!