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Thursday, August 10, 2006

Toh, Beirut è ancora in piedi...

Foto satellitare di Beirut. Nei cerchi le zone colpite dai raid israelianiMentre continuano a venir fuori foto taroccate di questo strano fotografo, Adnan Haji, a farci ancor più dubitare della copertura mediatica di questa guerra sono le parole del libanese Michael Béhé dell'agenzia Metula News Agency, riportate da Imprescindibile, di nome e di fatto (Nicola Dell'Arciprete). Il giornalista libanese spiega con dovizia di dettagli quel che è stato bombardato e - soprattutto - quel che non è stato bombardato, lo stato d'animo della maggioranza silenziosa dei libanesi nei confronti della presenza di Hezbollah e una spiegazione logica dell'apparentemente elevato numero di vittime civili in Libano.
La mappa satellitare di Beirut (qui accanto, n.d.r.) mostra le due porzioni della città colpite dai bombardamenti della città. Si tratta di Harek Hreit e i quartieri controllati da Hetzbollah a Dayaa. Oltre a queste due zone Tsahal ha fatto saltare in aria un edificio di 9 piani che ospitava il quartier generale di Hezbollah nel centro di Beirut, un deposito di armi siriano nel porto, due radar dell'esercito libanese messi a disposizione di Hezbollah e un camion sospettato di trasportare armi nel quartiere cristiano di Ashrafieh. Per finire, le strade e le infrastrutture aeroportuali. Quindi, conclude il libanese Michael Béhé: non esiste nessuna "distruzione di Beirut". Il 95% della Beirut che non sta dalla parte delle milizie terroriste di Hezbollah, continua a vivere. Andate a Beirut e provate a cercare un tavolo libero in un ristorante prima delle 9 e mezza di sera? - dice Béhé. Il conteggio delle vittime civili, poi. Vengono infatti contati tra i "civili" militanti di Hezbollah senza uniforme...
Facile dare l'idea di una città rasa al suolo, usando trucchetti come questi. «Gli israeliani non stanno distruggendo il Libano, che i libanesi non difendono... è questo il paradosso dell'ultima delle guerre mediorientali», è il commento conclusivo di Imprescindibile.

1 comment:

Nicola R said...

Che dire... lo sospettavamo ed ora ne abbiamo avuto la conferma. Grazie