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Wednesday, August 16, 2006

Messa per il centrodestra

Da chi non te l'aspetti. Paolo Messa, curatore di Formiche - la rivista di Follini per capirci - traccia su Il Foglio il disegno di un nuovo centrodestra e scopre che «un centrodestra rinnovato non potrà fare a meno di Bonino e Capezzone».

Al ministro Bonino e al presidente di Commissione Capezzone riconosce l'incisività della loro azione politica. «ci sono. La loro presenza in Parlamento e nel governo si avverte».
«Capezzone e Bonino si sono affermati in meno di cento giorni come il più solido ancoraggio liberale e riformista di centrodestra nell'Unione. Nessun cavallo di Troia – quella è una paura che lasciamo ai cacciatori di fantasma professionisti – ma un lucido e coerente posizionamento politico di cui si sente la necessità. Non è un caso la visibilità che il quotidiano della Confindustria riserva ai seguaci di Pannella: è il segno e il riconoscimento di un approccio attento al mondo produttivo».
Messa torna all'esito delle elezioni politiche, per ricordare, ove ce ne fosse bisogno, che il posizionamento dei radicali, «fra i tanti, opinabili, motivi della sconfitta d'un soffio» di Berlusconi, è stato «tecnicamente quello meno discutibile».
«Tutti gli studiosi di flussi elettorali riconoscono infatti che quello dei Radicali è stato l'unico vero passaggio secco di voti da una coalizione all'altra».
Per questo, il Cavaliere «non si dà pace del mancato accordo con Pannella e i suoi», ma - ammette Messa - non può che prendersela con «il veto "etico" dell'Udc», che ha di fatto «favorito il centrosinistra, nonostante il risultato della Rosa nel Pugno sia stato deludente».

E' «curioso», osserva il curatore di Formiche, che «a parlare della necessità di allargamento sia la maggioranza», già di per sé così ampia da rischiare di non reggere le contraddizioni interne. «Ad avere questo obiettivo dovrebbe essere invece l'opposizione (se vuol tornare a essere maggioranza)». E i temi etici non dovrebbero costituire motivo di veto per far parte di coalizioni di governo.

E quindi, Messa conclude: «Un centrodestra rinnovato, che voglia essere competitivo e saldo nella sua radice liberale dovrà rinunciare a qualche estremista di troppo, ma non potrà fare a meno di Capezzone e Bonino».

8 comments:

Anonymous said...

ma senza illusioni... Negli ultimi 12-13 anni di capriole entusiastiche Pannella e co. ne han già fatte troppe... anche di blocco sociale... ed ora addirittura il Satiagraha mondiale per la pace sembra fatto apposta per intercettare un po' di benevolenza dal pacifismo di sinistra...

E poi criticano Mastella!!!

G.L. said...

"I temi etici non dovrebbero costituire motivo di veto per far parte di coalizioni di governo".

Era il sunto di quanto affermavo prima delle elezioni politiche. Oggi no. Non si puo' essere così incoerenti, così spensierati nelle alleanze. A questo punto il centrodestra dovrebbe rielaborare le proprie proposte politiche, disinteressandosi di chi soltanto adesso è disposto ad abbandonare una nave sconquassata, quando tre mesi or sono - proprio nella persona della Bonino - a Ballarò la Casa delle Libertà veniva raffigurata come un agglomerato di forze neofasciste reazionarie.

Maurizio said...

Se fossi Pannella direi "spiacente ma non ci casco di nuovo". A destra non c'è terreno fertile per la libertà: nei diritti civili i seguaci di Ruini hanno troppo potere e, in economia, i liberali di destra sono una minoranza senza peso. Lo stesso Pannella l'ha ammesso chiaramente ai tempi di Fiuggi, quando dichiarò che "a destra ogni corrente liberale è morta". I fatti lo dimostrano: ora che è al governo la sinistra, sono partite da una parte liberalizzazioni e dall'altra si sta rimettendo in discussione la legge 40.

Anonymous said...

Maurizio ha ragione,l'immagine di Alemanno e di Storace che con il megafono aizzavano i tassisti e di Chiara Moroni che capeggiva i farmacisti lasciano davvero pochi dubbi...

Astrolabio said...

ma lo vedi che radicali sono intrinsicheamente comunisti? che c'entrano i diritti civili con la libertà?
la libertà è una cosa, i diritti civili sono un altra, e sono incompatibili con la libertà a meno che non si tratti della libertà stessa o della proprietà privata.
adesso che è al governo la sinistra non cominciano le prime liberalizzazioni tranne qualche cazzatella sugli ordini professionali, ma in compenso la bonino vuole dazi permanenti sui prodotti cinesi.

io farei tipo scambio di figurine, tremonti nella rnp e capezzone in forza italia, e Alemanno nei DS e Letta in AN.

Anonymous said...

E' vero, i dazi non servono a nulla (a poco) però "la libertà" non significa che i cinesi possono non rispettare le regole e fare dumping. Quella è la libertà per i più forti di fare il cazzo che gli pare, una cosa diversa...

Astrolabio said...

fare dumping è un diritto naturale.
non puoi fare la mega campagna per le liberalizzazioni delle professioni e poi incazzarti se un attore internazionale fa quello che predichi in patria: una concorrenza spietata.
per il prossimo natale mi aspetto la polizia in casa pronta a farti le multe se cedi beni sottocosto ("danneggiando" i concorrenti) chiamandoli "regali".

Almeno tremonti si era inventato una balla migliore, aveva detto che non rispettano i diritti umani, ma il dumping....

camelot destra ideale said...

Assolutamente condivisibile...me lo auguro che torniate a "casa"