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Friday, April 13, 2007

La sessualità secondo Sarkozy

Per Nicolas Sarkozy è arrivato l'endorsement del settimanale britannico The Economist«Sono nato eterosessuale, ma non mi sono mai interrogato sulla scelta della mia sessualità. Ed è questo il motivo per cui considero "scioccante" la posizione della Chiesa, la quale dice che l'omosessualità è peccato».

Dall'intervista, puntellata da critiche, di Nicolas Sarkozy al quotidiano della "gauche" per eccellenza: Libération.

Avevano destato molto scalpore le sue dichiarazioni sulle cause genetiche della propensione alla pedofilia. Così ha cercato di chiarire il suo pensiero: «Ho spiegato che non tutto dipende da fattori acquisiti, che una parte può essere innata. In quale proporzione? Non sono un esperto. Ad esempio, quando ero piccolo sono rimasto scioccato quando mi è stato detto, per spiegare perché un bambino era omossessuale: "Sua madre ha sbagliato, ha dormito con lui". Quando una bambina era anoressica, si diceva: "Il padre era assente". Quando un bambino era autistico, si diceva: "I genitori hanno divorziato, gli hanno provocato uno choc". Dopo si è scoperto che l'autismo è genetico. La predisposizione ai tumori, o nel mio caso all'emicrania, può essere ereditaria. Penso che anche la sessualità sia legata all'identità dell'individuo... Una persona non deve scegliere un'identità... Una persona ha l'identità che ha».

Oltre al richiamo dell'Arcivescovo di Parigi, il candidato della destra francese ha ricevuto dure critiche dai suoi avversari politici. A sinistra hanno voluto vedere nell'approccio "genetista" di Sarkozy un coerente completamento dei valori di riferimento della destra, ordine e autorità.

Il suo ragionamento tenderebbe a ridurre l'influenza, quindi le "colpe" della società e dell'ambiente nell'evoluzione dell'individuo. Il che rivelerebbe, secondo Libération, i cromosomi genetici della destra rispetto alla visione sociale della "gauche".

«Vorrebbe dire che si possono bollare le persone dalla nascita ed è una visione dell'umanità estremamente grave», ha incalzato la Royal. «Vorrebbe dire anche che l'educazione in famiglia, a scuola e nella società non serve a nulla. E ancora più grave, vorrebbe dire che le persone sono irresponsabili».

No, non credo che il discorso di Sarkozy sottenda questo. Queste accuse si possono ribaltare. Si può sostenere, infatti, che attribuire gran parte delle "colpe" alla società e all'ambiente circostanti, enfatizzando la loro influenza sui comportamenti dei singoli, conduca a una deresponsabilizzazione dell'individuo. Il passaggio sull'omosessualità chiarisce il pensiero di Sarkozy: credo che abbia voluto solo dire che ognuno è fatto com'è fatto e non si ha il diritto di condannarlo per questo.

In ogni caso, mi sembra importante l'esito "politico" del suo ragionamento. Se cioè lo porti a sostenere o a refutare la legittimità di discriminazioni.

P.S. Per la "rottura" di Sarkozy si schiera l'Economist: «L'occasione della Francia», s'intitola l'endorsement in edicola questa settimana. «Dopo un quarto di secolo Sarkozy offre la migliore speranza di riforma», scrive il settimanale economico britannico.

7 comments:

Anonymous said...

ma è chiaro che sarkozy voleva dire quello che spieghi tu!

è solo che ha contraddetto il mainstream del politically correct della gauche a la page...

la stessa che faceva tanto chic dalle nostre parti...

Anonymous said...

Sarkozy in Italia starebbe nel centro-sinistra (malvolentieri, si capisce).
Lo vedrei bene con Rossi e Capezzone.

Anonymous said...

Sarkozy o non sarkozy finalmente si sta capendo un po' di più. Vi citerò James Hillman, che forse non sapete chi è ma non è difficile da scoprire: né natura né cultura, qualcos'altro. Ecco, il belloccio francese ci è andato vicino, ma non ha ancora fatto il passo definitivo che lo avrebbe finalmente elevato dalla sciocca e stantia diatriba cose di destra cose di sinistra. Il passo che doveva fare è effettivamente quello estremo: dire le cose come stanno: noi non abbiamo nessun controllo sulle nostre vite, nasciamo e moriamo in balìa di un corpo non voluto, una sessualità capitata per oscuri motivi, città in cui vivimo, scuole che frequentiamo, lavori che facciamo, malattie che prendiamo, gente che ci capita da frequentare, ogni cosa è fuori dal controllo della logica, della razionalità, dell'io e della sua volontà. La vita ci vive molto più di quanto noi pensiamo di viverla e l'io, per citare Freud, e una delle poche cose buone che ha detto, 'non è padrone in casa sua'.
Quindi, dal punto di vista della sessualità; cosa c'è da ragionarci su? Niente. Siamo quello che siamo perché siamo posseduti dagli Dèi, dagli archetipi, dai miti, dalla grande coscienza cosmica che, dei nostri progetti di vita, non sa proprio che farsene. Siamo froci o etero perché tecnicamente abbiamo certamente il tale cromosoma y accoppiato con quello x o non si sa bene cosa, perché comportamentalmente mia madre ha dormito con me o mio nonno mi ha infilato per gioco una carota sul per il culetto, chissà; tuttavia il motivo reale, quello davvero scatenante, il perché escatologico, quello non lo sapremo e non saremo mai in grado di saperlo. Nè, del resto, possiamo opporci a questo volere superiore.
L'unico modo per vincere la Natura matrigna, è cederle. Assecondarla. La 'cultura' (quelle cattoliche e di sinistra in particolare) non lo vogliono ancora capire. Pazienza. Lo capiranno con le brutte. quando la marea del risveglio universale, che sta già invadendo i nostri tiepidi lidi terreni, travolgerà ogni cosa, costringendo l'io logico -razionale non a un passo indietro, ma ad una vera e propria Caporetto.
E solo coloro che si apriranno alla follia nietzchiana (che poi è l'azzeramente della volontà di capire e il cedimento all'illogico della volontà primigenia) saranno salvi. Non vi spaventate, i froci non mordono, e non sono andati a letto con le madri. Qualcuno, da lassù, tira i fili invisibili delle nostre piccole illusioni.

www.faceonmars.splinder.com

Anonymous said...

qualcuno in italia dice qualcosa su kasparov?
o sono tutti attaccati al cannello del gas?

Anonymous said...

X Adriano.
Qualsiasi cultura assolutista, sinistra, cattolicesimo, ma anche destra (eccome!!) nega la sessualità, almeno pubblicamente, e nega ancor di più l'omosessualità, per pure e semplici ragioni di controllo sociale.
Sarkozy sta in Francia, patria della Rivoluzione Francese, e si può permettere di dire quello che ha detto, noi, nella povera italietta, ci accontentiamo di predicare bene e razzolare male.

Maurizio said...

Ho scritto un commento meno generoso del tuo sulle posizioni di Sarkozy in termini di diritti individuali. Ciao :)

Anonymous said...

PHASTIDIO ha scritto un bellissimo post sull'argomento