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Sunday, April 08, 2007

A Matteo

A boy

Almeno a Matteo, anche se suicida confesso, i funerali in chiesa li hanno concessi. Li hanno negati, invece, a Piero Welby.

L'altro giorno questa notizia ha suscitato in me un'ondata di tristezza così intensa da ammutolirmi, cioè da paralizzarmi le dita sulla tastiera, da non riuscire a scriverne pur volendo.

Un ragazzo, non importa se gay o no, è morto per il "gioco" di altri. Ciò che per alcuni era la risata di un attimo, per lui era una morte lenta. Bullismo? Forse, ma a quell'età si sa che i ragazzi sono spietati. A chi non è capitato di andarci giù un po' pesante? O di subirne di pesanti? Quella che siamo soliti definire "innocua ragazzata" ha però il suo risvolto in ciò che per qualcuno si chiama incubo. E l'emarginazione è la pena peggiore per un ragazzo.

Non hanno saputo fermarsi un attimo prima che fosse troppo tardi. E a volte è difficile rendersi conto di quanto si sia in grado di ferire. Spero solo - per loro - che provino un po' di rimorso. Quel tanto che basti a farli crescere.

Non farò, non voglio fare, sociologismi. La morte di Matteo è comunque una lezione per tutti. Un po' di più, però, per chi rema contro la corrente della libertà e alimenta la paura per il "diverso". Diverso da una normalità che spesso rivela un volto terrificante. Troppo per rappresentare un canone.

A Matteo - e ai tanti cui l'adolescenza riserva un supplemento insopportabile di dolore da cui non c'è scampo - va il mio pensiero in questo giorno di Pasqua.

"Smalltown Boy", Bronski Beat (1984)

2 comments:

Davide said...

Invece, secondo me importa eccome, se era gay.
Sicuramente non a fini giornalistico-scandalistici, ma a fini sociali.
Quel ragazzo è stato messo da parte perchè era gay, non perchè nero o senza una gamba.
E le parole di Bagnasco, vergognose, che hanno paragonato i gay ai pedofili, segnano una orribile pagina italiana: una storia di morte e vendetta truculenta contro il diverso, ancora una volta perpetrata contro i sessualmente non allineati.
Ancora una volta il sesso, l'ossessione più grande del nostro tempo.
E' bene sottolinearlo e sottolinearlo ancora: tutto il centro-destra (tranne Della Vedova si spera) probabilmente voterà contro i dico, e probabilmente anche molti a sinistra, con buona pace per i diritti civili, con buona pace per i libertari e i liberali.

Giove said...

Ho dedicato un pensiero a Matteo sul mio blog
http://giovannisavastano.blog.kataweb.it