Pagine

Thursday, May 15, 2008

Frattini e La Russa, primi colpi a vuoto su Cina e Libano

Le prime uscite del ministro degli Esteri Frattini e del ministro della Difesa La Russa non mi hanno affatto convinto. In un'intervista al Financial Times Frattini afferma che non intende provocare inutilmente gli «amici cinesi» incontrando il Dalai Lama, precisando però che il governo italiano sostiene la richiesta di autonomia per il Tibet.

Bush e la Merkel hanno già incontrato il leader tibetano. Il premier britannico Brown lo farà, anche se non a Downing Street. Di Sarkozy e Kouchner non si conosce l'orientamento, ma la Francia è il paese europeo che ha fatto trapelare la posizione più dura e ferma nei confronti di Pechino per la recente repressione in Tibet, tanto da meritarsi alcuni giorni di manifestazioni e boicottaggi contro i Carrefour in alcune grandi città cinesi. Con le parole di Frattini l'Italia di Berlusconi si conferma nei confronti della Cina il più timido tra i grandi paesi europei, che non hanno certo minori interessi commerciali di noi.

Se non altro, Frattini annuncia che l'Italia si oppone alla sospensione dell'embargo sulle armi imposto alla Cina, a differenza di Prodi che aveva esplicitamente appoggiato la richiesta di revoca che giunge insistentemente da Pechino.

Quanto avesse ragione l'ex ministro della Difesa Antonino Martino, quando in piena campagna elettorale evocava (venendo deriso) il ritiro dal Libano se non fossero mutate le regole di ingaggio, lo vediamo oggi che la missione Unifil-2 guidata dall'Italia resta impotente a guardare mentre Hezbollah, propaggine iraniana, s'impadronisce del Libano. Le acrobazie retoriche di Frattini non bastano a celare la verità: il concetto operativo della missione, e di conseguenza le regole d'ingaggio, erano del tutto inadeguate ad assicurare il rispetto della risoluzione dell'Onu 1701.

A non aver capito nulla - ed è gravissimo - di quanto è accaduto in Libano negli ultimi dieci giorni è certamente il ministro La Russa, che a Porta a Porta dichiara: «Non vi è alcun accresciuto allarme, nulla di diverso rispetto a un mese, due mesi fa, o prima». Visto che la situazione è inalterata, «parlare di regole di ingaggio da modificare non solo è inutile, perché modificarle dipende dall'Onu, ma può essere anche dannoso perché può indurre Hezbollah ad una maggiore tensione, senza nessuna giustificazione». Qualcuno avverta il ministro La Russa che se oggi è inutile parlare delle regole d'ingaggio è perché la missione Unifil-2 è un completo fallimento: Hezbollah non è stato disarmato, si riarma in tutta tranquillità e dimostra un'accresciuta egemonia sul Libano.

6 comments:

Andrea Gilli said...

fazioso o incompetente. Non so quale dei due aggettivi sia peggio per un giornalista. Vedi tu dove collocarti:

http://www.zeit.de/online/2008/20/dalai-lama-deutschland

JimMomo said...

http://www.chinadaily.com.cn/china/2007-09/26/content_6134387.htm

Andrea Gilli said...

bravo, ma la questione del Tibet è esplosa due mesi fa, non a settembre. E difatti questo è quanto rileva la Zeit.

Cmq, non scambiare le mie parole come rancorose o offensive. Volevo solo provocarti, per farti notare che la hai fatta fuori dal vasino - anche sta volta. ;)

aa

Anonymous said...

beh, fra i colpi a vuoto ci metterei anche quello della roccella sulla legge 40 e sulla 194 (ma non avevano detto di non volerla toccare?).

poi il commissario straordinario sui rom è meraviglioso: alemanno fa un'intera campagna elettorale su quello e maroni che fa? gli toglie la responsabilità dandola al prefetto, senza neanche aumentarne i poteri.
questa è di maroni, che sarebbe il meno peggio.

tralasciando il pattugliamento delle città dall 6 alle due con l'esercito e il prestito ponte all'alitalia.
a proposito, i 300milioni stanno finendo, questa cordata?


e in una sola settimana poi!

Figaro said...

Se La Russa avesse capito ciò che accade in Libano avrebbe immediatamente richiamato (eufemismo) Graziano e concordato con Berlusconi e Frattini una rinegoziazione immediata delle regole d'ingaggio dei nostri soldati all'ONU.

Peccato.

Anonymous said...

Oops, troppi "immediato"...
Non mi sono riletto, ma stavo guardando La Russa in gita scolastica e mi è venuto il nervoso.

F.