Pagine

Wednesday, August 08, 2007

Caro-benzina. E' lo Stato che fa cartello

La mossa, cui ricorrono tutti i governi almeno una volta, di far sfilare i rappresentanti delle compagnie petrolifere a Palazzo Chigi ha l'obiettivo di far apparire tra i "cattivi" i petrolieri avidi di profitti e "buono" il governo che cerca di indurli a calmierare i prezzi.

Piuttosto, il Governo convochi se stesso, dicevamo giorni fa. E lo ha scritto anche Oscar Giannino, su Libero. Il governo dovrebbe autoconvocarsi, perché rispetto all'aumento del prezzo della benzina è in evidente conflitto di interessi.

Come possiamo fidarci noi consumatori, se quasi il 70% di ciò che paghiamo alla pompa finisce nelle tasche di chi promette di adoperarsi per abbassare i prezzi? Sorge il dubbio che nel chiuso delle stanze governative si gioisca ad ogni aumento per il gettito extra che entra nelle casse del Tesoro. Sorprende che le associazioni consumatori cadano nel gioco delle tre carte e sorprende ancor di più il silenzio dei petrolieri, cui sembra non importare di passare per i "cattivi" della situazione e che chiamano in causa solo la rete di distribuzione. L'Antitrust dovrebbe quindi indagare sull'acclarato cartello Stato-Compagnie petrolifere.

1 comment:

Anonymous said...

Il conflitto di interessi è amplificato dal fatto che lo Stato non solo è esattore ma anche petroliere con Agip ed IP.