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Friday, August 10, 2007

Caro-benzina. Tra le chiacchiere una proposta concreta

«L'incontro è stato un flop», sentenziano le associazioni dei consumatori. Il ministro Bersani ripete che le tasse non c'entrano (ma in ogni caso, perché pagare ancora le tasse per la guerra in Abissinia, per la missione in Libano dell'82 e per ricostruzioni post-terremoti mai eseguite?). Per far abbassare i prezzi dei carburanti per auto basterebbero la riforma strutturale della distribuzione, che però non si sa che fine abbia fatto, e più trasparenza sui prezzi (non è chiaro come). Non c'è bisogno nemmeno di intervenire con decreto sulla «sterilizzazione dell'Iva», come proposto da Visco. A settembre ci penserà il Parlamento (c'è da fidarsi?).

Quindi, finora la rituale polemica estiva sui prezzi dei carburanti non ha prodotto altro che generici appelli alla responsabilità dei petrolieri e ipotesi, evocate da esponenti di governo, sulle quali regna la totale incertezza e che comunque appaiono insufficienti.

Se c'è una cosa, invece, che i rincari hanno avuto il merito di far venire alla luce è proprio l'enormità del prelievo fiscale, che Bersani si ostina a negare.

Nel dibattito, che rischia di chiudersi senza che s'intravedano sbocchi risolutivi, sono intervenuti oggi Decidere.net e l'Istituto Bruno Leoni, avanzando una proposta concreta: il taglio delle accise su benzina e gasolio, fino a portare il prelievo rispettivamente a 0,359 centesimi per litro (contro gli attuali 0,564) e a 0,302 centesimi per litro (contro gli attuali 0,423).

Tale diminuzione delle tasse - fino al livello minimo consentito dall'Unione europea - porterebbe un risparmio di 12,3 euro per pieno di benzina e di 7,3 euro per pieno di gasolio. In altre parole, con gli stessi 100 euro si acquisterebbero 91 litri di benzina invece degli attuali 74 e 97 litri di gasolio invece degli attuali 87.

Tutti i dati, e i commenti di Daniele Capezzone e Carlo Stagnaro, in questo documento: scarica (formato pdf.).

Video della conferenza stampa di Capezzone (Fonte: RadioRadicale.it).

3 comments:

Perla said...

Federico, scusa l'off topic, ma Beltrandi lo sa che tu usi i c.a.p.t.c.h.a. ottici che sono una insultante barriera informatica contro i ciechi? Lui che ha buttato giù un contratto di servizio con la Rai che sembra tratto dal "Libro cuore" e che dovrebbe garantire ai disabili l'accesso a tutti i servizi radiotv!!!
Quella roba di Beltrandi è pura demagogia ma tu puoi fare qualcosa di concreto eliminando i codici di verifica nei commenti.
Se vuoi sapere come fare chiedi a Phastidio.
http://phastidio.net/
Ciao! -))

Perla

JimMomo said...

Hai ragione e danno fastidio pure a me. Vorrei toglierli non rinunciando però alla funzione di filtro.

ciao

P.S. Beltrandi pensa ai contratti di servizio, ma non doveva privatizzarla la Rai? ;-))

Anonymous said...

Apposta ti ho consigliato Phastidio, caro Federico, è uno dei pochi che conosce il problema sia nei termini della sicurezza che in quelli dell’accessibilità.
I c.a.p.t.c.h.a., ottici o audio che siano, sono una barriera denunciata anche dall’ONU.

Buona giornata! -))

Perla

p.s.: un tempo c’era qualcuno che faceva gli scioperi della fame per essere ascoltato dalla vigilanza Rai, oggi che ne fa parte ecco il risultato: Beltrandi! -DD