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Friday, October 08, 2004

Il sogno afghano

«Spero di diventare presidente col vostro voto libero. Non ascoltate chi fa pressioni per votarmi con denaro o con armi. Se non vincerò, rispetterò il vincitore e gli obbedirò. Il presidente dura 5 anni, voi state costruendo un sistema che durerà secoli».
Hamid Karzai, chiusura della campagna elettorale
«Voi occidentali, giornalisti in particolare, fate errori grossolani: qui non esistono odi etnici a livello popolare; semmai la lottizzazione etnica avviene a livello di compagine governativa. La gente non vota secondo schemi etnici. Molti tajiki, ad esempio, sceglieranno Karzai come simbolo. I pashtun sono divisi fra di loro: ci si dimentica che a migliaia hanno combattuto i talebani, che pure erano pashtun. Il popolo odia chi ha le mani insanguinate, da Dostum a Qanuni, perché hanno distrutto il Paese. La gente ha scoperto la libertà, e alle urne la userà, vuole vivere in pace. Infine la corsa alla presidenza è di tutti contro tutti. Questo facilita Karzai. Se i suoi avversari avessero formato una coalizione, per lui non ci sarebbe stata speranza».
Fahim Dashti, Kabul Weekly

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