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Friday, June 13, 2008

Veltroni è stato il sindaco dello sfascio

Ma nessuno lo può dire, perché a nessuno conviene. Di seguito l'articolo di Carlo Panella per L'Occidentale: «A Roma la spazzatura è nel bilancio».
Il bilancio del Comune di Roma è falso, alcune scritture contabili sono state alterate, sono state commesse irregolarità di rilevanza penale anche nella emissione dei bond: tutto questo è noto, di questo si parla da giorni sottovoce a Roma, ma la stampa tace.

In questi giorni si sta scrivendo una delle pagine più nere del giornalismo italiano, perché in tutte le redazioni della capitale sono arrivate le notizie della rapida ispezione che Alemanno ha fatto fare ai tecnici della Ragioneria dello Stato sui bilanci ereditati dall'amministrazione di Veltroni. Tutte le redazioni sanno che alcuni tra i più grandi studi internazionali legali della capitale sono stati incaricati di seguire lo scandalo. Ma tutti tacciono, complici. Unica eccezione, a nostra conoscenza, sono gli articoli di Franco Bechis, direttore di Italia Oggi.

La ragione di questa pavida complicità della stampa nazionale nei confronti della "monnezza nei conti a Roma" è semplice: siccome il nuovo sindaco ha le mani legate, non può denunciare i falsi per ragioni politiche, loro stanno accucciati buoni buoni, fanno da palo a Veltroni e aspettano che passi la nottata. Gianni Alemanno, infatti, è in una situazione paradossale: se divulgasse il vero stato delle cose - che peraltro gli impedisce una libera disponibilità del bilancio - si suiciderebbe come sindaco. Il governo sarebbe infatti immediatamente costretto a commissariare il Comune, il sindaco e la Giunta non potrebbero più disporre di un euro e, per di più, le agenzie di rating sarebbero costrette a prendere atto e a divulgare la notizia - che ben conoscono ma che tacciono, al solito - del fatto che parte dei bond emessi dal Comune di Roma sono hedge funds, spazzatura, peggio di quella di Napoli...
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Tra l'altro, sempre oggi esce fuori un bell'esempio, emblematico, di come Veltroni elargiva soldi pubblici - diverse decine di milioni di euro - ai suoi clientes elettorali, tramite consulenze gonfiate e progetti affidati ad associazioni "miracolate". Ironie su Alemanno sindaco "fascio", ma Veltroni sarà ricordato come il sindaco dello "sfascio".

3 comments:

Anonymous said...

Un giorno o l'altro anche Alemanno si inculerà Punzi tra gli applausi dei passanti

Francesco Marsella said...

Non credo che Alemanno riuscirà a fare peggio di Veltroni..ad ogni modo speriamo bene.

SOKOLOV said...

scusa,JimMomo, va bene che provieni dalle fila dei Radicali Italiani, dove l'analfabetismo in materia economico-finanziaria è d'obbligo, però non sarebbe meglio informarsi sugli hedge funds? ( a dire il vero una persona competente, c'era, Benedetto Della Vedova, alla fine fu trattato come un appestato, il calcio glielo diede l'ineffabile sicario di Pannella Capezzone nel Congresso di Rimini 2005 al grido " Benedetto, spero che tu nel centrodestra riesca a sollevare un cinquantesimo delle contraddizioni che noi Radicali Italiani susciteremo nell'Unione di Prodi una volta al governo". Inutile raccontare il seguito, siccome c'è sempre qualcuno più puro di te che ti epura,a Kapò-zzone fu riservato un trattamento analogo, ostracismo con sputtanamento mediatico, dall'alto dello 0.7 % che la setta pannelliana può vantare nel Paese... ah, già, è colpa del "caso Italia" ... ah ah ah !!!; ora i radicali italiani lodano la relazione Draghi senza dire una parola su come sia stato ottenuto il " risanamento "... Prodi, Draghi, Milton Friedman, Visco, Ugo La Malfa e Antonio Martino, tutti nello stesso calderone, alè ! semo i libberisti de Torre Argentina,la Bonino ha inventato er commercio estero, ce la invidiano a tutti !)

Allego il link

http://phastidio.net/2008/06/13/le-opinioni-in-assenza-dei-fatti/#more-1576

e mi autodenuncio come immondo speculatore ( avvisate il nipponico Tremonti ...ah ah ah !!!)