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Tuesday, September 21, 2010

Anche in Svezia suona la sveglia

Dopo l'affermazione nella liberale Olanda del partito di Geert Wilders, i partiti nazionalisti e anti-immigrazione prendono piede anche in Danimarca e in Svezia, le patrie della socialdemocrazia scandinava e di modelli sociali generosi e tolleranti. Come osserva Il Foglio, «gli establishment europei, accecati dall'ideologia del politicamente corretto, prima fingono di non vedere, poi si dicono scioccati da questa avanzata». L'analisi mi sembra scontata. Se i partiti di governo - di centrodestra o di centrosinistra - vogliono contenere l'«avanzata» e disinnescare possibili derive intolleranti e xenofobe, non devono demonizzarli, ma comprendere che intercettano e danno una rappresentanza politica a un disagio reale. E' quanto stanno facendo Sarkozy in Francia, dove Le Pen è fortemente ridimensionato, e Berlusconi in Italia, dove la Lega è sì influente, ma anche molto più "moderata" e ormai interna al "sistema" rispetto ai partiti anti-immigrazione del nord Europa. Inoltre, essendo un partito radicato solo in una parte del Paese, è più "popolare" e rappresenta istanze territoriali (come il federalismo) che l'hanno spinta a maturare un profilo "di governo".

L'immigrazione incontrollata alimenta un senso di insicurezza e di ingiustizia sociale, e spesso è davvero - inutile negarlo - fonte di criminalità e di costi sociali che gravano sui ceti medi e più deboli. Un malinteso senso di tolleranza, inoltre, produce vere e proprie sacche, zone franche del diritto in cui pullulano una cultura e spesso un'ideologia politica incompatibili con i principi fondamentali che regolano la convivenza civile in Europa. Sono questioni tremendamente importanti, che non vanno né negate né sottovalutate, ma vanno affrontate con determinazione, respingendo il "negazionismo" e il "politicamente corretto" tipico di Bruxelles, proprio per evitare l'insorgere e l'aggravarsi di fenomeni di xenofobia.

Ma è un altro il dato epocale delle elezioni svedesi di domenica scorsa, purtroppo oscurato dall'affermazione dei "Democratici di Svezia". I socialdemocratici ridotti ai minimi storici e il centrodestra liberale al 49,3 per cento. Se "dalla culla alla tomba" è lo storico slogan di un certo modello di welfare statale, almeno in Svezia sembra esserci finito quel modello nella tomba... E viene premiato l'approccio decisamente riformatore del premier Fredrik Reinfeldt: aumento dell'età di pensionamento, lotta agli sprechi, privatizzazioni, riduzione delle tasse.

7 comments:

Anonymous said...

e quindi? cosa proponi? di fare come berlusconi e farcela entrare a pieno titolo nel governo la forza xenofoba e razzista?

libertyfighter said...

@anonimo.
Con il concetto di socialdemocrazia totalitaria che esiste in europa e sta prendendo piede anche negli states, la fonte del diritto è lo Stato. Niente altro.
Qualunque porcata, qualunque prevaricazione, qualunque violenza è giusta se ratificata dal 50%+1 degli eletti. E se gli eletti poi sono razzisti e xenofobi...
Pazienza, vorrà dire che lo Stato creerà leggi razziste e xenofobe, però sempre in punta di diritto e sempre giuste.
Tanto, se lo vuol la maggioranza tutto è giusto no?

Anonymous said...

più che socialdemocrazia totalitaria me pare socialnazionalismo.

pure lù vinse le elezioni in modo democratico, no?

Anonymous said...

Basterebbe, invece di dire sciocchezze su deportazioni e/o cretinerie simili, capire che l'immigrazione va regolamentata, che le leggi valgono per autoctoni e per stranieri, che se uno straniero non le rispetta uno stato serio ha tutto il diritto di farlo tornare a casa sua. I flussi migratori vanno gestiti e razionalizzati.
Finchè non lo si capisce, si incentiva solo una reazione che rischia di portare alla xenofobia e al razzismo.
BILL

storico said...

un risultato che deve far riflettere..... in periodo di crisi la paura dello straniero aumenta e si cercano le soluzioni facili

La Svezia sdogana alle elezioni la destra xenofoba di Jimmie Akesson

Anonymous said...

stranamente NESSUNO dei sinistri che commentano a vanvera parlando di razzismo e xenofobia ....
NESSUNO di questi.....ha nulla da dire contro OBAMA ...
PENSA UN PO .....OBAMA GLI IMMIGRATI CLANDESTINI NON LI FA ENTRARE ...
.
e li "deporta forzosamente " ogni volta che li becca a lavorare in nero .
.
SINISTRATI CARI ...PROVATE a richiedere nua GREEN CARD ad OBAMA ...vediamo casa vi risponde ...
,,
IPOCRITI

Anonymous said...

qualcuno gliela può spiegare al tizio qui sopra la vicenda?

così, tanto per fare un'opera buona