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Tuesday, November 09, 2004

Disonore sul Senato. Fisichella indegno del suo ruolo

Fisichella e Fini"Macchia nera" sul Senato. Il vicepresidente Fisichella disonora l'istituzione violando i diritti costituzionali. Ma quando costa politicamente, quando le cose si fanno serie, i campioni del politically correct si tirano indietro, escono di scena, tacciono.

Capo della segreteria del vicepresidente del Senato Domenico Fisichella (An) per otto anni. Quest'estate viene fortuitamente fotografato mentre passa una serata al Gay Village di Testaccio, a Roma.
«Non stava limonando, non era neanche a torso nudo con catene al collo. Passava di lì, era con degli amici, con la sorella, cavoli suoi. Però la foto è stata pubblicata su Panorama, a corredo di un servizio sull'estate romana, qualcuno ha riconosciuto Dario Mattiello in mezzo al gruppo sudaticcio e l'ha fatto vedere, magari per ridere magari non per ridere, al vicepresidente del Senato, cioè al suo capo».
Risultato: Dario Mattiello viene prima sospeso ("mi prepari una relazione"), poi esonerato dal suo incarico.

Un caso patente di discriminazione sul luogo di lavoro. Non un luogo di lavoro qualsiasi, dove magari c'è un principale un po' coatto. No, accade in una delle più alte istituzioni della Repubblica: il Senato. E non riguarda un senatore, ma il vicepresidente dell'aula, che si permette di tradire in modo inaccettabile e detestabile i principi costituzionali che è invece chiamato ad onorare. Altro che il «culattoni» pronunciato dal ministro Mirko Tremaglia, altro che la sventurata audizione di Rocco Buttglione. Eppure, quando costa politicamente, quando le cose si fanno serie, i campioni del politically correct si tirano indietro, escono di scena, tacciono. Tace la sinistra, tace la stampa (tranne Il Foglio che ha diffuso la notizia). Censura, invece di uno scandalo che dovrebbe scuotere il Senato e la sua presidenza fin dalle fondamenta.
E qualcuno ha ancora il coraggio di dire che sì, il problema è laggiù in America, è l'America di Bush, dove un fatto del genere è, ed è destinato a rimanere inimmaginabile. Un caso che avrebbe fatto venir giù il Congresso, qui da noi è silenziato, gli si preferisce la polemicuccia sul "culattoni" e sul "peccato".

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