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Wednesday, July 05, 2006

Annientata la Wehrmacht, Azzurri per primi a Berlino

L'esultanza di Grosso dopo il primo golPer i tedeschi una sconfitta senza dignità

Di solito, dopo una vittoria così, si rendono gli onori agli avversari. Non è questo il caso, ed è da qui che voglio iniziare a commentare la vittoria di ieri sera. E non me la prendo con la miseria di un giornale che per aumentare le vendite ci ha insultati (ne siamo pieni anche in Italia di simili strategie di marketing), ma con il fatto che, sul campo, gli «imbroglioni» sono stati per una volta i tedeschi e non gli italiani. Una sconfitta senza dignità, la loro.

Si sono visti due o tre interventi tremendi, non perché duri, ma perché mirati a far male all'avversario, graziati da una tolleranza arbitrale inedita in questo mondiale. In particolare Ballack, il giocatore più rappresentativo, il capitano tedesco, nel contendere una palla alta, dopo un suo svarione, interveniva sulla testa di Iaquinta con il gomito alzato, riuscendo anche a farsi assegnare una punizione inesistente a suo favore. Ma soprattutto, i tedeschi si sono più volte resi protagonisti di ciò che storicamente viene imputato ai calciatori italiani: hanno simulato platealmente di subire falli.

Ci hanno provato costantemente in modo indegno e in tutte le zone del campo. La simulazione, il giocatore a terra, i 60 mila fischi dagli spalti, Klinsmann che si sbraccia, la regia che occulta qualche replay, tanto per descrivere il contesto ben poco fair.

Klinsmann ha costruito una squadra solida, bisogna dargli atto, ma la Germania non è più quella del '70, dell'82, o del '90. Quelli erano signori. Menavano come fabbri, ma erano signori. E a loro dobbiamo forse qualche scusa per un po' di "furbizia" italiana. Per una volta, invece, sono i tedeschi che dovrebbero vergognarsi e noi sollevare il caso. E la prossima volta, mi raccomando, la semifinale... a Norimberga.

L'Italia ha strameritato di vincere la partita, ma ai supplementari. Nei 90' un controllo territoriale, tecnico e tattico, però sterile, anche se qualche buona occasione nel primo tempo aveva fatto ben sperare. Qui siamo stati sempre molto critici con la Nazionale, forse un pizzico di troppo, lo ammettiamo. D'altra parte incontrare la Germania, per tradizione calcistica e come squadra di casa, costituiva la prova della forza di questa squadra. Adesso si può dire che complessivamente è l'Italia ad aver espresso il miglior gioco di questo Mondiale. E lo è, finora, non per il genio di un singolo, ma per l'elevata qualità media della rosa.

Eppure, non è mai esplosa in modo definitivo e arrembante, come ci si potrebbe attendere dall'immensa qualità del suo attacco. Diciamolo chiaramente: abbiamo visto i nostri attaccanti davvero irresistibili in Serie A. Fateci caso. Ieri sera la Germania in fondo ha ripetuto la stessa brutta partita che fece nella famosa amichevole del 4 a 1. Solo che i nostri sentivano nelle gambe l'importanza della gara ed è umano che sia stato così.

Soprattutto, mi sono sembrati bloccati Pirlo e Totti. Se, come ha spiegato Lippi in modo convincente, la marcatura di un centrocampista su Totti ci ha regalato la superiorità a centrocampo, è anche vero che non siamo stati capaci di trasformarla in pericolosità in attacco nei 90'. Mancava, nelle gambe di Pirlo e Totti, la scintilla dello sprint. Il coraggio e la sicurezza di provare a saltare l'uomo, tentare la progressione ai venti metri, rischiare l'assist decisivo. Ha prevalso il timore di perder palla. Abbiamo visto da Materazzi lanci fuori misura, da Pirlo - pur decisivo all'ultimo - troppi passaggi sbagliati, Totti assente nel secondo tempo. Nei supplementari si sono sbloccati e si è visto.

Per altri giocatori, la consacrazione. Cannavaro e Buffon giganti. Grosso il miglior terzino/ala del Mondiale (anche se nullo in fase difensiva), Zambrotta un jolly unico. Rendimento straordinario anche di Perrotta e Gattuso, di Toni, Gilardino e Camoranesi. Anche Del Piero, nonostante abbia sciupato due occasioni incredibili, comunque era vivo e l'ha dimostrato realizzando lo stesso gol che sbagliò nel 2000.

La sensazione è che abbiamo vinto la partita perché Lippi ha saputo, al contrario di molti suoi predecessori, non cadere nel solito atteggiamento rinunciatario del nostro calcio. Ho temuto che una volta ai supplementari la solita Italia tirasse i remi in barca consegnandosi alla lotteria dei rigori. E' invece lì che Lippi ha visto la possibilità della vittoria, puntando sulla stanchezza dei tedeschi (arrivati ai rigori già con l'Argentina). I giocatori in campo sanno leggere bene le sostituzioni che fa il loro allenatore. E inserire per i supplementari Gilardino, Iaquinta e Del Piero, tenendo Totti anche se stanco, è stato un messaggio chiaro: "ragazzi, dài che la vinciamo prima dei rigori". Con questo spirito, con questa certezza mai presuntuosa, i nostri sono entrati in campo e hanno fatto loro la partita. La tensione ha impedito agli azzurri di "accarezzare" la palla nel modo in cui sanno fare e che solo al 118° minuto, come per magia, solo Pirlo e Grosso hanno saputo fare. E l'esultanza di Grosso rimarrà comunque negli Annali come quella di Tardelli.

I tedeschi non riescono a batterci. La loro "logica" calcistica non riesce a cogliere il quid di indefinito, imprevedibile, imponderabile, del calcio italiano. Lo sanno e lo temono. Da qui il loro complesso di inferiorità nei nostri confronti.

E ora? Meglio la Francia o il Portogallo? Sia chiaro, tiferò Portogallo, ma per l'Italia sarebbe meglio trovare la Francia. Tre ragioni e una preoccupazione. La Francia ha già giocato la sua Finale. Con il Brasile ha messo in campo la concentrazione nervosa di una finale, giocando la partita perfetta. Difficile che sappia ripetersi, mentre gli azzurri possono migliorare ancora. Conosciamo il calcio francese molto meglio di quello portoghese (soprattutto se si tratta del Portogallo rinnovato da Scolari), a cominciare da Zidane, che i nostri conoscono bene. Affrontando la Francia non corriamo il rischio di sottovalutare l'avversario, cosa in cui siamo molto bravi, e potrebbe scattare lo stimolo della rivincita. D'altra parte - ed è la preoccupazione - ci sono quei due recenti precedenti (Quarti di Finale nel Mondiale del '98; Finale agli Europei del 2000). Due autentiche beffe. Speriamo che i nostri non sentano nei confronti della Francia un complesso d'inferiorità simile a quello che i tedeschi provano con noi. In ogni caso, Forza Azzurri!

11 comments:

Anonymous said...

Su due cose non sono d'accordo, Pirlo ha giocato una grande partita, senza sottuvalutare nessuno la Francia in finale è più pericolosa, ha più giocatori di classe e in una partita secca sono più pericolosi.
Per quanto riguarda le potenzialità dell'attacco il problema è Totti che ancora non è, e non lo sarà neppure Domenica, il miglior Totti, che poi è quello dei primi dieci minuti di ieri sera.
Tutti quelli che parlano del culo di Lippi dovrebbero ricordarsi che Totti, sul quale la squadra girava, si è rotto una caviglia a 30 giorni dal mondiale ed è arrivato in Germania senza i 90 minuti sulle gambe. Chiamatelo culo....
Con un Totti così, a metà, e senza De Rossi, non possiamo permetterci di giocare come abbiamo sempre fatto prima dei mondiali, con le 2 punte con dietro Totti, ed è chiaro che la qualità davanti ne risente. Domenica sarà una battaglia, comunque vada quei ragazzi, viziati, miliardari, antipatici e vai con i luoghi comuni, hanno dimostrato di avere le palle. Complimenti.

Ciao Paolo ;

JimMomo said...

Su Pirlo, riguardati bene la partita, sono sicuro di quello che dico. Ha il merito, grandissimo, di aver indovinato il passaggio decisivo. A me basta: 8. Però nei novanta minuti ha sbagliato una marea di passaggi e lanci, rallentando il gioco e non prendendo mai l'iniziativa.

Nel secondo tempo lo ha imitato anche Totti, venti metri più avanti.

ciao

Anonymous said...

Ricordo però anche un rigore che ci ha regalato la vittoria all'ultimo minuto con l'Australia, con evidente simulazione di Grosso. Tanto per la cronaca. Restiamo furbi quando serve, forse è meglio non fare gli offesi quando tocca a noi. Visto che poi è andata anche bene, con un ottimo arbitro, ieri sera. JMO.

Saluti. Woody

andrea said...

Grandissimi! La vittoria più bella!!! Ora sarà dura l'attesa per la partita più importante...a me piacerebbe incontrare la Francia...una Finale che sogno da anni!! Non vedo l' ora di trovarmi in piazza a sventolare il tricolore...! A proposito...per tutti quelli che stanno cercando la bandiera ma non sanno dove trovarla ho scoperto un sito su internet dove te la spediscono a casa in 24/48 ore!!si chiama Carnivalsuperstore, mi raccomando, dobbiamo sostenere gli Azzurri!!! Grande Alex!!

Maurizio said...

Hai scritto un articolo sportivo piu' ponderato e articolato di quelli dei veri giornalisti sportivi.

Nicola R said...

Condivido il complimento di Maurizio. Sono anch'io, nel piccolo (nel senso di locale), un giornalista sportivo e ti posso assicurare che il tuo pezzo è ottimo.
Personalmente sono d'accordissimo sui giudizi dati a Pirlo e Totti, mentre sono meno d'accordo su Perrotta e Toni, ieri i peggiori. Ed ancora una volta i migliori sono stati gli "imbroglioni" juventini (Buffon, Cannavaro, Zambrotta, Del Piero) e milanisti (Gattuso e Gilardino).

semplicemente liberale said...

Praticamente, hai ammesso che avevo ragione io. Ce l'hai fatta: hai capito la forza di questa squadra poco prima della fine del Mondiale. Quasi non ci speravo più. Ma sai com'è...il carro del vincitore.... ;)

JimMomo said...

Ho capito la forza della squadra quando ne ho avuto le prove, quando finalmente ha incontrato una squadra alla sua altezza almeno per tradizione calcistica e carattere.

E sono sempre stato sul carro dell'Italia, ammesso che si possa ancora stare su un carro esercitando il proprio spirito critico.

Anonymous said...

Caro Jim ho rivisto la partita, devo ammettere che alla fine mi sono pure un po' commosso (sarà l'arteriosclerosi) ma non cambio idea. Pirlo è stato uno dei migliori in campo e non solo per quel passaggio. E' vero che nel primo tempo ha sbagliato una palla importante a metà campo che poteva costarci caro, ma nei 120 minuti è stato strepitoso.
A proposito, da milanista vorrei ringraziare di cuore i dirigenti nerazzurri che se ne sono liberati.
E poi uno si chiede come mai non vincono da una vita...

Ciao Paolo :)

JimMomo said...

Allora la dobbiamo rivedere insieme ;-))

Anonymous said...

con piacere Jim, chissà :)

Ciao Paolo :)