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Tuesday, July 25, 2006

I conti in tasca al Vaticano

Li fa oggi Giacomo Galeazzi, su La Stampa. Veniamo quindi a sapere che se il bilancio del Vaticano è in sorprendente attivo lo si deve all'abilità dei suoi amministratori nel giocare in Borsa, soprattutto speculando sulle valute estere. Ci ricordiamo che «nel resoconto delle attività economico-finanziarie del Vaticano manca del tutto il capitolo Ior». Già, perché il bilancio della Banca vaticana (che ha un patrimonio da 5 miliardi di euro) non è mai stato reso pubblico. Crescono, in ciò imitando le pessime abitudini dei governi italiani sull'altra sponda del Tevere, le spese della Curia, che le offerte raccolte dalle Diocesi di tutto il mondo non riescono a compensare.

2 comments:

Phastidio said...

Interessante. Riguardo gli utili su cambi, mi viene da pensare non tanto a speculazioni vere e proprie (soprattutto conoscendo in che modo sono investiti alcuni attivi vaticani in titoli...), quanto probabilmente dalla conversione in euro dei flussi finanziari denominati in dollari.

Domiziano Galia said...

Chissà quante scarpette di Prada si potran comprare con tutti quei soldi.