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Friday, July 28, 2006

All'Onu ricomincia il duello diplomatico Francia-Usa

Si sono incontrati oggi a Washington Bush e Blair per discutere della risoluzione che il Consiglio di Sicurezza dovrà approvare sulla crisi libanese. Domani la Rice sarà di nuovo in Medio Oriente, probabilmente per annunciare alle parti le soluzioni emerse nell'incontro di oggi. Ribaditi gli obiettivi: una forza di stabilizzazione che sotto mandato Onu si dispieghi nella zona cuscinetto che l'esercito israeliano sarà riuscito a creare al confine e aiuti l'esercito libanese a disarmare Hezbollah e a prendere il controllo del sud del Libano.

Il problema è che mentre Stati Uniti e Gran Bretagna pensano a un forza capace, se necessario, di combattere, come l'Isaf impegnata in Afghanistan, i francesi - che all'Onu si sono già mossi facendo circolare tra i membri permanenti una loro bozza di risoluzione - sebbene a parole condividano gli obiettivi del disarmo di Hezbollah e della piena sovranità del governo libanese sul suo territorio, pensano a una forza più di "osservatori" e garanti della tregua e vorrebbero che ci fosse «un accordo politico fra tutte le parti coinvolte» prima di inviare i soldati sul terreno, per evitare di «ripetere gli errori commessi in Iraq». Il problema è che per realizzarsi «un accordo politico fra tutte le parti coinvolte» Hezbollah dovrebbe essere favorevole al suo disarmo, e dovrebbero esserlo anche Iran e Siria, il che è altamente improbabile ed è difficile credere che a Parigi non se ne rendano conto.

Il ministro degli Esteri Massimo D'Alema, con il suo giro di valzer ieri al Senato - dove ha parlato di una forza multinazionale «non di osservatori», ma «di sicurezza», però «non una truppa combattente, perché non vogliamo andare a fare la guerra», ma che sia «consistente» - sembra condividere più l'idea francese rispetto ai compiti della forza internazionale.

Nel frattempo, in quel di Damasco, il responsabile per la sicurezza nazionale iraniana, Ali Larijani, ha incontrato oggi il capo di Hamas, Khaled Meshaal, che ha anche incontrato il vice presidente siriano Farouk al-Shara. Ieri, pare che gli stessi incontri li abbia avuti a Damasco il leader di Hezbollah, Nasrallah. Vertici di guerra, dunque, dell'Asse siro-iraniano con i suoi eserciti irregolari. Il messaggio partito da Bush e Blair a Siria e Iran è chiaro e suona come ultimativo: «Possono scegliere di essere membri responsabili della comunità internazionale oppure possono rischiare di accentuare il confronto».

Ieri, in un articolo su National Review, Emanuele Ottolenghi è tornato sulla necessità del disarmo di Hezbollah come unica soluzione alla crisi: «Una soluzione diplomatica che non includa il totale e completo disarmo di Hezbollah non sarebbe una soluzione». Dunque, il messaggio da lanciare alla leadership della milizia sciita e ai suoi sponsor a Teheran e Damasco, dovrebbe essere inequivoco: «Disarma o muori».
Both at home and abroad, history proves that engaging extremists doesn't pay, unless extremists give up their extreme goals first. Whenever radical political parties espousing extreme ideologies have been allowed to maintain a militia of their own, they have not used it for democratic and peaceful means. Instead they have challenged the state's central authority and pursued their own revolutionary agenda. Whenever extremists have been co-opted, they have brought their extremism into government and ended up hijacking the political process for their own nefarious ends. (...)
A diplomatic solution that does not include Hezbollah's full and final disarmament is no solution. There already exists a mechanism to pacify Lebanon, help its central government assert itself, and avoid future confrontation with Israel. That is U.N. Security Council resolution 1559, which demands that all militias in Lebanon be disarmed.

2 comments:

Germanynews said...

E per ora Frau Merkel ha detto NO ad una forza militare sotto l'egida dell'ONU... Andiamo bene...

Anonymous said...

Io invece ho la patente di correntista di terza componente!!
Un saluto,
Tommaso

http://inoz.ilcannocchiale.it