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Thursday, January 13, 2005

Golpisti! Così fanno fuori il diritto di voto

La «camera di compensazione politica» ne ha combinata un'altra, bocciando un referendum a norma di legge firmato da oltre un milione di cittadini. Nonostante la nuova bastonata ricevuta dalla sinistra, i Radicali sono ancora in piedi e vincono

Guarda caso, la Corte Costituzionale ha ritenuto «inammissibile» proprio il quesito di abrogazione totale della legge 40 sulla fecondazione assistita, del quale erano unici promotori i Radicali. Uno sgambetto politico mirato, giunto da 15 giudici dei quali non sapremo mai (per un'altra stranezza giuridica illiberale del nostro sistema) i pareri personali.

Io però scommetto sul dolo dei giudici di sinistra, credo la maggioranza di una Corte degna della Repubblica Popolare Cinese. Un'ulteriore conferma di quanto ricorda Pannella, sull'odio viscerale che la cultura PCIsta nutre e alimenta nei confronti dei Radicali «peggio dei fascisti», con le loro battaglie "borghesi".

Dei segnali ci sono. Dopo soli 23 minuti netti le agenzie battono la dichiarazione di Giuliano Amato che invita la maggioranza di governo a prendere atto di dover cambiare la legge. Chissà, da giurista, come ha tramato in questi giorni per ottenere la bocciatura del quesito di abrogazione totale, quello "cattivo" che "spacca" il Paese e obbliga la sinistra ad inimicarsi il Vaticano. Ma non finisce qui. Non è affatto scontato che ai cittadini sia concesso il diritto alla scheda referendaria sui 4 quesiti passati. I Ds, anziché prepararsi a sostenre i referendum anche loro, dichiarano per prima cosa che «non c'è un minuto da perdere», si può ancora cambiare la legge in Parlamento e scongiurare il "pericoloso" referendum.

Ma la dichiarazione che sottoscriviamo giunge dall'ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga:
«Da tempo ho smesso di dare una valutazione giuridica alle sempre più contraddittorie sentenze della Corte Costituzionale, che sempre più si conferma in una sua funzione anomala di camera di compensazione politica. L'unica valutazione possibile sarà quindi esclusivamente politica; ma per far questo occorrerà valutare le reazioni ad essa e ad chi ad essa convenga dal punto di vista del referendum e delle prossime elezioni regionali e politiche.

A chi mi accuserà di faziosità nei confronti della Consulta ricordo che negli Usa è in corso una dura polemica da parte dei "neocon" e degli ambienti cattolici ebraici e luterani contro la Corte suprema, accusata di manomettere la Costituzione americana. E nessuno si meraviglia di questa polemica, perché tutti sono d'accordo con quanto diceva Guizot, un grande politico e giurista francese dell'800, secondo il quale i giudici sono costituiti solo per giudicare le controversie di piccoli uomini su piccole cose; il resto è giustizia politica».
Vittoria dei Radicali. Agenzie e giornali on line già calcano sulla sconfitta dei Radicali, ma quello che si prepara è un falso storico. Occorre far finta di niente e cantar vittoria lo stesso! Altrimenti, dopo milioni di firme raccolte, faranno passare i Radicali per sconfitti e la sinistra si approprierà dei quesiti rimasti, quelli buoni, quelli che non "spaccano" l'Italia, e che servono da stimolo per cambiare la legge in Parlamento.

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