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Thursday, January 20, 2005

Scelta chiara e morale. La libertà non può vivere in un solo Paese

Bush giuraUn appello mondiale per la libertà, at home and abroad, la speranza permanente del genere umano

Ampi stralci del discorso di insediamento del presidente George W. Bush per il suo secondo mandato. Fede nella libertà virtuosa, sostegno a tutti i popoli oppressi, mano tesa agli alleati per promuovere la democrazia, giudizio senza mezzi termini per gli oppressori, per l'America una missione chiara e morale.

«Siamo portati, dagli eventi e dal buon senso, ad una conclusione: la sopravvivenza della libertà nella nostra terra sempre di più dipende dal successo della libertà nelle altre terre. La migliore speranza per la pace nel mondo è l'espansione della libertà in tutto il mondo.
(...)
Gli interessi vitali dell'America e le nostre più profonde credenze sono una cosa sola. Dal giorno della nostra fondazione, abbiamo proclamato che ogni uomo e donna su questa terra ha diritti, e dignità, e valore impareggiabile, perché essi vestono l'immagine del Creatore del Cielo e della Terra. Attraverso le generazioni abbiamo proclamato l'imperativo dell'autogoverno, perché nessuno è nato padrone, e nessuno merita di essere schiavo. Far avanzare questi ideali è la missione che ha creato la nostra Nazione. E' l'onorevole successo dei nostri Padri. Ora è l'urgente requisito per la sicurezza della nostra Nazione, e il vocazione del nostro tempo.
(...)
Così è la politica degli Stati Uniti quella di ricercare e sostenere la crescita dei movimenti e delle istituzioni democratici in ogni nazione e cultura, con l'obiettivo ultimo della fine della tirannia nel mondo. Questo non è principalmente il compito delle armi, sebbene difendiamo noi e i nostri amici con la forza delle armi quando necessario. La libertà, per sua natura, deve essere scelta e difesa dai cittadini, e sostenuta dallo stato di diritto e dalla tutela delle minoranze. Quando l'anima di una nazione finalmente parla, le istituzioni che sorgono riflettono costumi e tradizioni molto diverse dalle nostre. L'America non imporrà il suo stile di governo a coloro che non vogliono. Il nostro obiettivo invece è di aiutare gli altri a trovare la propria voce, la propria libertà, e farlo a modo loro.
(...)
Noi chiariremo con perseveranza la scelta dinanzi ad ogni governante e ogni nazione. La scelta morale tra l'oppressione, sempre sbagliata, e la libertà, eternamente giusta... non c'è giustizia senza libertà, e non ci possono essere diritti umani senza libertà umana».
Messaggi chiari agli oppressi di tutto il mondo:
«Tutti coloro che vivono nella tirannia e nella disperazione possono sapere: gli Stati Uniti non ignoreranno la vostra oppressione, o giustificheranno i vostri oppressori. Quando vi solleverete per la vostra libertà, noi ci solleveremo con voi.
I riformatori democratici che affrontano la repressione, la prigione o l'esilio possono sapere: L'America vi vede per quello che siete: i leader futuri dei vostri paesi liberi.

E tutti gli alleati degli Stati Uniti possono sapere: noi onoriamo la vostra amicizia, ci fidiamo del vostro consiglio, e dipendiamo dal vostro aiuto. La divisione tra le nazioni libere è l'obiettivo principale dei nemici della libertà. Lo sforzo congiunto delle nazioni libere per promuovere la democrazia è il preludio alla sconfitta dei nostri nemici».

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