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Tuesday, March 11, 2008

L'Italia che seduce e delude

La nuova, ennesima, bocciatura del nostro sistema universitario giunge dal giudizio impietoso (fonte: Corriere.it) degli studenti europei che partecipano ai programmi Erasmus nel nostro Paese.

Un'esperienza cui sono spinti dalle nostre bellezze artistiche e paesaggistiche, ma che alla fine li lascia con l'amaro in bocca. Come dargli torto? Prezzi alti; alloggi scarsi e costosi; niente inglese; servizi scarsi e strutture degradate; qualità dello studio mediocre.

Fino a quando potrà durare il "bluff Italia"?

7 comments:

Demian said...

Ma hai visto la fonte del Corriere quale era? Hai letto l'inchiesta? Un'inchiesta online quando, non so se tu sai, ma lo studente erasmus già compila al suo ritorno un questionario sul paese ospitante. Non è statisticamente valida per la modalità.

Un'altra cosa, io studio in Germania e anche qui c'è molta gente che non parla inglese nelle istituzioni, neppure in banca dove ho il conto. Ho conosciuto persone che pagavano di più l'affitto solo perchè "sono spagnole ed avrebbero usato più i riscaldamenti", altri costretti a lasciare il documento, benchè europei, per un mese!
I corsi qui a volte hanno un livello che neppure in un liceo in Calabria.

Poi è ovvio che se vogliamo gettare merda sull'Italia un pretesto lo troviamo sempre ;)

http://hamelin.ilcannocchiale.it/

mirabaud said...

I pretesti però stanno diventando troppi.

adriano said...

Come mai su questo blog non si parla del fatto che BOY GEORGE (Bush) ha depennato dalla lista dei cattivi violatori dei diritti umani la Cina?
Mi sembra imbarazzante come gesto, ma, appunto, meglio non parlarne e far finta che il piccolino di casa non abbia fatto nulla di male. Tanto fra un po' se lo leveremo finalmente dai cosìddetti e magari lo ritroveremo a Londra al museo delle cere a cantare col vero Boy 'Do you really want to hurt me?'

Poveretto!

Anonymous said...

Come mai su questo blog non si parla del fatto che Capezzone si è fatto fregare da Berlusconi?

ps quanto?

Anonymous said...

Era tanto che volevo
Col mio canto dire a te
Grazie a un vecchio pensiero
Grazie al mio paese che
Quest'Italia che respira
Sempre bella e c'è un perché
Questa gente le vuol bene
Questa gente è come me
Poi mi prende l'emozione
Per Firenze che sta là
Per Venezia che si muove
E l'eterna Roma è qua
Italia, Italia
Di terra bella e uguale non ce n'è
Italia, Italia
Questa canzone io la canto a te
Un giardino dentro al mare
Contadina come me
Ride e canta e ballerina
Forse il sole è nato qui
Quest'Italia che profuma
Di oleandri e di perché
Anche quando si è un po' stanchi
Non ci si arrende per un se
Italia, Italia
Di terra bella e uguale non ce n'è
Italia, Italia
Questa canzone io la canto a te
Non ci si arrende per un se
Italia, Italia
Di terra bella e uguale non ce n'è
Italia, Italia
Questa canzone io la canto a te
[Italia Lyrics on
http://www.lyricsmania.com/ ]


Mino Reitano Lyrics


ciao.

io ero tzunami...

mildareveno said...

Certo che è davvero il Corriere e Repubblica hanno davvero un bel modo di commentare i sondaggi. Secondo loro gli studenti verrebbero in Italia per parlare in inglese.

La domanda era "In Italia l'inglese è..."

Le risposte:

- Indispensabile, 1,4%
- Inutile, all'università si parla solo italiano, 19,8%
- Inutile, non lo parla nessuno, 26,8%
- Utile, ma non indispensabile, 52%

E da queste risposte si dedurrebbe che gli studenti stranieri criticano l'Italia perché non si parla in inglese?

mildareveno said...

Alla domanda "Al tuo arrivo qual'è stata la difficoltà maggiore?" solo il 10,4% risponde "la lingua".

Nell'occhiello inoltre si legge "Solo il 60% di chi viene ospite nelle nostre università si dice soddisfatto della scelta".

Non è affatto così. Alla domanda "Potendo tornare indietro sceglieresti ancora l'Italia" le risposte sono:

Si, è un paese meraviglioso 60,2%
Si, anche se le difficoltà non sono poche 34,8%
No, l'Italia è troppo disorganizzata 5%

Dunque, con buona pace del "Corriere della sera", ad essere soddisfatti della scelta sono il 95%.